“Non voglio lavarmi le mani”, T. Ross, Lapis, 2001

TRAMA: La Principessina non riesce proprio a credere che bisogna lavarsi le mani tutte quelle volte… Dopo aver giocato, prima di mangiare, dopo aver accarezzato Poldo, dopo essersi seduta sul vasino e persino dopo aver starnutito! Perché è necessario lavarle così tanto, si chiede la Principessina. Così la tata le racconta di orribili germi e batteri, ancora più brutti dei coccodrilli.

Un nuovo racconto della collana Storie di una principessina realizzata dall’illustratore britannico Tony Ross.

Verso il secondo anno di vita i bambini imparano a lavarsi le mani con maggiore autonomia e accuratezza.
Se da un lato il contatto con l’acqua è apprezzato dai più piccoli, dall’altro possono rifiutarsi quando è vissuto come una continua richiesta da parte dell’adulto.
Può essere utile dunque raccontare una storia per condividere con i bambini l’importanza di avere le mani pulite, come la Principessina del racconto.

Una scena del racconto viene imitata giocosamente dai bambini ascoltatori: è la parte in cui la tata usa la metafora dei coccodrilli per spiegare i germi e i batteri alla bambina. La piccola si guarda le mani, le sventola all’aria e dice: “Qui non ci sono coccodrilli, guarda!”

 
 
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