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07/12/13

"La cosa più importante", A. Abbatiello, Fatatrac, 2011

la cosa più importante
TRAMA: Nel bosco di Pratorosso gli animali si sono riuniti per stabilire quale delle loro caratteristiche sia in assoluto la più importante. Ciascuno di loro, a turno, espone agli altri la propria qualità.
Inizia il coniglio a descrivere le sue orecchie lunghe, certamente necessarie per sentire ogni pericolo. 
E' la volta del riccio, sempre ben protetto grazie ai suoi appuntiti aculei.
La giraffa ha il collo lungo e può raggiungere le foglie più tenere. 
Il colore verde della rana le permette di mimetizzarsi nella natura. 
L'uccello, con le sue ali, vola in alto dove nessuno può raggiungerlo.
L'elefante è al sicuro grazie alla sua generosa stazza e alla lunga proboscide.
L'oca riesce a camminare e a nuotare perché ha i piedi palmati.
Il castoro, infine, costruisce robuste tane con i suoi dentoni sporgenti.
Al termine di ogni intervento, il gruppo di animali prova la qualità illustrata dal suo possessore. A un certo punto, sempre più confusi nello stabilire quale sia la dote migliore, interviene il saggio gufo a spiegare quanto tutte siano parimente importanti.
... Ma animali, non tutte insieme! Ognuno possiede la propria, personale, unica, irrinunciabile  qualità!


Durante la lettura ad alta voce i bambini osservano divertiti i protagonisti del racconto mentre "indossano" le loro reciproche qualità. Scoprono un modo buffo di mettersi nei panni dell'altro poi, tra i tanti, con il gioco simbolico (attività ludica che si manifesta dal 2° anno circa) sperimentano l'immedesimazione.




La storia ha in sé l'importante messaggio rivolto al rispetto delle diversità. Valorizzare le differenze, anziché sminuirle o peggio disprezzarle, significa comprendere come queste possano arricchire e integrare le nostre culture.

Il libro ha ricevuto la menzione d'onore per le tematiche della pace e della convivenza UNESCO.

Il racconto e le immagini di Antonella Abbatiello si amalgamano tra loro creando un ritmo narrativo scorrevole e semplice da raccontare, anche ai bambini più piccoli (2-3 anni).
Il lettore ad alta voce può interpretare gli accenti degli animali, mutandone, di volta in volta, le tonalità. Ad esempio: il coniglio ha una vocina minuta, il riccio ha la erre moscia, la giraffa ha la voce un po' snob, la rana ha un tono rauco e aggiunge dei "cra cra" alle parole, l'uccello ha la voce squillante, l'elefante bassa e grossa, l'oca accompagna le parole con dei "qua qua", il castoro ha "affolutamente" la esse sibillina e, per ultimo il gufo ha la voce lenta e saggia.

Vi lasciamo ad alcune delle splendide immagini del libro. Noterete come le figure siano in grado di rendere spiritosa ed espressiva la narrazione.


la cosa più importante
"Solo chi ha il COLLO LUNGO arriva alle foglie tenere degli alberi, 
anche quando l'erba è secca e la terra è arida"
la cosa più importante
"No, non tutte insieme! Ognuno di noi ha qualcosa di importante!"





E. L. 


Photo Credits: web







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