Giochi di travaso

Immagine tratta da “Nido Magnolia”

Attraverso il gioco del travaso

i bambini allenano la cosiddetta motricità fine, ovvero la competenza relativa ai movimenti della mano e del polso. Questa si sviluppa gradualmente durante i primi anni di vita.

Strumenti e materiali per il travaso

Per favorire tale progressività, i giochi del travaso sono proposti in maniera propedeutica, attraverso l’offerta di strumenti e materiali che richiedono un grado crescente di precisione. Ad esempio, viene dato al bambino/a un cilindro con un’apertura molto larga per poi passare ad uno più stretto (strumenti per il travaso). Oppure si inizia con il travasare la pasta grossa, poi i fagioli per arrivare infine a utilizzare la farina gialla o simili e l’acqua (materiali da travaso).

Impegnato nell’attività di travaso

il bambino/a sperimenta la qualità degli oggetti (consistenza, volume, peso, rapporti di grandezze…) e come i materiali si comportano se messi in relazione tra loro.
Il gioco consente ai piccoli di allenarsi ai gesti che riconducono alla vita pratica e alla quotidianità, come mangiare, versarsi da bere. Perfezionano il controllo del movimento attraverso la ripetizione spontanea del gesto.

gioco travasi

L’ambiente per il gioco si prepara attrezzando un piccolo spazio con gli strumenti e i materiali.
E’ importante che il bambino/a abbia la possibilità di vivere questa esperienza in maniera libera e autonoma.
Il video mostra una semplice attività di travaso del metodo montessoriano, dove l’adulto esegue l’azione con un particolare controllo del movimento (accompagna la caraffa con entrambe le mani). [Fonte Montessori Primary Guide]

“Nell’ambiente gaio e ammobiliato proporzionatamente al bambino, esistono oggetti che permettono col loro uso di raggiungere uno scopo determinato, come sarebbero, per esempio certi semplici telai coi quali il bambino può apprendere ad abbottonare, ad allacciare, ad agganciare, annodare, ecc… Ovvero lavabi coi quali il bambino può lavarsi le mani; scope con cui può nettare il pavimento, cenci ed oggetti adatti a togliere la polvere dai mobili; spazzole varie, per pulire le scarpe o i vestiti: tutti oggetti che invitano il bambino ad agire, a compiere un vero lavoro con un reale scopo pratico da raggiungere. Lo stendere tappeti e arrotolarli poi quando si sono usati; o distendere la tovaglia per apparecchiare realmente la tavola nell’ora del pranzo e ripiegarla e riporla accuratamente dopo che il pranzo è finito, o addirittura apparecchiare la tavola in modo completo, mangiare correttamente e quindi sparecchiare e lavare il vasellame riponendo ogni oggetto al suo posto nelle credenze, sono lavori che hanno una gradazione non solo di successive difficoltà nell’esecuzione, ma che richiedono uno sviluppo graduale del carattere, per la pazienza che è necessaria ad eseguirli e per la responsabilità che richiedono per essere portati a compimento.”

(da “La scoperta del bambino”, Maria Montessori)

Photo Credits: vitazerotre.com e web

2COMMENTI

  • Massimiliano Ercolessi

    Buonasera

    Potreste consigliarmi una una lettura sia della Montessori che della Goldshmied, diciamo due letture generali per introdurre i loro argomenti.
    Chiedo consiglio per non incappare magari nel tomo sbagliato troppo specifico o deifficile da mettere in pratica.
    Il mio pupotto ha 5 mesi ora e il cestino dei tesori è quasi pronto.

    Ringrazio anticipatamente per la risposta

    Distinti saluti

  • Vita a zero - tre

    Salve! Le propongo alcuni libri dove é utilizzato un tono divulgativo:

    – "101 giochi intelligenti e creativi da fare con il tuo bambino. (Da 0 a 5 anni)", di Marilena La Banca, Newton Compton Editori, Roma 2010. (180 pp.)
    È una guida, scritta da una pedagogista, rivolta ai genitori interessati ad organizzare giochi educativi per i loro bambini. Si tratta di un libro pratico e scorrevole nel quale sono presenti riferimenti all'esperienza della Goldschmied (il cestino dei tesori è descritto a pag. 41) e al pensiero montessoriano (le torri e gli incastri a pag. 28-29; i travasi a pag. 75).

    – "Giocare con tatto. Per un'educazione plurisensoriale secondo il metodo Bruno Munari", Beba Restelli, FrancoAngeli Le Comete, Milano 2002. (200 pp.)
    L'autrice, allieva di Munari, ha raccolto in questo testo la ventennale esperienza del Laboratorio milanese da lei fondato ispirato al metodo del suo maestro.
    Nel libro si trovano numerose proposte di gioco che favoriscono l'educazione sensoriale, l'esplorazione e le scoperte del bambino. Le attività descritte uniscono l'esperienza pedagogica ai laboratori creativi proposti dall'artista Bruno Munari.
    Da pag. 52 é descritta una rivisitazione del cestino dei tesori e del gioco euristico.

    – "Il gioco dei bambini", Emma Baumgartner, Carocci, collans Le Bussole, Roma 2007.
    Un breve testo (128 pp) nel quale poter leggere una panoramica generica, ben descritta, sulle questioni che ruotano intorno al "gioco" (cos'é il gioco? perché si gioca? Quando si inizia a giocare? Quali sono le funzioni del gioco? Come si gioca?…).
    L'autrice descrive il Cestino dei tesori di E. G. a pag. 48.

    Se volesse inoltrarsi nella lettura delle fonti primarie, le consiglio:

    – "Persone da zero a tre anni. Crescere e lavorare nell'ambiente del nido." Elinor Goldschmied, Sonia Jackson, ed. Junior, Bergamo 1996. (Pp. 288).
    Il capitolo dedicato al cestino dei tesori é a pagina 106.

    – "La scoperta del bambino", Maria Montessori, Garzanti (Elefanti), Milano 2013. In questo testo la Montessori parte dal descrivere lo sviluppo psicologico del bambino per poi illustrare il suo metodo pedagogico, il materiale di gioco e come utilizzarlo negli esercizi pratici e sensoriali.

    A presto!

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