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09/02/12

Ahi, ahi, ahi quelle dita nel naso!

Immagine tratta da Virgilio.it
Questa è solo una di quelle abitudini o vizietti che, fin da piccolissimi, abbiamo imparato a non fare più, o meglio, a contenere e nascondere. Ecco una piccola storia e dei suggerimenti di lettura che possono aiutare grandi e piccoli a condividere e rivedersi sulle esperienze relative al proprio corpo.
«Nell’atrio dell’asilo, una bambina di quattro anni attende la sua mamma.
E’ ormai tardo pomeriggio, ad aspettare con lei ci sono altri due bambini, seduti, pronti, con su la sciarpa e il cappottino.

Poi c’è la maestra, impaziente quasi quanto loro di veder giungere gli ultimi genitori. Forse per colpa della noia o chissà, la bambina sente la necessità di far visita, col piccolo indice, alle narici piene e secche.


Rovista a destra, rovista a sinistra e, di tanto in tanto, tira fuori il dito per osservare compiaciuta il bottino recuperato. La piccola è talmente intenta nel suo frugare da non accorgersi della maestra che si era, nel frattempo, avvicinata.
Le mani fredde e ossute della donna rimbombano quasi come un brusco risveglio.- “Ahi, ahi, san Tommaso, non si mettono le dita nel naso!” – Fu il rimprovero della maestra. Ed ecco come la bambina apprese che esistono certe cose che... é bene fare di nascosto!»




Fin da piccolissimi gli esseri umani iniziano a perlustrare le cavità nasali con le dita. Un'attività legata alla naturale curiosità che porta ad esplorare le varie parti del proprio corpo o, più semplicemente, indotta dal fastidio causato dalla sensazione delle narici "piene".

Certo i bambini non si fanno molti problemi a liberare il loro naso non appena avvertono la pesantezza del muco secco.
 Eppure, quando questa pratica diventa troppo frequente ed è fatta davanti alle altre persone, i genitori possono sentirsi davvero in imbarazzo.
Non è semplice far comprendere le motivazioni sul perché non non va fatto o non è bene farlo.
 Si tratta soprattutto di un tabù legato al nostro contesto culturale, a ciò che è ritenuto “di cattivo gusto” dalle persone che condividono la società nella quale viviamo (ricordiamoci che in altri paesi è, ad esempio considerato poco educato anche il gesto di soffiarsi il naso in luogo pubblico). Mettersi le dita nel naso è considerata un’attività poco igienica che al massimo andrebbe fatta in bagno e con il fazzoletto.
 
le dita nel naso, kulot
Libro di D. Kulot, 2009
C'è da dire che il mettere le dita nel naso non crea alcun disturbo alla salute. Escludendo eventuali e rare rotture di capillari, con conseguente sanguinamento, che potrebbero evidenziare un disturbo ossessivo - compulsivo (rinotillexomania), nella maggior parte delle situazioni si tratta della normale gestione del proprio corpo.
Rimproverare un bambino "beccato" con le dita nel naso non è d'aiuto. La sgridata rischia di generare un senso di ansia e frustrazione. E' sempre meglio intraprendere la strada della comprensione e del dialogo. Accogliere la necessità manifestata dal piccolo di liberare il nasino (a chi non da fastidio avere il muco che intasano le narici?), aiutarlo a pulirsi, insegnargli a soffiare il naso in graduale autonomia (evitando di farlo noi quando meno se lo aspettano, senza avvisarli) e, soprattutto, parlare con loro, spiegando il perché non è bene farlo davanti alle persone.
 
Può capitare che il nostro bambino/a non intenda collaborare nella pulizia del naso. Non bisogna perdere le staffe. Senza insistere, scopriamo la capacità innata dei bambini nel distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo é.



E. L.

Photo Credits: web


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2 commenti:

  1. Complimenti, bel blog, ti seguo molto volentieri!

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    1. Benvenuto! Continuerò a seguire con piacere i tuoi bellissimi disegni e a segnalare gli albi dedicati ai più piccoli :)

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