“Il piccolo ragno tesse e tace”, E. Carle, Mondadori, 1998

piccolo ragno carpe
TRAMA: Una mattina, al sorgere del sole, un piccolo ragno, trasportato dal vento, finisce tra i pali di un recinto. Lentamente, con il primo filo, l’insetto comincia a tessere la sua ragnatela.
Uno alla volta arrivano gli animali della fattoria che cercano di distoglierlo dalla sua caparbia impresa. Il cavallo, la mucca, la pecora, la capra, il maiale e poi il cane, il gatto, l’anatra e, infine, il gallo: tutti gli animali invitano il ragno ad andare a divertirsi con loro. E lui cosa risponde? Nulla! Tesse e… tace. 
A un certo punto, la ragnatela ormai terminata, imprigiona una mosca: è il delizioso pranzo del ragno che può finalmente riposare.
Giunge la notte quando un gufo, attratto dal luccichio dei fili argentei della ragnatela, si chiede chi fosse l’autore di quella meraviglia.
Direte voi: “Mi pare di aver letto che l’età di lettura consigliata fosse di 5 anni?”.
E’ vero, probabilmente sono una forte sostenitrice delle sorprendenti capacità di ascolto dei bambini più piccoli… ma provate a leggere e rileggere questo libro a un pubblico di bambini fra 2 e i 3 anni, ne resteranno incantati!

 

 

 

La storia è ricca di possibilità di lettura. Le intuibili pause, l’aggiunta di suoni e di versi, la differenziazione nelle voci dei personaggi, arricchiscono la lettura animata. 
Noi l’abbiamo fatto leggendola a un simpaticissimo pubblico di due-enni e mezzo.
“Il piccolo ragno tesse e tace”
Dopo ogni “tesse”, con un dito sulla bocca e il suono “ssshhh”, abbiamo anticipato la seconda parola: “e tace”, letta lentamente e seguita da una lunga pausa che è servita anche al lettore ad alta voce per curiosare tra i volti dei bambini.
Così facendo ne ha trovati alcuni a bocca aperta, altri intenti a ripetere “tace”, altri ancora erano lì, col ditino sulla bocca a dire: “sssshhhh”.
L’inizio della storia offre una pausa durante la quale poter ascoltare e imitare il rumore del vento (il leggistorie si ferma al punto, dopodiché soffia, soffia e soffia; come faranno i bambini, dopo di lui):

“Splende il sole e soffia il vento. Soffia già di buon mattino…”

Un altro elemento che diverte molto i lettori sotto i tre anni è certamente rappresentato dagli animali della fattoria. Tra le prime parole che imparano infatti ci sono i loro versi. “Leggeranno” dunque subito dopo di voi il nitrito del cavallo, il muggito della mucca, il grugnito del maiale e così via.
Questa storia porta con sé un significato tanto sottile quanto l’argenteo filo della ragnatela.
Talvolta c’è chi pensa che non stiamo facendo nulla di importante mentre, invece, stiamo costruendo quel capolavoro unico e irripetibile che è la nostra vita.
Così come fanno i grandi quando non conoscono il tempo dei bambini. Le loro azioni e i loro giochi non hanno sempre una spiegazione evidente e razionale, eppure rappresentano momenti importanti ed essenziali durante la formazione dell’individuo.


IL DIRITTO ALL’OZIO 
 a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti
 
 
 
 
 

 

opac

 

I Capolavori di Eric Carle:

 

Related Post

“Che brutte abitudini,...

Pierino vorrebbe fare tutte quelle cose che non piacciono ai grandi.  Mangiare con il...

“Pappamolla”, S....

Il coniglietto Simone ha fabbricato un razzo altissimo quando all'improvviso la sua...

“Il ciuccio di...

TRAMA: Ogni bambino che usa il ciuccio si trova, prima o poi, ad affrontare la richiesta...

“Caccapupù”, S....

TRAMA: Il piccolo coniglio Simone sa dire solo la parola “Caccapupù” e con...

“Papà!”, P....

TRAMA: “Papà, papà, c’è un mostro nel mio letto!” – grida il...

“Chi me l’ha...

TRAMA: Stava uscendo dalla sua tana quando, una piccola Talpa si trova a fare i conti...

One Comment

Leave a Comments