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12/01/14

Le vostre domande: "Come faccio a farlo dormire tutta la notte e sul suo lettino?"

Bebé - Anne Geddes
 Eccomi qui ancora per un buon consiglio. F. ormai ha nove mesi ma fatica a dormire ed io pure!!! Prende sonno mentre lo allatto alle h 21 fino alle 00.00. Ha almeno tre risvegli ed io lo addormento nel suo lettino, dopodiché stravolta dalle nostre giornate intense lo tengo nel lettone con noi... Non ce la faccio più vorrei dormisse e specialmente nel suo letto!! Aiuto!!! Grazie anticipatamente e Felice Anno!!

✎ Cara mamma,
Grazie per aver rinnovato la fiducia con la tua domanda.
Quando si tratta di bambini piccoli il sonno è forse tra gli argomenti più dibattuti.

Ho, a tal proposito, una brutta e una bella notizia. La brutta notizia è che nessuno ha ancora trovato una ricetta capace di risolvere tutte le situazioni. La bella notizia invece è che ciò è una fortuna!
In ambito educativo non esistono elisir universali per risolvere le fasi critiche della crescita. Vi sono invece alcune buone pratiche che nascono da anni di esperienza con i bambini e dall'osservazione scientifica.

Non ho sufficienti elementi per creare un quadro completo della situazione che stai vivendo con il tuo bimbo, ma provo comunque a darti qualche suggerimento.

1. Tuo figlio ha ormai 9 mesi, quindi ha con molta probabilità introdotto, da qualche mese, cibi solidi nella sua alimentazione. Escluderei dunque che i risvegli notturni siano dovuti alla fame, poiché la digestione più lunga aumenta la sensazione di sazietà.
nannaMolti bambini di questa età, quando si svegliano improvvisamente durante il sonno, piangono semplicemente perché trovandosi soli si sentono disorientati. Dormire, per loro, è lasciarsi andare completamente, abbandonarsi e abbandonare tutto ciò di cui hanno esperienza. Il risveglio è un momento delicato, i bambini devono "ricomporre" la realtà lasciata qualche ora prima. L'adulto (o gli adulti) che si prendono cura di loro rappresentano quasi la totalità del loro mondo, quindi, non averli a portata di vista nel momento in cui riaprono gli occhi è fonte di angoscia e di pianto. Hai mai notato che il tuo bambino difficilmente piange se ti vede mentre si sta svegliando? 
Rassicura sempre il tuo bambino quando si risveglia e consola il suo pianto. Raccontagli che la mamma c'è anche quando non la vede.

Dal punto di vista educativo far dormire il proprio bambino nel lettone non provoca nessun danno o vizio (anche i più tenaci prima o poi riescono ad addormentarsi nel proprio lettino in solitaria!). 
Inoltre, per la mamma che allatta al seno, può essere davvero comodo avere con sé il piccolo e non doversi alzare dal letto. 



Se poi facciamo riferimento al comportamento degli altri mammiferi sarà difficile trovare una mamma capace di dormire lontano dai suoi cuccioli quando questi non sono ancora autosufficienti.
Detto questo è corretto considerare anche le motivazioni che vogliono un distacco notturno tra genitori e bambini. In genere riguardano: la riconquista dell'intimità della coppia e una migliore condizione di riposo (il bambino nel letto può farci assumere posture inadeguate e irrigidire la muscolatura). Questi fattori sono personali e vanno valutati insieme al proprio partner (alcune coppie possono non sentirsi disturbate nel dormire con il loro bambino perché ritagliano altri momenti per stare insieme e anzi vivono questa fase come un momento di coccole e affetto, consapevoli del fatto che non durerà per sempre).

2. Puoi provare ad applicare alcune modifiche agli orari della nanna del tuo bambino finché non trovi la soluzione più adatta per te e la tua famiglia.
Ad esempio: fa il sonnellino doppio durante il giorno (quindi dorme sia al mattino sia al pomeriggio)? Se sì, abitualo a fare soltanto la nanna del pomeriggio. Se invece si concede un’unica nanna diurna, puoi provare a ridurre il riposo pomeridiano facendo in modo che non superi le 2 ore. Cerca di non farlo dormire oltre le 16.30-17.00, così avrà ancora un po’ di tempo per potersi “stancare” prima della nanna notturna.

Winter boy - tratto dal sito nameberry.com
3. Anche durante la stagione invernale, porta fuori il tuo bambino ogni giorno per almeno mezz'ora, sfruttando, se ti è possibile, le ore più calde. Respirare un po' di aria fresca rende i bambini meno nervosi, li aiuta a scaricare un po’ di energia e, di conseguenza, a riposare meglio.
Coprilo il giusto, mai eccessivamente, fai in modo che possa sperimentare l'aria frizzantina sulle guance! Ho visto bambini talmente imbacuccati da poter prendere freddo soltanto agli occhi!

4. Dopo cena impegnalo con un'attività tranquilla. Non preoccuparti se la messa a letto avviene con un po' di ritardo. Magari il tuo bambino ha bisogno di stancarsi ancora per qualche minuto e se ciò lo aiuterà a tirare fino al mattino ne avrete tutti di guadagnato! 
Anziché un orario preciso stabilisci una fascia oraria entro la quale vorresti che tuo figlio fosse a letto.

5. Prova a introdurre un riturale da ripetere ogni sera prima dell'addormentamento. In questo modo, a poco a poco, il tuo bambino riuscirà a comprendere quando la giornata giunge a termine. Attraverso le routine, i piccoli sono sicuri, fiduciosi e in grado di orientarsi nel tempo (avvenimenti) e nello spazio (ambienti e oggetti).
Puoi, ad esempio, fargli un bagnetto caldo, un massaggio con olio di mandorle, leggergli il suo libro preferito (recentemente ho recensito sul sito un albo per bambini che parla proprio di nanna), raccontargli una storia, cantare una ninna nanna, ascoltare della musica lenta e così via...

Sperando di esserti stata d'aiuto, non esitare a scrivere ancora per approfondire questo o altri argomenti sull'educazione e la prima infanzia. Se ti va, aggiornaci sulle strategie genitoriali da te adottate.
Mantenendo l'anonimato pubblico la tua domanda sul blog poiché è certamente un argomento che può riguardare altri lettori di Vita a 0-3. A presto!
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