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21/08/12

Giocare con le "scatoline sonore"

Il gioco proposto in questo articolo è l'equivalente "artigianale" dei comuni sonaglini e trillini per i neonati.
Pensando alle attività ludiche destinate alla fascia di età 0-3, si ha in realtà nella mente un bambino/a a partire dai 5-6 mesi in avanti, e si pensa meno al periodo precedente.
Certamente è più semplice proporre un gioco ad un bimbo già in grado di stare seduto, di afferrare un oggetto e con una maggior capacità di interazione con l'ambiente e con le persone.
Nonostante ciò molti genitori che hanno appena avuto un bebè, si chiedono già durante la gravidanza, cosa potergli proporre quando non è impegnato con la pappa o con il sonno.
Gran parte della giornata del neonato è incentrata a soddisfare i bisogni più strettamente biologici e di adattamento corporeo all'ambiente extrauterino.
Nel tempo restante invece possiamo iniziare a creare intorno a lui/lei semplici stimoli che lo accompagneranno nelle fasi successive della crescita.
E' noto che il bambino/a percepisce gradualmente il mondo attraverso l'uso dei sensi, i quali lo rendono competente ad intraprendere la graduale scoperta di ciò che lo circonda. 
Verso il primo mese di vita il bambino/a produrrà delle azioni sempre più intenzionali (prima di questo periodo, le risposte agli stimoli sono da considerarsi dei comportamenti riflessi, come l'iniziare a succhiare quando sente un contatto sulle labbra o l'istantanea azione di chiudere la mano, se vi appoggiamo un dito all'interno). Ad un certo punto il piccolo troverà interessante l'effetto di una movimento autoprodotto e tenderà a ripeterlo per riottenere lo stesso risultato. 
Poi, verso il 4° mese, questi gesti ripetuti saranno rivolti verso un oggetto del mondo esterno. Agiterà ad esempio un sonaglio e si sentirà compiaciuto dal suono prodotto, così che avrà voglia di scuoterlo ripetutamente per continuare a sentirne il rumore.


L'ascolto attivo del suono da parte del neonato

dolce attesa, ill. di E. L.
Numerosi studi hanno confermato che, all'interno del pancione, il feto prova delle sensazioni quando ascolta i rumori, le voci e le musiche provenienti dall'esterno del suo piccolo mondo. Poi, quando il bambino nasce, si mostra fin da subito attento ad ascoltare i diversi rumori che riceve dall'ambiente, quasi con un'espressione seria e coinvolta. A sua volta, il bimbo stesso, produce i suoi rumori e i propri vocalizzi e, ovviamente, anche questi non sfuggono al suo vigile ascolto.
Il suono ha una duplice valenza durante la crescita del piccolo/a. Da una parte rientra nell'ambito dell'esperienza percettiva, capace di far orientare il bambino nelle situazioni e nei luoghi; dall'altra parte invece ricopre un'ambito più strettamente emotivo, che lo riconduce a situazioni più o meno piacevoli.
Ma il repertorio dei suoni non è solamente quello che il bambino/a riceve dall'ambiente, bensì si arricchisce con il progredire delle sue capacità di riprodurre rumori attraverso il movimento di un oggetto, d'imitare un effetto acustico, una voce, ed infine, le parole.


Come creare delle "scatoline sonore" con materiale di recupero.

Cosa occorre per confezionare le "scatoline sonore":

→ alcune scatoline di metallo da circa 8x5 cm e alte circa 1-1,5 cm. Si possono utilizzare ad esempio le confezioni delle caramelle;
→ materiale sonoro di piccole dimensioni e di varia natura (legumi, tappi di metallo, sabbia, cereali, pasta, pietroline, bottoni, ecc...);
→ pezzi di stoffe in cotone lavati e di diverse tonalità, anche recuperati da vecchi abiti, tovaglie, tende, ecc...
→ ago e filo per cucire i ritagli di stoffa che rivestiranno le "scatoline sonore".
→ un cestino rivestito dove disporre le scatoline sonore (facoltativo).


scatoline in metallo
Dopo aver lavato e asciugato le scatoline di metallo, scegliamo "l'elemento sonoro" da mettere all'interno di ciascuna di esse.



Propongo alcuni suggerimenti, ovviamente lascio ampio spazio alla vostra fantasia e creatività!
Si può provare l'effetto musicale prodotto dai diversi materiali, semplicemente chiudendo la scatolina e scuotendola vicino all'orecchio. Immaginiamo la sensazione vissuta dal bambino/a nel compiere lo stesso gesto o nell'ascoltare quando è qualcun altro che muove  il sonaglio vicino al suo viso (durante i primi mesi, il bambino/a non è ancora in grado di afferrare gli oggetti. Ad ogni modo possiamo fargli ascoltare i diversi rumori delle scatoline lasciando che ci risponda agitando il corpo o differenziando le espressioni del viso, mentre è sdraiato/a).


materiale sonoro

- 5-6 Ceci o 5-6 fagioli;
- un mucchietto di lenticchie, oppure, farro, kamut, orzo, riso, farina gialla, sabbia; 
- 5-6 piccole conchiglie;
- 5-6 sassolini, ciottolini, pietroline;
- 2-3 tappi di metallo;
- bottoni di diverso colore e materiale.




Chiudete la scatolina e prendete gli scampoli di stoffa. Tagliate i pezzi scelti della misura che occorre per foderare i contenitori, abbondando di mezzo centimetro ad ogni lato per la cucitura. Foderare le scatoline significa, oltre che decorarle, sigillarle. In questo modo eliminiamo ogni rischio che il bambino/a possa ingoiare il materiale all'interno, perché così non possono aprirsi.
Possiamo decorare ulteriormente le scatoline sonore cucendovi all'esterno dei bottoni colorati.

Terminata la cucitura, ascoltate i diversi suoni prodotti dalle vostre scatoline. Un esempio può essere ascolta in questa registrazione


scatoline sonore
Quando il bebè non sta ancora in posizione seduta, potete mettere alcune scatoline intorno a lui mentre è sdraiato su un tappeto morbido. Pian piano inizierà a raggiungerle e ad afferrarle in autonomia.
Appena sarà capace di stare seduto, invece, proponetegli il gioco all'interno di un cestino rivestito di stoffa, così che possa scegliere da solo la sua scatolina, usarla per un po', lasciarla cadere, prenderne un'altra, e così via.
Le scatoline sonore possono essere aggiunte anche al materiale del "Cestino dei tesori".



E. L.


Photo Credits: vitazerotre.com (tutti i diritti riservati)



6 commenti:

  1. Buonasera

    Sono il papà di uno splendido bambino, volevo ringraziarvi per i post sui giochi da sottoporre al bambino, li ho trovati interessanti e mi sono attivato subito per realizzarli, posso porvi due o tre domande che ho maturato:

    Il mio bimbo le scatoline le preferisce scoperte, le abbiamo mascherate con dei suoi calzini ormai piccoli ma le trova più appetibili, diciamo, nella loro versione metallica che dite?

    Nel cestino dei tesoti ho delle remore su certi oggetti, mazzo di chiavi, uovo di legno per calzini, li trovo un po pericolosi per la manualità che ha (premetto che ora che vi scrivo ha 4 mesi e mezzo ma mi sto attrezzando per i 6 naturalmente)

    Ringrazio anticipatamente per la risposta

    Distinti saluti

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    Risposte
    1. Caro papà,
      sicuramente il metallo è un materiale davvero suggestivo per un bambino che sta scoprendo il mondo: è diverso dagli altri oggetti, è freddo, liscio, strano!
      Accogliete con tutta tranquillità questo suo interesse. Se lo desidera, lasciate che possa afferrare le scatoline e portarle alla bocca.

      Le scatoline sonore descritte nell’articolo qui sopra sono una proposta ludica rivolta in particolar modo all’area sonoro-uditiva.
      Il rivestimento in stoffa serve a sigillare le scatoline, così che il materiale al loro interno, che è di piccole dimensioni, non può essere ingerito dal bambino.
      Nel vostro caso vi consiglio di dare al piccolo le scatole in metallo vuote o, se volete comunque renderle “sonore”, fate in modo che siano ben chiuse, magari incollandone le parti.

      Come regola generale (valida anche per il cestino dei tesori) non mettete mai a disposizione del bambino oggetti di dimensione inferiore a una noce.

      Sul cestino dei tesori, potrebbe specificare le sue remore sul mazzo di chiavi e sull’uovo di legno? Così ci sarà più facile illustrarvi la modalità di gioco.
      Restiamo a disposizione!

      Complimenti per l’impegno e la dedizione verso il vostro fortunato bambino!

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  2. Buongiorno
    Innanzitutto grazie per la celerità nel risponderci

    Le mie remore su alcuni oggetti come, mazzo di chiavi, tappo doccia con catenella, uovo di legno o marmo, riguardano la manualità ancora approssimativa del nostro bambino, che potrebbe portalo a farsi male accidentalmente scuotendo o esplorando gli oggetti con mani e bocca, gia ora una delle scatoline sonore se la da sovente in fronte scuotendola.
    Vi ringramo per il complimento, riteniamo che sia sicuramente piu facile comprare dei giocattoli a nostro figlio o piazzarlo davanti ad un monitor e rinc*****irlo, ma sia molto piu edificante crearli, condividere dei momenti con lui e vedere come li osserva, esplora, comprende; stiamo anche capendo che per crescerlo in un certo modo dovremmo impegnare del tempo con lui, sperando che in futuro gli sia di aiuto

    Grazie ancora

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    Risposte
    1. Le remore da lei indicate verso gli oggetti del cestino dei tesori sono quelle che preoccupano la maggior parte di adulti che scoprono questa proposta di gioco.
      Le maggiori perplessità sono dovute soprattutto al fatto che non si tratta di "giocattoli", bensì di "cose" provenienti per lo più dal mondo dei grandi.
      A tutti gli effetti il suo bambino potrebbe cercare di colpirsi o di colpire qualcosa/qualcuno anche con un giocattolo acquistato in negozio.
      La sua azione, per quanto bizzarra possa apparire, è parte dell'innata attitudine all'esplorazione che hanno i bambini, grazie alla quale scoprono l'effetto dei loro gesti.
      È probabile che presto cercherà di mettersi in posizione da gattonamento e inizierà ad ondeggiare per raggiungere un equilibrio. Se davanti a sé avrà una parete potrà succedere che picchierà accidentalmente contro la testolina.
      Si fermerà lì?
      Macché! Cercherà di ripetere questa esperienza per scoprire fino a che punto potersi spingere. Questi esercizi servono al bambino per comprendere e riconoscere le sensazioni di dolore e danno l'opportunità di poterle sperimentare in una situazione nella quale é lui ad avere il controllo.
      Similmente accade che, quando un bambino gioca con oggetti reali in un ambiente controllato come quello del cestino dei tesori, acquisisce abilità che lo preparano alle future esperienze che vivrà nel resto del suo ambiente.

      Si tratta di un approccio educativo che richiede una certa dose di apertura da parte dell'adulto.
      Un esercizio utile é quello di mettersi nei panni del proprio bimbo: dopo aver scelto un oggetto della cesta provi a colpirsi la fronte, la spalla, un piede e così via. Faccia questo esperimento simulando la forza utilizzata dal suo bimbo nel compiere tali azioni. Scoprirà che il rischio di procurarsi gravi contusioni é praticamente nullo!

      Controlli sempre che gli oggetti siano intatti, privi di parti che si staccano e che possono graffiare.
      Ad esempio è preferibile legare il mazzo di chiavi con un nastro di stoffa anziché con l'anello metallico che potrebbe avere le punte taglienti.

      Per vedere il cestino dei tesori "in azione" cerchi il nostro video su youtube: http://youtu.be/BynQKtf68zk



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  3. Sono una mamma di una bimba di quasi 6 mesi...vi volevo ringraziare perchè sto realizzando i giochi che proponete: mia figlia li adora e io sono felicissima di realizzarli e di vedere come lei apprezzi molto di più questi giochi e i libricini che quello costosissimi e per di più in plastica che si vendono nei negozi.
    Vorrei chiedervi se riteniate utili per lo sviluppo psicofisico anche i libricini o tappeti con stoffe o materiali diversi...che ne pensate?si possono realizzare?grazie mille!!!

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    Risposte
    1. Grazie a te! Siamo davvero felici che la tua bimba possa fare esperienza con materiale diverso dalla plastica! Nelle proposte ludiche per la tua bimba metti al primo posto il fatto che sia piacevolmente coinvolta nel gioco, che si diverta e che gli piaccia. Lo sviluppo psicofisico sarà una conseguenza di questo attivo coinvolgimento. I libri e tappeti con stoffe sono delle ottime proposte di gioco per i bambini di questa età ma in commercio ne esistono di validi come di scadenti. In generale i libri di stoffa devono essere ricchi di proposte sensoriali e avere un senso narrativo (ad esempio i soggetti presentati fanno parte dello stesso contesto), evita quelli che altro non fanno che proporre una serie di stampe di illustrazioni su stoffa, con disegni stereotipati e poco gradevoli. Molti artigiani (spesso educatrici o vicine/i al mondo dell'infanzia) costruiscono meravigliosi libri in stoffa o anche Quiet Book ricchi di attività per l'infanzia. Puoi vedere ad esempio quelli di Lucia Vichi: http://www.montessori4you.it/quiet-book-una-ricca-proposta-gioco/

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