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07/10/13

Il gioco della cesta dei panni

gioco cesta panni
Verso la fine del primo anno di vita i bambini iniziano la frenetica esplorazione del loro ambiente.
Riuscendo a muoversi, possono raggiungere molte cose, toccarle e afferrarle. 
Scoprono presto che i cassetti si aprono e, con gran soddisfazione, iniziano a tirar fuori ciò che in essi è contenuto.
Questo periodo mette a dura prova anche l'adulto più paziente: da piccoli e indifesi ex-neonati ora sembrano così dispettosi! 
Probabilmente abbiamo speso tempo e fatica per lavare, stirare e piegare e, in quattro e quattr'otto, il nostro amato bambino/a apre i cassetti dove è riposta la biancheria per lanciare tutto sul pavimento. 

Come possiamo dirgli di non farlo e riuscire a farci ascoltare?
Credere che il bambino/a si comporti in questo modo perché voglia farci un dispetto è fuorviante. Dal momento che la sua conoscenza del mondo è limitata, le sue azioni sono spinte da un innato desiderio di scoperta, un po' come un pirata che approda sull'isola del tesoro. Provate a dirgli di non toccare l'oro!
I gesti che compie sono esperimenti. Mette alla prova gli oggetti che ha a disposizione in modo da comprenderne la loro consistenza; apre i contenitori, gli sportelli e i cassetti e scopre quante e quali cose possono nascondersi al loro interno. Ripetendo l'azione di aprire e chiudere, riempire e svuotare, ecc... sperimenta il movimento e la padronanza del gesto. Provando poi ad entrare egli stesso dentro il contenitore farà esperienza della sua spazialità.




Quando il bambino/a inizia a muoversi e a mettere tutto sotto sopra, in genere, quasi istintivamente, cerchiamo di fermarlo rimproverandolo ripetutamente. E' facile accorgersi che continuare a sgridarlo, oltre ad essere estenuante, non aiuta affatto ad ottenere i risultati sperati: la sua voglia di fare è ben più forte. 
E' comunque vero che i bambini, se messi nella condizione di farlo, sono capaci di ascoltare e ubbidire fin dalla più tenera età. Il nostro impegno educativo consisterà nel canalizzare la sua energia nella giusta direzione.
Limitiamo quindi i divieti alle cose e alle situazioni che rappresentano un reale pericolo e mettono a repentaglio la sua incolumità (una presa elettrica, un elettrodomestico, un cassetto che si chiude troppo in fretta o una porta nella quale rischia di schiacciarsi le dita). Pronunciando un no fermo, a voce alta e risoluta, generalmente il bambino/a si fermerà all'istante. Così facendo, poco alla volta avremo scoraggiato l'interesse verso un determinato oggetto o zona pericolosa.
Dove è possibile eliminiamo i fattori di pericolo situati nell'ambiente domestico, ad esempio togliendo i farmaci o i detersivi dagli scaffali bassi.

Una strategia, usata da molti, consiste nel sollevare di peso il bambino/a allo scopo di allontanarlo dal luogo vietato. Purtroppo anche questo sistema è faticoso e poco efficace poiché il bambino/a che non ha interiorizzato il divieto ritornerà di continuo sul luogo dal quale è stato spostato. L'allontanamento dovrebbe essere limitato a quei casi dove il piccolo/a, ignorando il no, può trovarsi realmente in pericolo.

Spesso viene vietato al bambino ciò che in realtà non costituirebbe un vero e proprio pericolo, ma soltanto disordine. Può essere utile, in questi casi, concedere al bambino/a un'alternativa. Per esempio quando apre continuamente la medesima credenza della cucina, togliamo gli oggetti che non sono adatti per sostituirli con altri. In questo modo potremmo offrirgli una zona dedicata al gioco di scoperta.

Immagine tratta da mondokids.it

L'idea del Gioco della Cesta dei Panni vuole comprendere e accogliere l'attitudine esplorativa del bambino/a di un anno che lo porta ad aprire un contenitore e spargere per aria ciò che in esso è contenuto.

MATERIALE OCCORRENTE:

Servirà una grossa scatola, un cesto oppure un cassetto o una piccola cassettiera all'interno del quale mettere alcuni vestiti che non usiamo più (nostri e del bambino/a), un cappello, dei guanti, dei calzini, dei foulards...

Quando il nostro bimbo/a è interessato ad aprire il cassetto della biancheria, proponiamogli questo gioco come alternativa:
"Vuoi fare il bucato? vieni che prendiamo la tua cesta dei panni!"


Lasciamo che sia libero/a di sparpagliare il contenuto e, se vuole, di entrare dentro la cesta.

Successivamente, dal secondo anno di vita, il gioco con vestiti, accessori e indumenti subirà un'evoluzione.  E' il cosiddetto gioco dei travestimenti, un gioco di fantasia e di rappresentazione simbolica, attraverso il quale i bambini indossano dei panni diversi dai loro.



E. L. 


Photo Credits: vitazerotre.com (tutti i diritti riservati) - web


4 commenti:

  1. Mai post fu più tempestivo!
    Sai che sei geniale?
    Vado a fare la cesta....

    Grazie Barbara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Ma i veri geni sono i bambini che riescono ad individuare le cose più interessanti del loro ambiente :) Potrà succedere che inizialmente il bambino/a dopo aver giocato con la cesta vada lo stesso ad aprire i cassetti.. Ci vorrà un po' di pazienza e fermezza: continuando a dire un no a ciò che abbiamo deciso che non deve e non può diventare un gioco, lo/la aiuteremo a interiorizzare le regole e a comprendere con cosa può giocare. In tal modo, offrendogli un'alternativa, lui/lei farà l'esperienza di cui ha bisogno e si potrà avere (forse) la casa un po' meno sottosopra!

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  2. Bellissima idea! Fatta! Mirko, 13 mesi e mezzo...quei 5 minutini ce li passa ogni tanto!

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