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12/02/13

Tane, capanne e piccoli rifugi

tana, listi
Quando eravate piccoli avevate un angolo o un nascondiglio nel quale rifugiarvi e portarvi dietro i vostri giocattoli preferiti?
E' stato osservato come, già da piccolissimi (tra il 2° e il 3° anno di vita) i bambini cercano spontaneamente piccoli spazi, intimi e riservati, all'interno del contesto più ampio. 
Apparentemente in contrasto con la vivacità motoria e la crescente abilità linguistica, si manifesta l'esigenza di poter disporre di un rifugio dove "ricaricare le pile" e contenere l'ondata di emozioni e sollecitazioni.
L'angolo della tana ha dunque, durante la crescita, una valenza psichica molto profonda. Per i bambini piccoli è una seconda pelle, un guscio, una corazza, un luogo nel quale poter sperimentare un po' di riservatezza, al riparo dello sguardo dell'adulto.
È uno spazio-cuscinetto, seguendo la definizione di Hall, che sostiene lo sviluppo dell'identità attraverso la possibilità di passare alla sfera privata e rielaborare le proprie emozioni.



Nella tana i bambini vivono un senso di benessere e di appagamento conseguente alla possibilità di compiere alcune azioni:
- entrare e uscire dal nascondiglio, passaggi che favoriscono l'abilità motoria e la percezione della propria corporeità all'interno di uno spazio limitato.
- portare con sé giocattoli o altri oggetti, per poterli custodire, tenere al riparo, giocarci, rassicurarsi e consolarsi.
- fantasticare, un'attività psichica molto importante, che "nutre" le piccole menti. Se da una parte i bambini di questa età apprendono attraverso l'imitazione degli adulti, dall'altra parte è grazie alla fantasia che diventano "altro da noi" e ricreano nuovi mondi attraverso l'immaginazione.
- allestire il nascondiglio Anche in assenza di capanne preconfezionate, i bambini hanno un'innata capacità a scovare l'angolo che meglio soddisfa la loro esigenza di rifugiarsi. Una tana può sorgere sotto un tavolo o una sedia, nello spazio che c'è tra un mobile e una parete, all'interno di un mobile (in questo caso ne verificheremo la sicurezza), può essere costruita con uno scatolone oppure facendo scendere una coperta da una base. Provate a ripensare alla vostra infanzia e ai luoghi nei quali amavate rintanarvi. Nella mia esperienza, ad esempio, ricordo quando mia madre apriva il mobile della macchina da cucire e si creava un piccolo nascondiglio nel quale amavo infilarmi. Così appartata, utilizzavo la cassetta del cucito come banchetto e fingevo di essere una commerciante. Distribuivo manciate di bottoni a clienti immaginari!
- stazionarvi con gli altri amici. I bambini molto piccoli quando si ritrovano insieme all'interno della tana mostrano una straordinaria complicità. Non hanno alcun bisogno di darsi spiegazioni o definire regole. Entrano, si siedono, si guardano e ridono. Ogni tanto, considerata l'età, può capitare qualche spiacevole episodio (morsi, graffi, ...), per questo l'adulto è sempre presente anche se non lo da a vedere.
- osservare dall'interno cosa succede all'esterno. Poter guardare il loro ambiente a distanza, senza esserne direttamente coinvolti, agevola i piccoli a recuperare l'esperienza e rielaborarla.
- semplicemente riposare!

Ruolo fondamentale dell'adulto è quello di sostenere e comprendere il bisogno dei bambini di risevarsi uno spazio tutto loro. E' importante rispettare l'intimità della tana e concedergli la libertà nel gestirla.
Chiedere al bambino/a di riordinare soltanto quando è strettamente necessario (ad esempio se la capanna è stata allestita sotto il tavolo ed è ora di pranzare) avvalora l'importanza di questa esperienza.
Possiamo sostenere i piccoli aiutandoli ad attrezzare la loro tana, ad esempio fornendogli un po' di "equipaggiamento" come coperte, foulard, lenzuola, teli, scatole, ecc..., ma anche altri oggetti come cartoline, foto, giornali da consultare nella calma e nella riservatezza del nascondiglio.

Concludo con una riflessione sull'indiscusso valore che noi adulti attribuiamo alla privacy. Per ovvie ragioni (immaturità, sicurezza, ecc...) i bambini non hanno molte occasioni per vivere momenti di riservatezza. In quest'ottica, l'angolo della tana diventa un'opportunità per concedere ai piccoli un po' di privacy, rimanendo ad ogni modo all'interno di un contesto sicuro e protetto.


E. L.

Photo Credits: Ester Listì (tutti i diritti riservati)




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