“Anch’io voglio il ciuccio!”, B. Lindgren, O. Landstrom, Babalibri, 2001

TRAMA: Quando il maialino Benny osserva quanto è beato il suo fratellino con il ciuccio in bocca, gli vien voglia di averne nuovamente uno anche lui. 
La mamma però, in tutta risposta, gli dice di essere ormai diventato grande.
Non contento Benny afferra lesto il ciuccio del neonato e scappa via con il maltolto tra le labbra. 
Lungo la strada i passanti lo osservano stupiti mentre fugge con il ciucciotto e, all’improvviso, tre bulli maialini iniziano a prendersi gioco di lui. 
Fortunatamente il signor cane arriva in soccorso del maialino e rimprovera i tre prepotenti. 

All’improvviso Benny sente il fratellino piangere e corre a più non posso per riportargli il ciuccio rubato.

 

La storia del maialino Benny racconta come “diventare grandi” significhi talvolta dover rinunciare a quelle cose “dei piccoli” che danno un senso di protezione e conforto.

 

 

Capita spesso che l’arrivo di un fratellino/sorellina scombussoli il presente del bambino/a, facendo desiderare un imminente ritorno al recente passato: avere gli stessi oggetti ed essere trattati nuovamente come al tempo in cui erano molto piccoli.

E’ un percorso di crescita da accogliere pazientemente attraverso il dialogo.
Il fratello o la sorella maggiore, riprovando le cose da piccoli, si accorgono come non sia poi così male diventare grandi.

Benché spesso si pensi che Anch’io voglio il ciuccio! sia dedicato agli argomenti che ruotano intorno al ciuccio; in realtà si tratta di un racconto che affronta il tema della gelosia, il sentimento manifestato dal bambino quando arriva in famiglia un nuovo fratellino/sorellina.

 

anch'io voglio il ciuco

La vicenda di Benny ripercorre l’esperienza di un fratello maggiore in erba che si trova a fare i conti con questo naturale e lecito sentimento.
La gelosia nell’infanzia suggerisce la capacità che hanno i bambini di amare e la loro sensibilità verso i cambiamenti. Il nostro compito è quello di accogliere questi turbamenti, senza reprimerli.

 

anch'io voglio il ciuccio

Un libro sorprendente dove i personaggi, maialini e altri animali antropomorfi, comunicano le espressioni tipiche dei bambini, i loro sentimenti e le fragilità.
Nel suo percorso Benny lascia la sicurezza della sua casa per andare da solo per la strada. Fa una cosa “da grandi” pur serrando un oggetto “da piccoli” tra le labbra.
Proprio per questo viene deriso da alcuni bambini e accade quello che non ci augureremmo mai: un episodio di bullismo. I tre maialini più grandi hanno un atteggiamento da veri gradassi finché un adulto interviene (per fortuna) in difesa di Benny. Ora anche loro sembrano piccoli e spaventati.

 

anch'io voglio il ciuccio

 

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