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30/07/13

Allattare fa rima con Amare

allattamento listì
Si questiona su tutto. La gente sembra cercare un continuo pretesto per essere in disaccordo.

Così neppure le tematiche legate alla natura umana, come l'allattamento al seno sono esenti da divergenze di opinioni.
Nei decenni ormai trascorsi, pare che solo a poche donne fosse possibile allattare. A tutte la altre, dalla miope all'anemica, veniva caldamente consigliato di interrompere l'allattamento e procurarsi il latte della farmacia.
Che poi per carità, sappiamo quanto Madre Natura sia capace di giocare brutti tiri. Grazie al cielo l'essere umano si è dimostrato capace di provvedere laddove non sarebbe stato possibile sopravvivere. In questo senso, il latte artificiale, il moderno baliatico, ha nutrito quei bambini che non avrebbero potuto ricevere sufficiente latte materno.
Poi accade che le situazioni eccezionali diventano il modo consueto per allevare i neonati, mentre ciò che avrebbe dovuto essere la normalità, viene contemplata come pura fortuna: "Come sei fortunata tu che puoi allattare", si sente dire la mamma mammifera.
Mi chiedo, se di fortuna si trattasse, esisterebbe oggi la specie umana? Certo si sarebbe estinta ancor prima di scoprire sostituti artificiali del latte materno.

Pare che ad ostacolare l'avvio e il sereno proseguimento dell'allattamento siano soprattutto fattori economici, sociali e culturali.
Esco un po' dal tema principale con questa riflessione.
Pensate se all'improvviso la maggior parte dei medici affermasse che il parto naturale è causa di un particolare disturbo, e indirizzasse molte future madri al parto cesareo. Lentamente questo metodo diventerebbe la consuetudine per far nascere i bambini. Non ci si spenderebbe quasi più a dare alla luce i figli nell'altro modo. Poi, dopo qualche anno in cui il parto cesareo è ormai eseguito come prassi, capita che qualcuno ci ripensi, interrogandosi: "Come facevano prima, eppure sono esistiti milioni e milioni di bambini venuti al mondo attraverso il parto naturale".
Per assurdo, quando le culture prendono troppa distanza dai fatti naturali, questi poi appaiono così artificiosi e strani. Diverse persone provano imbarazzo davanti a una mamma che allatta in pubblico, anche quando questa cerca di essere il più possibile discreta nell'accontentare il suo bambino/a affamato. Le stesse persone non mostrano più disagio di fronte alle miriadi di volgarità trasmesse dai media.




Vita a 0-3 crede fermamente che le decisioni di mamma e papà non debbano essere giudicate, ma rispettate, comprese le scelte riguardanti l'allattamento.
Ad ogni modo una corretta informazione, l'incoraggiamento di persone esperte e l'appoggio delle persone care, possono favorire e sostenere l'allattamento materno e aiutare ad affrontare momenti di dubbio e sconforto.

Per allattare un bambino occorre fare soprattutto queste tre cose: ASCOLTARE I CONSIGLI, SMETTERE DI ASCOLTARE I CONSIGLI, AMARE.
Poi tutto il resto vien da sé.
Louise che allatta suo figlio, 1899 di Mary Cassat
Louise che allatta suo figlio,
1899 di M. Cassat

Frasi da non dire mai a una mamma:
- "Come fai a sapere se hai abbastanza latte?" - Pronunciata alla mamma che nel frattempo ha tra le braccia un neonato simile a un personaggio dipinto da Botero.
- "L'hai appena allattato, mica può sempre mangiare!" - Sappiamo che per il bambino/a la poppata non risponde alla sola necessità di alimentarsi, è anche fonte di consolazione e contenimento emotivo. Favoriamo invece l'allattamento a richiesta, facendo in modo che la madre si senta a suo agio ogni qual volta reputa necessario attaccare il bambino/a.
- "Piange, lo tengo un po' io altrimenti vuole sempre la mamma!" - Certo che vuole sempre la mamma! In natura stare aggrappato alla madre salva i piccoli dalle situazioni di pericolo. A livello emotivo, il contatto materno crea le basi per la formazione della personalità e dell'autostima. Ci sarà tempo per il distacco.
- "Dorme la notte o fa il monello?" - In questo modo si inizia presto a porre un giudizio, un'etichetta, sul bambino. Il risveglio notturno fa parte della ricerca dell'equilibrio sonno-veglia del neonato, non si tratta di capricci.
- "Adesso che ha iniziato le pappe puoi smettere di allattarlo" - La conclusione dell'allattamento è un evento complesso e delicato. E' un percorso che mamma e bambino/a intraprendono gradualmente, quando entrambi reputano che sia giunto il momento per farlo. Avranno bisogno di tranquillità, serenità e pazienza.
- "Perché non inizi a dargli il latte vaccino?" - Mi piacerebbe chiedere alla mucca: "perché non inizi a dargli il latte di donna?". Assumere latte vaccino nella nostra dieta è un'abitudine che va avanti da generazioni, nonostante vi siano opinioni discordanti in merito. Ogni famiglia valuterà cosa sia meglio fare in merito.



E. L. 

Photo Credits: vitazerotre.com e web

Letture consigliate:

allattare è un gesto d'amore
Allattare è un gesto d'amore, T. Catanzani, P. Negri, Bonomi Editore 2005.
Una guida completa sull'allattamento e lo svezzamento del bambino/a che prende in considerazione anche le situazioni particolari e le difficoltà che si possono incontrare durante questo importante percorso.



La Leche League Italia è l'associazione di volontariato che sostiene le mamme che desiderano allattare, dando informazioni e aiutandole a superare le difficoltà.
Le consulenti rispondono al numero 199.432326 dalle 8 alle 20.
Guida all'allattamento curata dalla Lega del Latte:
L'arte dell'allattamento materno, ed. Da mamma a mamma, 2011.





Scarica il Decalogo Unicef-Oms (Organizzazione Mondiale per la Sanità) per l'allattamento al seno.







2 commenti:

  1. Sono d'accordo con te, negli ultimi tempi si tende a complicare sempre tutto, ma le soluzioni naturali sono spesso le migliori!

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    1. Ci siamo davvero allontanati molto dalla nostra natura, quasi fossimo extraterrestri! Ne approfitto, visto che scrivi per l'infanzia... C'è oggi un'attenzione e una consapevolezza maggiore nel rappresentare e raccontare l'allattamento al seno anche nei racconti per bambini? Tra le icone maggiormente associate alla prima infanzia protagonista indiscusso è il biberon. Probabilmente è più semplice da rappresentare, ma ciò ci ha evidentemente disabituati alle mamme che allattano (almeno nella nostra società).

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