“Il piccolo ragno tesse e tace”, Eric Carle, Mondadori, 1998

TRAMA: Una mattina, al sorgere del sole, un piccolo ragno, trasportato dal vento, finisce tra i pali di un recinto. Lentamente, con il primo filo, l’insetto comincia a tessere la sua ragnatela.
Uno alla volta arrivano gli animali della fattoria che cercano di distoglierlo dalla sua caparbia impresa. Il cavallo, la mucca, la pecora, la capra, il maiale e poi il cane, il gatto, l’anatra e, infine, il gallo: tutti gli animali invitano il ragno ad andare a divertirsi con loro. E lui cosa risponde? Nulla! Tesse e… tace.
A un certo punto, la ragnatela ormai terminata, imprigiona una mosca: è il delizioso pranzo del ragno che può finalmente riposare.
Giunge la notte quando un gufo, attratto dal luccichio dei fili argentei della ragnatela, si chiede chi fosse l’autore di quella meraviglia.

ragno tesse e tace

Provate a leggere e rileggere questo libro a un pubblico di bambini fra 2 e i 3 anni, ne resteranno incantati!

La storia è ricca di possibilità di lettura. Le intuibili pause, l’aggiunta di suoni e di versi, la differenziazione nelle voci dei personaggi, arricchiscono la lettura animata.

Il piccolo ragno tesse e tace

Dopo ogni “tesse”, con un dito sulla bocca e il suono “ssshhh”, che anticipa la seconda parola: “e tace”, letta lentamente e seguita da una lunga pausa che è servita anche al lettore ad alta voce per curiosare tra i volti dei bambini.
Alcuni bambini sono a bocca aperta, altri intenti a ripetere “tace”, altri ancora erano lì, col ditino sulla bocca a dire: “sssshhhh”.

L’inizio della storia offre una pausa durante la quale poter ascoltare e imitare il rumore del vento (il leggistorie si ferma al punto, dopodiché soffia, soffia e soffia; come faranno i bambini, dopo di lui):

“Splende il sole e soffia il vento. Soffia già di buon mattino…”

Un altro elemento che diverte molto i lettori sotto i tre anni è certamente rappresentato dagli animali della fattoria. Tra le prime parole che imparano infatti ci sono i loro versi. Ripetono il nitrito del cavallo, il muggito della mucca, il grugnito del maiale e così via.

Questa storia porta con sé un significato tanto sottile quanto l’argenteo filo della ragnatela

Talvolta c’è chi pensa che non stiamo facendo nulla di importante mentre, invece, stiamo costruendo quel capolavoro unico e irripetibile che è la nostra vita.
Così come fanno i grandi quando non conoscono il tempo dei bambini. Le loro azioni e i loro giochi non hanno sempre una spiegazione evidente e razionale, eppure rappresentano momenti importanti ed essenziali durante la formazione dell’individuo.
IL DIRITTO ALL’OZIO
a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti
(da I Diritti naturali di bimbi e bimbe, G. Zavalloni)

I Capolavori di Eric Carle:

One Comment

Lascia un commento!