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19/07/13

La collezione di Nuvole

come i bambini disegnano il cielo
Sappiamo che i bambini hanno un interesse spontaneo verso la natura e i suoi elementi e reagiscono con un genuino entusiasmo di fronte alle nuove scoperte. E' davvero piacevole riscoprire e ritrovare il mondo attraverso il loro sguardo.
Agli occhi di un bambino/a piccolo/a ogni cosa è degna di attenzione: una minuscola bollicina che si crea sull'acqua in un bicchiere, una lumaca che lentamente avanza tra le foglie, gli uccellini che mangiano il pane davanti l'uscio di casa, un'operosa formica che non smette mai di camminare, e via dicendo...
Col naso all'insù, scoprono che sopra di loro esiste il cielo, qualcosa davvero difficile da comprendere, come si vede dai loro disegni, dove viene inizialmente rappresentato come se fosse una striscia azzurra posta al di sopra delle case e delle persone.
A far compagnia al cielo, talvolta, arrivano le nuvole, grandi forme lontane e misteriose.
Saranno queste il soggetto dell'attività proposta nell'articolo di oggi.




Si tratta di organizzare una vera e propria caccia alle nuvole durante una gita, una passeggiata o una qualunque uscita.

Tra i principali obiettivi educativi di questo gioco vi è sicuramente quello di agevolare, attraverso l'osservazione e il racconto di quanto osservato, la creatività del bambino/a.
Dunque, favorire l'arricchimento del linguaggio, la scoperta di nuove parole, la formulazione di frasi da usare anche per esprimere emozioni e sensazioni, l'introduzione di concetti relativi alla meteorologia.
Ad esempio: descrivere la forma delle nuvole, la loro consistenza, ricercare le somiglianze tra queste e oggetti noti, capire cosa accade quando si riempiono d'acqua, esprimere il desiderio di prenderle, toccarle, accarezzarle, ecc...
Il tema delle nuvole crea facilmente suggestioni in grado di stimolare la fantasia dei bambini. 

Charles Courtney Curran - Estate - 1906
Charles Courtney Curran, Estate - 1906
Alcune domande che probabilmente i bambini formuleranno o che potremmo noi fare loro, sono, ad esempio:

Posso salire sopra le nuvole? 
Sono soffici come lo zucchero filato?
Chi va in cielo vive sulle nuvole? 
Se salgo sulle nuvole vedo il Paradiso?
Come fanno a restare appese e a non cadere?
Perché ci sono le nuvole?
Come mai si muovono, non stanno ferme?
Perché sono bianche?
Perché a volte sono scure?

Non è necessario dare una risposta precisa e puntuale a tali interrogativi. Saranno lo spunto di fantasiose congetture e daranno spazio a importanti ragionamenti compiuti dal bambino/a.


collezione di nuvole
Facciamo una fotografia per ogni avvistamento di nuvole che reputiamo interessante.  Per rendere la collezione appassionante e non dispersiva, consiglio di non superare le 30 immagini e di non scendere sotto le 15.
Stampiamo le fotografie delle nuvole raccolte allo scopo di realizzare un album, un fotolibro o semplicemente un quaderno (non è indispensabile imprimere le foto su carta fotografica). Creiamo un libretto facilmente sfogliabile e fruibile da parte del bambino/a; troviamo il tempo per guardarlo e riguardarlo insieme, descrivere le immagini e raccontare storie sulle nuvole raccolte.

«Se per materiali intendiamo tutto ciò che ci può essere utile per fare qualcosa, che serve per produrre, inventare e costruire, dovremmo parlare di tutto ciò che ci sta intorno, dall'acqua alla terra, dalle pietre agli animali, dal corpo alle parole, compresi i prati e le nubi». (Francesco Tonucci, Los materiales, 1990).

L'attività può essere inoltre pensata come parte di un progetto educativo più ampio che prevede, ad esempio:

Laboratori di pittura, utilizzando piccole spugne su un foglio a trama grossa, tempere o acquerelli.

nuvola olgaLaboratori della colla, usando ad esempio, batuffoli di cotone, ritagli di stoffe, carta stagnola, cartoncini, mosaici di carta, ecc...

Laboratori di lettura ad alta voce che prevedono storie e racconti che hanno come protagonista le/la nuvole/a, ad esempio le avventure della Nuvola Olga di Nicoletta Costa.


Approfondimento:

B. Restelli, Nuvole: un gioco di forme e colori, in Giocare con tatto. Per una educazione plurisensorale secondo il metodo Bruno Munari®, FrancoAngeli, Milano, 2002 (p. 133-141).



E. L.


Photo Credits: vitazerotre.com (tutti i diritti riservati) - web






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