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26/03/13

"Non voglio lavarmi le mani", T. Ross, Lapis, 2001

lavarmi le mani tony ross
TRAMA: La Principessina non riesce proprio a credere che bisogna lavarsi le mani tutte quelle volte... Dopo aver giocato, prima di mangiare, dopo aver accarezzato Poldo, dopo essersi seduta sul vasino e persino dopo aver starnutito! Perché è necessario lavarle così tanto, si chiede la Principessina. Così la tata le racconta di orribili germi e batteri, ancora più brutti dei coccodrilli.

Un nuovo racconto della collana Storie di una principessina realizzata dall'illustratore britannico Tony Ross.

Verso il secondo anno di vita i bambini imparano a lavarsi le mani con maggiore autonomia e accuratezza.
Se da un lato il contatto con l'acqua è apprezzato dai più piccoli, dall'altro possono rifiutarsi quando è vissuto come una continua richiesta da parte dell'adulto.
Può essere utile dunque raccontare una storia per condividere con i bambini l'importanza di avere le mani pulite, come la Principessina del racconto.

Una scena del racconto viene imitata giocosamente dai bambini ascoltatori: è la parte in cui la tata usa la metafora dei coccodrilli per spiegare i germi e i batteri alla bambina. La piccola si guarda le mani, le sventola all’aria e dice: “Qui non ci sono coccodrilli, guarda!”








Prossimamente l'articolo sulle attività di manipolazione. L'importanza di potersi sporcare liberamente durante il gioco si completa con l'apprendimento delle pratiche igieniche.





E. L.


Photo Credits: web









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