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10/08/14

Le vostre domande: "Quali giochi proporre a 6 mesi e come avviene lo sviluppo motorio?"

Pikler, PapLa conquista dei movimenti è il risultato di un lungo, personalissimo esercizio.
(Grazia Honnegger Fresco)


✎ Buongiorno, sono incappata nel vostro sito mentre ero alla ricerca di idee per la scatola dei tesori.
Proprio oggi una mia amica me ne ha svelato l'esistenza e mi é sembrata molto interessante.
Sono C., mamma di L. che oggi compie 6 mesi. É una bambina molto attenta e curiosa ma con apparente poca voglia di scoprire il mondo intorno usando rotolo e striscio...
Per il momento fa mezzo rotolo a sinistra e dopo poco piange perché vuole essere girata...
Mi hanno detto che é perché sta poco a tappeto e magari é vero perché in effetti io sto molto fuori con il bel tempo ma comunque... A volte è dura la vita di mamma!
Non so perché ma la gente trova piú facile criticare e incolpare che sostenere e suggerire....
Volevo chiedervi dei consigli su che giochi proporle ora e nei prossimi mesi...
Grazie... C.
Ho trovato il vostro sito molto ricco e " vivace" :-)


✎ Cara mamma, 
seppur breve, la tua lettera offre diversi spunti che cercherò di approfondire al meglio.
Partirei innanzi tutto dai suggerimenti che hai ricevuto in merito alla necessità di lasciare la bimba sul tappeto.

Il fatto che passiate molto tempo all'aperto, approfittando della bella stagione, non può che procurare beneficio a entrambe. I bambini amano stare fuori ed essere coinvolti nelle nostre faccende.
E' comunque importante garantir loro alcuni momenti della giornata nei quali possano sperimentare una totale libertà motoria, attraverso la possibilità di distendersi, di allungare braccia e gambe e di prendere confidenza con il loro piccolo corpo. Nel tuo caso ciò potrebbe avvenire la mattina prima di uscire, il pomeriggio/sera quando rientrate o, anche, fuori di casa: puoi portare con te un telo o un asciugamano da mare per approfittare dei parchi e degli spazi all'aperto.

Non avere fretta! Nonostante le similarità ogni bambino ha ritmi e tempi del tutto personali e, se ci mette un po' di più, non significa che sia "indietro".
Pikler, PapDurante i primi anni di vita l'apprendimento dei movimenti avviene per maturazione autonoma: "Lo sviluppo procede dall'interno verso l'esterno e non viceversa" (Grazia Honnegger Fresco). Purtroppo è tutt'oggi radicata la convinzione secondo cui il nostro intervento sia necessario per insegnare, stimolare, allenare il bambino piccolo a muoversi, a gattonare, a stare in piedi, a camminare, ecc. In tal modo non si fa altro che forzare e cercare di anticipare ciò che il bambino/a è in grado di fare da sé.

Quando ti senti sommersa dalle critiche, dai giudizi e dalle tante opinioni dei tuoi conoscenti, cerca di azzerare queste voci e concentrati invece sulla tua bambina: rivolgi la tua attenzione verso ciò che lei comunica con i suoi primi movimenti. Fidati delle sue potenzialità motorie, solo così potrai davvero sostenere le piccole imprese che sta compiendo. 
Pikler, Pap
Anziché confidare nelle innate competenze del bambino/a, spesso continuiamo a temere e a dubitare: se non fosse in grado, se ci riuscirà troppo tardi, sembra che non voglia farlo, che non gli interessi proprio, che non accenni a...
Tutto ciò accade quando poniamo attenzione al "risultato" (ad esempio: saper rotolare) anziché al "percorso" (ovvero: come è arrivata a tale capacità).
Eppure è attraverso le numerose posizioni intermedie che il bambino/a fa le sue conquiste motorie.


A volte è dura la vita di mamma!



E' vero! Ma non occorre essere perfetti. Il genitore sufficientemente buono, secondo la definizione di  Donald Winnicott, noto psicanalista inglese, è il meglio che può capitare ad un bambino/a!

Per agevolare la conquista dei movimenti e le esperienze sensoriali della tua bambina metti in atto questi semplici consigli:

- PREPARALE UN AMBIENTE CHE POSSA FAVORIRE LE SUE PROVE DI MOVIMENTO. Dedicale uno spazio sufficientemente ampio nel quale può muoversi in tutta tranquillità e serenità, un angolo morbido composto da un tappeto e da alcuni cuscini.
Proponile del materiale di gioco interessante, non solo giocattoli, ma anche oggetti comuni come una varietà di stoffe, un pentolino, un mazzo di chiavi, tutto ciò insomma che reputi sicuro e che possa invogliarla a raggiungerlo.
Vestila poco o in modo comodo e leggero. Sembra una banalità ma talvolta abiti troppo rigidi contribuiscono ad ostacolare il movimento.

- OSSERVA CIO' CHE FA. Rimarrai stupita dalla sua caparbietà nell'effettuare piccoli gesti, necessari per raggiungere i movimenti successivi. Noterai la capacità che ha nel trovare, autonomamente, la soluzione a una data posizione e come gradualmente diventerà sempre più abile e coordinata.

- ADAGIALA NELLA POSIZIONE IN CUI E' IN GRADO DI STARE. Preferisce stare a pancia in sù? Lascia che faccia esperienza di questa posizione per tutto il tempo che le occorre. Non passerà molto e sarà già alla ricerca di un nuovo traguardo.
Se dopo essere riuscita a fare mezzo giro piange un po', tranquillizzala con la tua voce parlandole dolcemente e cercando il contatto visivo. Puoi dirle, ad esempio: "Ti sei spaventata? Non preoccuparti, la mamma è qui con te". I tentativi che fa per controllare un corpicino ancora poco conosciuto possono provocare una rotazione improvvisa; l'equivalente di un giro sulle montagne russe!

Quali giochi possono interessarle? 
Sicuramente il Cestino dei Tesori di Elinor Goldschmied è tra le proposte ludiche che più soddisfano l'interesse del bambino/a dai 6 ai 12 mesi, poiché propone una variegata raccolta di oggetti pensati per favorire lo sviluppo sensoriale e il coordinamento oculo-manuale.

Durante il primo anno di vita il materiale di gioco dovrà permettere al bambino/a di esplorare attraverso le mani, la bocca, il suono, la vista e gli altri sensi. In questo modo egli potrà fare esperienza di se stesso e del proprio ambiente.

Sono indicati:

Il gioco del "cucù": davanti al bambino/a nascondiamo la testa (viso) sotto un foulard. Dopo qualche secondo ci scopriamo: "Cucù!"
Il bambino/a che assume inizialmente un'espressione perplessa, inizia a ridere di gusto.
Nascondiamo a turno anche il bebè per poi scoprirlo facendo lentamente scivolare il foulard verso il basso.
Quest'attività accompagna la maturazione psichica del bambino/a offrendo l'esperienza di una sparizione temporanea e dell'immediato ritorno.

Il "Gioco di relazione tra bambini e genitori": agevola lo sviluppo del senso di fiducia e sicurezza attraverso il contatto e l'interazione fisica. Senza entrare nei dettagli del metodo di Veronica Sherborne, ecco alcune attività che puoi fare con la tua bambina:
- cullare: l'adulto è seduto con il bambino tra le gambe e lo dondola delicatamente da una parte all'altra.
- dondolare: l'adulto è seduto, pone il bebè sulle cosce e dondola avanti e indietro.

paletto e anelli
Gioco del paletto e anelli
Il Gioco del paletto e degli anelli: quando è piccolo il bambino si diverte a sfilare gli anelli dal bastone, a infilarli nelle dita e a portarli alla bocca. Più grande inizierà a re-impilarli nel paletto.

Contenitori da svuotare: mettere alcuni oggetti (palline da ping pong, da golf, conchiglie, catenelle, noci e castagne...) all'interno di vari contenitori (quelli delle uova, cestini, scatole con coperchio, cilindri di cartone).
Verso la fine del primo anno, oltre a svuotare, i bambini cominciano a riempire i contenitori.

Continua a seguire Vita a 0-3 e la sezione intitolata GIOCHI 0-3, troverai alcune proposte per il primo anno di vita.
Ti segnalo anche il blog di una collega sull'approccio pikleriano nella prima infanzia (clicca) dove potrai trovare ulteriori spunti.





Approfondimenti bibliografici sul metodo educativo proposto:

- Aucouturier B., Il metodo Aucouturier. Fantasmi d'azione e Pratica Psicomotoria, FrancoAngeli, Milano 2005.
- Baumgartner E., L'osservazione del comportamento infantile. Teorie e strumenti, Carocci ed., Roma 2007.
- Goldschmied E., Jackson S., Persone da zero a tre anni. Crescere e lavorare nell'ambiente nido, Ed. Junior, Bergamo 1996.
Honnegger Fresco G., Prefazione, in Datemi tempo. Lo sviluppo autonomo dei movimenti nei primi anni di vita del bambino, Red Edizioni, Como 1996.
- Montessori M., La scoperta del bambino, Garzanti, Milano 1991.
- Pikler E., Datemi tempo. Lo sviluppo autonomo dei movimenti nei primi anni di vita del bambino, Red Edizioni, Como 1996.
- Winnicott D., Gioco e realtà, Armando ed., Roma 1974.

Le immagini dell'articolo sono di Klara Pap, tratte dal libro: Pikler E., Datemi tempo. Lo sviluppo autonomo dei movimenti nei primi anni di vita del bambino, Red Edizioni, Como 1996.



 Per inviare le vostre domande scrivete a: vitaazerosei@gmail.com

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