“Che brutte abitudini, Pierino!”, D. Roberts, La Margherita, 2003

TRAMA: Pierino vorrebbe fare tutte quelle cose che non piacciono ai grandi. 
Mangiare con il cane, raccogliere le cose da terra, fare pipì in giardino, giocare con gli insetti, mettersi le dita nel naso e molto altro. 
La sua famiglia è esasperata. Tutti lo rimproverano continuamente a causa del suo comportamento. 
Ma riuscirà a togliersi queste brutte abitudini? 

Che brutte abitudini, Pierino! è un simpaticissimo racconto che parla di comuni “schifezze”.

“schifezza” è anche una delle parole considerate tabù nell’infanzia, nonostante l’ilarità che suscita nei bambini.

Non è infatti considerato opportuno dire: “Che schifo che fa!” o ancor peggio: “Mi fa schifo!”. Eppure i bambini lo fanno molto presto, sicuramente prima dei tre anni, e certamente come conseguenza di una profonda e graduale interiorizzazione di usi e costumi socio-ambientali.

 

Il Pierino di questo racconto (nome assai noto per questo genere di personaggi) ne combina proprio tante di… schifezze. A ben vedere non ha, nel modo più assoluto, la cosiddetta paura di sporcarsi.

 

che brutte abitudini, pierino

Eppure i suoi cari desiderosi di fargli imparare un po’ di buone maniere, non perdono l’occasione per ribadirglielo.
Il racconto affronta questo argomento in un modo straordinariamente simpatico da far sorridere i piccoli lettori e, insieme a loro, quelli grandi.

Le illustrazioni di quest’albo sono ironiche, buffe. Alcuni dettagli rapiscono l’attenzione anche dei bambini più piccoli (intorno ai 24 mesi). Il ritmo narrativo è lineare e piacevole, il testo breve e scorrevole.
I bambini si mostrano particolarmente divertiti quando ascoltano quelle parole che indicano i rumori delle azioni. Quindi suoni e onomatopee arricchiscono la lettura e si susseguono fino all’ultima pagina quando, con un soddisfatto “GNAM”, Pierino mangia la sua caccola.
I piccoli lettori s’immedesimano nel protagonista che, proprio come loro, sta facendo esperienza della sua corporeità e delle sensazioni che riceve dall’ambiente.

Il tema trattato accoglie i bambini nella loro spontaneità e, nello stesso tempo, li conduce a comprendere quali sono le richieste dei grandi,  relative, in questo caso, ai divieti e ai “no” mossi soprattutto da motivazioni igieniche e del buon costume.

che brutte abitudini, pierino
che brutte abitudini, pierino
Versione originale, Dirty Bertie
 
 
Photo Credits: web
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