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27/08/12

Perché i miei figli vanno matti per Peppa Pig?

peppa pig
Molti, genitori e no, si domandano per quale motivo un cartone animato come Peppa Pig, dai disegni piatti e dalla trama ricorrente, sappia catturare con tanta alchimia l'attenzione e la simpatia dei bambini sotto i quattro anni di età.
Così ho trascorso un po' di tempo tra un episodio e l'altro allo scopo di scovare le caratteristiche che lo rendono adatto al pubblico a cui è rivolto e il motivo di tanto successo tra i bambini.

Una premessa va fatta a favore delle raccomandazioni sulla fruizione il più possibile limitata della televisione. I più piccoli hanno bisogno di fare esperienza diretta del mondo e di essere occupati in attività "cre-attive".
Detto questo, la televisione e i mezzi di comunicazione fanno comunque parte del nostro mondo e di quello dei nostri bambini e possono regalare momenti piacevoli e contenuti interessanti. 


Chi è questa Peppa Pig?

Peppa è la protagonista del cartone animato inglese creato da N. Astley e M. Baker e prodotto da P. Davies. E' una maialina antropomorfa di circa 3-4 anni, saputella e vivace come molte bambine della sua età.
Vive in una casetta sopra una collina immersa nel verde (ma pare che tutte le abitazioni di questa società siano state costruite in cima alle colline!), insieme a Mamma Pig, Papà Pig e il fratellino George, di circa 1-2 anni, con una grande passione per il suo dinosauro (o come lo chiama lui: "Dinosauo", con tanto di verso spaventoso).
Ha diversi amichetti, suoi coetanei appartenenti ad altre specie animali che, come lei, vivono con le loro rispettive famiglie. Ogni adulto ricopre uno o più mestieri, facilmente individuabili, dal bambino spettatore, nella società reale: il postino, la maestra, l'autista di autobus, la cassiera del supermercato, l'architetto, l'operaio con la scavatrice, il marinaio, l'infermiera, ecc...



Metaforizzando, si può considerare la società di Peppa un esempio ben riuscito di multicultura, dove ogni famiglia è in grado di conservare gli elementi distintivi della sua origine (ad esempio i membri della famiglia Pig grugniscono e adorano saltare nelle pozzanghere di fango) e, al contempo, di vivere serenamente e di collaborare attivamente con il resto della società.
Nei brevi racconti, inoltre, particolare attenzione è data al riconoscimento delle regole come il rispetto del proprio turno, fare il bagno prima di andare a dormire e tutte quelle consuetudini che fanno parte della quotidiana educazione dei bambini.
Ciascun episodio dura circa 5 minuti, tempo che, come per la lettura ad alta voce, rispetta la capacità di attenzione e di ascolto dei bambini piccoli.
Ogni scena è composta da pochi oggetti, posti su un unico piano, che il bambino/a può facilmente riconoscere e nominare. Le immagini sono bidimensionali e i colori dei disegni sono uniformi e saturi. (Alcuni esempi di illustrazioni con uno stile simile e rivolte a un pubblico di piccolissimi lettori sono: La Pina di L. Cousins, l'intramontabile Pimpa di Altan e  il cagnolino Spotty di E. Hill).
La narrazione è lineare, chiara e con alcune pause che consentono ai bambini di nominare o indicare gli oggetti, di ripetere i suoni e i versi dei personaggi e, infine, di imitarne le azioni.
Oltre ai dialoghi dei personaggi, la voce di un narratore esterno accompagna e illustra ciò che accade.


Perché ai bambini piacciono le storie di Peppa e dei suoi amici?

Certamente, i bambini sotto i quattro anni apprezzano particolarmente le storie in cui riescono ad immedesimarsi, che descrivono il loro vissuto, le routine domestiche, la crescita, il gioco, il rapporto con gli altri bambini, con gli adulti, e via dicendo.
Le avventure di Peppa Pig, così come altre storie dello stesso genere narrativo, agevolano il bambino ad orientarsi nella società, poiché la semplificano. Emotivamente, il bambino si sente riconosciuto e rassicurato.
Un altro aspetto riguarda ciò che è considerato comico dai bambini. Avete notato quali sonore risate suscitano in loro i suoni buffi, le smorfie o i gesti insoliti? La comicità dei piccoli abbraccia in primo luogo gli aspetti legati al corpo, al gesto e alle situazioni stravaganti. Il cartone animato in questione fa divertire i bambini quando ascoltano e riproducono il verso degli animali (soprattutto il ripetuto grugnito del maiale), i suoni corporei (giuro, ho sentito George, il fratellino di Peppa, fare rutti e incolpare il suo dinosauro!), quando osservano gli adulti giocare con i bambini, risultando talvolta anche un po' imbranati e quando, alla fine della storia, tutti, grandi e piccini, si buttano per terra ridendo a crepapelle!
Le storie di Peppa sono apprezzate anche per la disponibilità degli adulti a coinvolgere i bambini nelle loro cose (fare una torta, far conoscere bimbi ancora più piccoli e mostrare quali sono le loro esigenze, l'operaio che spiega come e perché sta facendo una buca nella strada, suonare insieme vecchi strumenti musicali, portare i bambini sul posto di lavoro impegnandoli in semplici attività, ecc...) e di farsi coinvolgere nei loro giochi (entrare a far parte del "club segreto" con tanto di "parola d'ordine", cercare un giocattolo smarrito fingendo di essere "detective", dipingere con i colori, saltare nelle pozzanghere di fango, ecc...).
Non c'è da preoccuparsi quindi se ai vostri bambini piace questo genere di cartone animato poiché i contenuti, i dialoghi, la narrazione, sono adatti alla loro età. Crescendo si disinteresseranno spontaneamente alle storie della maialina e dei suoi amici, avvicinandosi ad altre tipologie di storie.


Effetti collaterali...

Attenzione! Un'esposizione prolungata a questo cartone animato può causare alcuni effetti collaterali.
I vostri figli vorranno saltare nelle pozzanghere con voi, soprattutto se avete indossato un paio di scarpe nuove o poco prima di salire nella macchina che è appena uscita dall'autolavaggio.
Può capitare che anziché rispondervi sì o no emetteranno un grugnito. Infine potrebbero chiedervi di mettere una collina verde sotto la vostra casa.


E. L.


Photo Credits: Web






5 commenti:

  1. Io la penso un po' diversamente...

    http://kutavness.blogspot.it/2013/04/peppa-pig-o-lantitesi-della-pedagogia.html

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  2. Eh si, il tuo articolo ha un taglio decisamente diverso! Mi ha davvero divertito molto. Sarcasmo a parte non credo sia un cartone tanto dannoso per le giovani menti... se preso in piccole dosi! In fondo chi come me è stato bambino negli anni '80, è cresciuto con le storie depresse di Georgie, lovely Sara, Candy Candy... e ancora è capace di sorridere ;)

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  3. Ci fossero più episodi...sarebbe meglio sia io ke i miei figli gli sappiamo a memoria!

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    1. Chissà! Magari ne faranno presto degli altri! :)

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  4. Facessero più episodi sarebbe meglio io e i miei figli gli sappiamo a memoria!!!

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