“Il ciuccio di Nina”, C. Naumann-Villemin – M. Barcilon, Il Castoro, 2003

il ciuccio di nina vitazerotre

TRAMA: Ogni bambino che usa il ciuccio si trova, prima o poi, ad affrontare la richiesta dei grandi di sbarazzarsene. 
Ma è davvero necessario? 
Secondo la piccola Nina no, almeno durante il dialogo con la mamma. E’ convinta che il ciuccio potrà stare con lei anche quando sarà grande, andrà a lavorare e si sposerà. 
Durante una passeggiata nel bosco la bambina incontra un lupo feroce, affamato e arrabbiato. Per calmarlo Nina gli infila il ciuccio in bocca e il lupo diventa subito un cucciolo mansueto. La bambina soddisfatta torna dalla mamma senza il ciuccio. E’ certa di averlo dato a qualcuno che ne aveva più bisogno di lei. 

Il ciuccio di Nina è tra i racconti più noti e apprezzati dai piccoli lettori e dai lettori ad alta voce per almeno due aspetti.

Il primo riguarda la possibilità di immedesimarsi nella protagonista che si oppone alla continua richiesta di sbarazzarsi del suo amato ciuccio.

Il secondo è l’improvvisa presenza del “lupo”, l’archètipo avversario che ancora oggi riesce a coinvolgere e incuriosire i bambini.
il ciuccio di nina

Ascoltando l’avventura di Nina, i bambini attendono con impazienza proprio la scena in cui il lupo si arrabbia e apre l’enorme bocca facendo volare all’indietro i capelli della bambina. Molti di loro ne imitano il verso insieme al lettore ad alta voce, un modo per scaricare la tensione narrativa creata da questo particolare momento del racconto.

Per il tema trattato è un libro consigliato ai bambini più piccoli e soprattutto a quelli che usano il ciuccio.

Molti bambini, durante la lettura ad alta voce, spesso fraintendono la scena in cui Nina immagina se stessa accanto al suo sposo. Indicano infatti l’uomo come un “papà”. Ma come sappiamo i bambini di questa età riportano ciò che ascoltano alla loro realtà vissuta.

Un racconto molto simpatico e tra i più utilizzati nelle letture che affrontano l’argomento del graduale abbandono del ciuccio.

La lettura animata è molto divertente e suggerita dallo stesso testo. Nina si esprime con il ciuccio in bocca pronunciando, per questo motivo, le parole in modo buffo.

il ciuccio di nina

 



E. L.


Photo Credits: Web



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