Plastilina fatta in casa (didò)

O pongo

Sono tanti i modi che definiscono uno dei giochi di manipolazione tra i più noti.
Quanto tempo passato a schiacciare, allungare, dividere in pezzetti, ricomporre in un unica palla, plasmare, ecc., il colorato impasto. E quanta delusione nel trovarlo, un giorno, secco e cristallizzato… Pressoché inutilizzabile! Speravamo che qualche adulto ne comprasse ancora, ancora e ancora.

Molti già lo sanno, esiste una semplice ricetta con la quale possiamo preparare tutta la plastillina desiderata per far giocare i nostri bambini.

Gli ingredienti (per 300 gr c.ca di Didò)

ingredienti didò

50 gr di sale fino (se necessario macinarlo finemente)
5 gr di cremor tartaro (é un potente agente lievitante, acquistabile in erboristeria, in alcuni negozi di  alimentari e supermercati)
Un cucchiaio d’olio (di semi oppure d’oliva)
Un bicchiere scarso d’acqua 
Colorante per alimenti
Per ottenere una pastillina profumata possiamo aggiungere alcune gocce di aroma per dolci e creme.

ricetta didò casalingo

1° PASSO – MESCOLO GLI INGREDIENTI

Ho versato tutti gli ingredienti (escluso il colorante) in un contenitore e li ho mescolati, facendo attenzione a non creare grumi.
Ho lasciato da parte i coloranti alimentari poiché dividerò il composto per ottenere metà didò giallo e metà verde.

Nota: Per il giallo si può usare lo zafferano.

ricetta didò casalingo

2° PASSO – LA COTTURA

Verso quindi una parte dell’impasto nella padella antiaderente e aggiungo il colorante giallo.
Mescolo con un cucchiaio di legno in modo che il colore si uniformi agli altri ingredienti.
Aggiungo il verde nella metà di composto che ho lasciato nella ciotola.
Cuocio l’impasto a fuoco lento per circa 2-3 minuti, continuando a girare fino a quando non comincia ad addensarsi e a raccogliersi. Quindi tolgo la padella dal fuoco.

ricetta didò casalingo

3° PASSO –
LASCIO RAFFREDDARE

Verso l’impasto, denso e ancora appiccicoso, su un tagliere e lo copro con una ciotola. Lo lascio raffreddare e passo alla preparazione del didò verde.

ricetta didò casalingo

4° PASSO – IL DIDO’ VERDE

Stesso procedimento di prima. Nelle immagini si può osservare come il composto si raggruma dopo circa 2-3 minuti di cottura.

ricetta didò casalingo

5° PASSO – RIPOSANO

Copro ciascun preparato con una ciotola e lascio riposare e raffreddare per qualche minuto.

6° PASSO – ET VOILA’!

Sollevo le ciotole e inizio a impastare energicamente. Ecco le due palline di didò.

ricetta didò casalingo

Anche la preparazione del Didò può essere un momento di gioco da condividere con i più piccoli.

NOTE PER LA CONSERVAZIONE:

Il didò casalingo può essere conservato in frigorifero all’interno di contenitori ermetici, sacchetti per congelare, barattoli o vasetti dello yogurt, per alcune settimane.

Photo Credits: vitazerotre.com

8COMMENTI

  • Popetta

    Evviva!!! Proprio ieri ho acquistato il didò per il mio bimbo che è rimasto incollato al suo seggiolone per tre ore di seguito a giocarci! 🙂
    Cercavo una ricetta per farlo in casa e divertirci insieme…prendo la tua!
    Grazie mille, un bacione 🙂
    Valentina e Francesco 😉

  • Vita a zero - tre

    Bene! Sto anche verificando se il didò fatto in casa si può eventualmente congelare per essere utilizzato nel tempo. Vi aggiorno presto. Buon divertimento e fammi sapere com'è venuto il vostro didò!

  • Vita a zero - tre

    Confermo che il dido casalingo se congelato e scongelato non perde le sue proprietà manipolative. Quindi è possibile farne un po' di più e tenerne una scorta nel congelatore. In frigo invece si conserva per un mesetto circa.

  • Vita a zero - tre

    Non abbiamo mai provato a sostituire il cremor tartaro con altri lieviti in polvere in commercio, nei quali comunque esso è presente: infatti il cremor tartaro (bitartrato di potassio), un acido estratto dall'uva o altri frutti, viene addizionato ad altri agenti chimici per ottenere una lievitazione più efficace. A ragion di logica i lieviti chimici potrebbero quindi far "gonfiare" eccessivamente la plastillina ed essere meno digeribili nel caso di ingestione.
    In genere il cremor tartaro si trova facilmente in farmacia ma anche in alcuni supermercati.

    In alternativa ti proponiamo una versione con preparazione "a freddo" proposta dall'Asilo nido Vitamina G. Ecco gli ingredienti:
    – 1/2 tazza di amido di mais (maizena) o fecola di patate;
    – 1/2 tazza di sale fino polverizzato (nel frullatore);
    – 2 tazze di farina;
    – 1 tazza di acqua bollente;
    – 2 cucchiai di succo di limone (sostituiscono 2 cucchiai di cremor tartaro);
    – 2 cucchiai di olio;
    – colorante alimentare.

    Mescolare gli ingredienti secchi e gradualmente (per non rischiare che l'impasto risulti troppo molle) aggiungere l'olio e l'acqua. Impastare fino alla consistenza desiderata.

  • Nicla Bernazzi

    Da che età può essere proposto? Io provai a fare acqua e farina intorno ai 12 mesi ma non gli piacque per niente.. adesso ne ha quasi 14… dici che è il caso di riprovare?

  • Vita a zero - tre

    Il periodo va bene, dopo l'anno il bambino abbandona gradualmente l'attività di portare gli oggetti alla bocca, interessandosi di più all'azione delle mani. Dunque si inizia con le prime manipolazioni "commestibili" (perché potrebbe essere ancora interessato ad assaggiare il suo gioco). Per cominciare metti davanti a lui un pizzico di farina poi lascialo giocare (toccare, raccogliere, spargere..). In un secondo momento aggiungi qualche goccia d'acqua in modo che possa tentare un impasto. Dopo questa esperienza puoi dargli piccoli pezzi di impasto o dido. Solo più avanti aggiungi al gioco gli strumenti che completano le attività di manipolazione.

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