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18/03/13

Giochi di manipolazione e sperimentazione

manipolazione
Nido Fiorallegro
Nell'ambito dell'infanzia, il termine MANIPOLAZIONE è impiegato per indicare le attività di gioco che permettono al bambino di esplorare e scoprire le caratteristiche dei materiali attraverso l'uso delle MANI
Da zero a tre anni la manipolazione è fortemente legata alla sperimentazione, tanto da poter dire che non c'è sperimentazione senza manipolazione.
Ed è proprio in questo periodo della vita umana, come scrisse Maria Montessori, che l'intelligenza si manifesta e si sviluppa innanzitutto attraverso l'operatività delle mani.
Da quando viene al mondo, il neonato è attivo è interessato verso l'ambiente che lo circonda. Le sue piccole mani sono tra le prime "cose" alle quali egli rivolge l'attenzione. Così, già dai primi mesi di vita, inizia a esercitarne con dedizione e costanza il loro movimento. Le osserva, le muove, le allontana/avvicina dallo sguardo, le fa sparire/riapparire, le chiude/apre, finché arriva il momento in cui è in grado di afferrare oggetti e giochi.
E' affascinante poter osservare come un bambino piccolo prenda graduale coscienza delle sue mani e le utilizzi per entrare in contatto con l'ambiente.
Partendo proprio dalle azioni di ricerca spontanea che il bambino/a compie sui materiali della quotidianità, le proposte per l'infanzia hanno visto la realizzazione di numerosi LABORATORI DEDICATI ALLA MANIPOLAZIONE.




Nell'organizzare queste attività vengono preferiti i materiali naturali e gli oggetti di uso comune, in modo da poter offrire al bambino/a la possibilità di conoscere e sperimentare il proprio ambiente, promuovendo altresì l'esercizio dei sensi. Questo agevola l'osservazione e la conoscenza di come gli oggetti si comportano in seguito ad un'azione (relazioni di causa-effetto) e sostiene l'acquisizione di quella manualità che sarà poi necessaria anche per compiere attività differite dal gioco (mangiare, lavarsi, vestirsi, ecc...).
L'ambiente che ci circonda offre una quantità infinita di materiali e di spunti che possono diventare oggetto di sperimentazione. Attraverso la manipolazione, i bambini fanno esperienza delle proprietà delle cose, relativamente a peso, formato, consistenza, volume, calore, odore, sapore, luminosità, modificabilità, resistenza, sporchevolezza, ecc...



Alcuni esempi di materiali utilizzati nei laboratori che prevedono attività di manipolazione (sporchevole):

- Pasta di pane, semplicemente farina impastata con acqua. Inizialmente i bambini manipoleranno l'impasto già preparato dall'adulto, poi inizieranno ad impastare piccole quantità di acqua e farina.

- Pasta di pane con l'aggiunta di nuove sostanze che ne modificano la consistenza, l'odore e il colore (ad esempio pezzettini di carote bollite o altri ortaggi, cacao in polvere. Ma anche materiali che non si mescolano come legumi secchi, pasta cruda, ecc...).

- Pasta di sale, fatta con 1 parte di sale fino polverizzato ogni 2 parti di farina; acqua, olio e colori per decorare eventuali creazioni.

- Didò e plastilline, in commercio o fatti in casa (qui la ricetta)

- Creta, sabbia e fango. Uscire dopo una giornata di pioggia per giocare con il fango e le foglie, avendo a disposizione contenitori e pentolini.

- Giochi con l'acqua. Acqua colorata, acqua insaponata, bolle di sapone, spruzzino, cubetti di ghiaccio, schiume, ecc...



Alcuni consigli:

I giochi di manipolazione stimolano l'imitazione e l'interazione tra bambini, è quindi davvero piacevole organizzarli con un piccolo gruppo (5-6 bambini), avendo sempre cura che ci sia materiale per tutti.

I bambini sono liberi di giocare spontaneamente con il materiale a disposizione. L'adulto non deve né interferire né intervenire nel gioco salvo di fronte ad un comportamento pericoloso e a situazioni che evolvono nel caos.

Gli oggetti e i materiali devono essere semplici e proposti poco alla volta, evitando la sovrastimolazione.

Porre una particolare attenzione agli interessi dei bambini, alle loro attitudini e abilità e al loro livello di concentrazione e stanchezza è utile per organizzare i laboratori successivi.



E. L.

Photo Credits: web


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Materiali:

 


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