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26/12/11

"Che brutte abitudini, Pierino!", D. Roberts, La Margherita, 2003

che brutte abitudini, pierino!, roberts
TRAMA: Pierino vorrebbe fare tutte quelle cose che non piacciono ai grandi. 
Mangiare con il cane, raccogliere le cose da terra, fare pipì in giardino, giocare con gli insetti, mettersi le dita nel naso e molto altro. 
La sua famiglia è esasperata. Tutti lo rimproverano continuamente a causa del suo comportamento. 
Ma riuscirà a togliersi queste brutte abitudini? 

Il libro Che brutte abitudini, Pierino! parla ai bambini di schifezze, una delle parole tabù dell'infanzia.
Già, perché da piccoli non è considerato opportuno dire: "Che schifo che fa!" o ancor peggio: "Mi fa schifo!". Eppure i bambini lo fanno molto presto, sicuramente prima dei tre anni, e certamente come conseguenza di una profonda e graduale interiorizzazione di usi e costumi socio-ambientali.
Il Pierino di questo racconto (nome assai noto per questo genere di personaggi) ne combina proprio tante di... schifezze. A ben vedere non ha, nel modo più assoluto, la cosiddetta paura di sporcarsi.


che brutte abitudini, pierino


Eppure, tutti i suoi cari vogliono che impari un po' di buone maniere e non perdono l'occasione per ribadirglielo.
Il racconto affronta questo argomento in un modo straordinariamente simpatico da far sorridere i piccoli lettori e, insieme a loro, quelli grandi.
Le illustrazioni di quest'albo sono ironiche, buffe. Alcuni dettagli rapiscono l'attenzione anche dei bambini più piccoli (intorno ai 24 mesi). Il ritmo narrativo è lineare e piacevole, il testo breve e scorrevole.




I bambini si mostrano particolarmente divertiti quando ascoltano quelle parole che indicano i rumori delle azioni. Quindi suoni e onomatopee arricchiscono la lettura e si susseguono fino all'ultima pagina quando, con un soddisfatto "GNAM", Pierino mangia la sua caccola.
I piccoli lettori s'immedesimano nel protagonista che, proprio come loro, sta facendo esperienza della sua corporeità e delle sensazioni che riceve dall'ambiente.
Il tema trattato accoglie i bambini nella loro spontaneità e, nello stesso tempo, li conduce a comprendere quali sono le richieste dei grandi,  relative, in questo caso, ai divieti e ai "no" mossi soprattutto da motivazioni igieniche e del buon costume.

che brutte abitudini, pierino



che brutte abitudini, pierino
Versione originale, Dirty Bertie


E. L. 


Photo Credits: web






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