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11/06/13

Giocare con la cesta delle sorpresine

sorpresine del mulino bianco, anni '80
Le sorpresine del Mulino Bianco, anni '80
Quando propongo a un piccolo gruppo di bambini il gioco delle sorpresine mi tornano alla mente i momenti dell'infanzia (nei sempre più lontani anni '80) trascorsi tra i regalini trovati nelle confezioni delle merendine del Mulino Bianco. Li ricordate?
Tante scatoline gialle con impressa l'immagine del famoso mulino dal tetto rosso contenevano, a sorpresa, un giocattolino, un oggetto speciale, alcuni accessori scolastici, un gioco di società in versione ridotto, ecc...
Era davvero piacevole collezionarle, condividerle e scambiarle fra coetanei o fratelli. Fin quando, stanchi di giocare, riponevamo ciascuna sorpresina all'interno della sua scatolina e le conservavamo tutte insieme, impilate.

Proprio come i regali delle merendine di una volta, il gioco delle sorpresine è capace di suscitare nel bambino/a piccolo una vivace curiosità e un sincero interesse verso l'effetto sorpresa. L'aspettativa di sperimentare qualcosa di piacevole è ripagata dalla scoperta del gioco pescato.
Le finalità educativa del gioco delle sorpresine, pensato per i bambini di 2-3 anni, riguardano alcuni aspetti dello sviluppo infantile, come:




  • la socializzazione tra pari (sperimentare l'attesa del proprio turno, condividere l'aspetto emotivo legato alla sorpresa, scambiarsi i giochi trovati, e così via), 
  • l'evoluzione dell'attività euristica con gli oggetti (Cosa posso farci con questo? Questo serve a/per...? Come si utilizza questo oggetto?) 
  • sperimentare la piacevolezza della curiosità e della sorpresa ponendo attenzione a selezionare quegli oggetti/giochi che suscitano l'interesse nei bambini.

La preparazione del gioco è molto semplice. Dopo aver raccolto un buon numero di piccole scatole (ad esempio quelle dei gioielli, delle bomboniere, in metallo, ecc...) e/o di sacchetti (in stoffa, juta, ecc...) e altri contenitori di piccola dimensione e che si aprono facilmente ma comunque in grado di celare l'oggetto "sorpresa" (borsellini, portatrucchi, piccoli portapenne, calzini, custodie per occhiali, ecc...).
Anche in questo caso, terminata l'attività, i bambini sono invitati a riporre ciascun oggetto nella scatolina dalla quale è stato preso. Tutte le scatoline vengono infine riposte una capiente cesta o grossa scatola.

Quale oggetto o gioco può essere utilizzato come sorpresina?

Come abbiamo detto, all'interno di ciascun contenitore andrà riposta una "sorpresina", qualcosa che risulti meraviglioso, curioso e interessante. Per rendere più divertente il gioco delle sorpresine, l'oggetto che il bambino troverà racchiuso nel suo contenitore dovrà possedere qualche attributo o particolare qualità capace di catturare il suo interesse e di farlo interagire con questo.
Un elenco di possibili "sorpresine" potrebbe essere il seguente:
  • fischietti, 
  • macchinine, 
  • campanelli,
  • libretto
  • animali di gomma,
  • trottole,
  • bamboline di pezza (riposte in una scatolina rettangolare, con un fazzoletto di stoffa e un piccolo cuscino per simulare un lettino),
  • marionette a dito,
  • pesciolini per bagnetto,
  • palline di gomma,
  • piccoli strumenti musicali (xilofono, nacchere, maracas, flauti, ecc...)
  • yoyo,
  • dadi,
  • matite colorate o pastelli a cera con un blocchetto di carta o post-it,
  • palla di vetro con effetto nevicata,
  • conchiglia per ascoltare il mare,
  • foglie di vario tipo...
Gli oggetti proposti in questo elenco sono pensati per stimolare e sostenere l'azione, l'osservazione e il gioco del bambino. Certamente non sono i soli. Anzi, per mantenere viva la curiosità del bambino/a è bene sostituire, di tanto in tanto, i giochi della cesta.
L'adulto che conduce il gioco insieme a un piccolo gruppo di bambini, mostra loro la cesta riempita con un buon numero di contenitori. Sceglie una scatolina, la apre lentamente creando un po' di attesa (suspence). Dopodiché rivela ai bambini l'oggetto contenuto, lo racconta, ci gioca, lui per primo, e infine lo passa ai bambini.
I piccoli sceglieranno spontaneamente la scatolina che desiderano aprire e potranno giocare con la sorpresina trovata per il tempo desiderato. L'adulto guida ma lascia agire in autonomia il bambino, senza intervenire, correggere, interferire o anticipare l'azione.
Osservando il loro modo di giocare, di interagire, di comunicare e di mettere in scena, entriamo in contatto con i loro desideri e l'innata capacità di creare e ri-creare qualcosa di originale e sorprendente.
Alcuni educatori/trici, ahimè, propongono quest'attività in maniera molto rigida. Motivati da giustificazioni sulla confusione e sul disordine, estraggono loro stessi una scatolina, la aprono sotto gli occhi dei bambini, poi fanno girare il gioco tra di loro raccomandando di rimanere seduti al posto.
Un primo bambino tiene per un certo tempo la sorpresina tra le mani per poi passarla, su richiesta dell'adulto, all'amichetto vicino. Questo a sua volta farà lo stesso con il compagno successivo. E' un po' come aver atteso impazientemente il proprio turno per godere di un'opera d'arte e poi, giunti davanti a questa, poterla guardare solo per pochi secondi perché qualcuno ci mette fretta.
Questo gioco è perfettamente inutile se non viene data ai bambini la possibilità di fare esperienza, di divertirsi e di esprimersi.



E. L.








6 commenti:

  1. davvero molto carino il tuo blog, ti ho conosciuta grazie a Kreattiva e mi sono unita ai tuoi follower!

    se ti va, passa da me, ti aspetto!

    http://22yearsofmode.blogspot.it/

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    Risposte
    1. Grazie, davvero! Faccio subito un salto sulla tua pagina;)

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  2. è vero, le sorpresine della Mulino Bianco, quanti bei (ahimè lontani) ricordi... :)
    Complimenti per il tuo blog, ti seguirò!

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    1. Davvero onorata di avere un'autrice tra i lettori ;) tanti, tanti ricordi... A saperlo le avrei conservate tutte quelle scatoline!

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  3. Ciao, vengo da kreattiva, sono tua nuova follower ora :)

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