Giocare con le “scatoline sonore”

Il gioco proposto in questo articolo è l’equivalente “artigianale” dei comuni sonaglini e trillini per i neonati.

Pensando alle attività ludiche destinate alla fascia di età 0-3, si ha in realtà nella mente un bambino/a a partire dai 5-6 mesi in avanti, e si pensa meno al periodo precedente.
Certamente è più semplice proporre un gioco ad un bimbo già in grado di stare seduto, di afferrare un oggetto e con una maggior capacità di interazione con l’ambiente e con le persone.
Nonostante ciò molti genitori che hanno appena avuto un bebè, si chiedono già durante la gravidanza, cosa potergli proporre quando non è impegnato con la pappa o con il sonno.
Gran parte della giornata del neonato è incentrata a soddisfare i bisogni più strettamente biologici e di adattamento corporeo all’ambiente extrauterino.
Nel tempo restante invece possiamo iniziare a creare intorno a lui/lei semplici stimoli che lo accompagneranno nelle fasi successive della crescita.
E’ noto che il bambino/a percepisce gradualmente il mondo attraverso l’uso dei sensi, i quali lo rendono competente ad intraprendere la graduale scoperta di ciò che lo circonda.
Verso il primo mese di vita il bambino/a produrrà delle azioni sempre più intenzionali (prima di questo periodo, le risposte agli stimoli sono da considerarsi dei comportamenti riflessi, come l’iniziare a succhiare quando sente un contatto sulle labbra o l’istantanea azione di chiudere la mano, se vi appoggiamo un dito all’interno). Ad un certo punto il piccolo troverà interessante l’effetto di una movimento autoprodotto e tenderà a ripeterlo per riottenere lo stesso risultato. 
Poi, verso il 4° mese, questi gesti ripetuti saranno rivolti verso un oggetto del mondo esterno. Agiterà ad esempio un sonaglio e si sentirà compiaciuto dal suono prodotto, così che avrà voglia di scuoterlo ripetutamente per continuare a sentirne il rumore.

L’ascolto attivo del suono da parte del neonato

dolce attesa, ill. di E. L.
Numerosi studi hanno confermato che, all’interno del pancione, il feto prova delle sensazioni quando ascolta i rumori, le voci e le musiche provenienti dall’esterno del suo piccolo mondo. Poi, quando il bambino nasce, si mostra fin da subito attento ad ascoltare i diversi rumori che riceve dall’ambiente, quasi con un’espressione seria e coinvolta. A sua volta, il bimbo stesso, produce i suoi rumori e i propri vocalizzi e, ovviamente, anche questi non sfuggono al suo vigile ascolto.
Il suono ha una duplice valenza durante la crescita del piccolo/a. Da una parte rientra nell’ambito dell’esperienza percettiva, capace di far orientare il bambino nelle situazioni e nei luoghi; dall’altra parte invece ricopre un’ambito più strettamente emotivo, che lo riconduce a situazioni più o meno piacevoli.

Ma il repertorio dei suoni non è solamente quello che il bambino/a riceve dall’ambiente, bensì si arricchisce con il progredire delle sue capacità di riprodurre rumori attraverso il movimento di un oggetto, d’imitare un effetto acustico, una voce, ed infine, le parole.

Come creare delle “scatoline sonore” con materiale di recupero.

Cosa occorre per confezionare le “scatoline sonore”:

→ alcune scatoline di metallo da circa 8×5 cm e alte circa 1-1,5 cm. Si possono utilizzare ad esempio le confezioni delle caramelle;
→ materiale sonoro di piccole dimensioni e di varia natura (legumi, tappi di metallo, sabbia, cereali, pasta, pietroline, bottoni, ecc…);
→ pezzi di stoffe in cotone lavati e di diverse tonalità, anche recuperati da vecchi abiti, tovaglie, tende, ecc…
→ ago e filo per cucire i ritagli di stoffa che rivestiranno le “scatoline sonore”.
→ un cestino rivestito dove disporre le scatoline sonore (facoltativo).
 
 
scatoline in metallo

Dopo aver lavato e asciugato le scatoline di metallo, scegliamo “l’elemento sonoro” da mettere all’interno di ciascuna di esse.

Propongo alcuni suggerimenti, ovviamente lascio ampio spazio alla vostra fantasia e creatività!
Si può provare l’effetto musicale prodotto dai diversi materiali, semplicemente chiudendo la scatolina e scuotendola vicino all’orecchio. Immaginiamo la sensazione vissuta dal bambino/a nel compiere lo stesso gesto o nell’ascoltare quando è qualcun altro che muove  il sonaglio vicino al suo viso (durante i primi mesi, il bambino/a non è ancora in grado di afferrare gli oggetti. Ad ogni modo possiamo fargli ascoltare i diversi rumori delle scatoline lasciando che ci risponda agitando il corpo o differenziando le espressioni del viso, mentre è sdraiato/a).
materiale sonoro
– 5-6 Ceci o 5-6 fagioli;
– un mucchietto di lenticchie, oppure, farro, kamut, orzo, riso, farina gialla, sabbia;
– 5-6 piccole conchiglie;
– 5-6 sassolini, ciottolini, pietroline;
– 2-3 tappi di metallo;
– bottoni di diverso colore e materiale.

Chiudete la scatolina e prendete gli scampoli di stoffa. Tagliate i pezzi scelti della misura che occorre per foderare i contenitori, abbondando di mezzo centimetro ad ogni lato per la cucitura. Foderare le scatoline significa, oltre che decorarle, sigillarle. In questo modo eliminiamo ogni rischio che il bambino/a possa ingoiare il materiale all’interno, perché così non possono aprirsi.
Possiamo decorare ulteriormente le scatoline sonore cucendovi all’esterno dei bottoni colorati.

 

Terminata la cucitura, ascoltate i diversi suoni prodotti dalle vostre scatoline. Un esempio può essere ascolta in questa registrazione
scatoline sonore
Quando il bebè non sta ancora in posizione seduta, potete mettere alcune scatoline intorno a lui mentre è sdraiato su un tappeto morbido. Pian piano inizierà a raggiungerle e ad afferrarle in autonomia.
Appena sarà capace di stare seduto, invece, proponetegli il gioco all’interno di un cestino rivestito di stoffa, così che possa scegliere da solo la sua scatolina, usarla per un po’, lasciarla cadere, prenderne un’altra, e così via.
Le scatoline sonore possono essere aggiunte anche al materiale del “Cestino dei tesori”.

 


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