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29/11/14

"Benvenuto pomodoro!", A. Lavatelli, A. Cimatoribus, Interlinea, 2013

benvenuto pomodoro interlinea
TRAMA: Alle sorelle Arianna e Caterina i pomodori non piacciono proprio. Sono insapori anche per Osvaldo, il nonno che vive con loro, insieme alla mamma e al papà.
Succede un giorno che un uccellino lascia un seme all’interno di un vaso del balcone. 
“Di cosa si tratterà?”, si chiedono nonno e nipotine.
Giorno dopo giorno le bambine, aiutate dal loro nonno, si prendono cura del piccolo seme fino a scoprire che si tratta proprio di una profumata piantina di pomodori!
Una volta raccolti, la mamma li cucina e li porta in tavola: le bambine restano meravigliate di quanto siano deliziosi quelli coltivati da loro!
La storia continua…
Nella seconda parte del racconto, le due sorelline, grazie ai suggerimenti e all’aiuto di nonno Osvaldo (sempre attento e pronto a rispondere a tutte le loro curiosità) coltivano un ricchissimo, colorato e profumato “orto sul balcone”: pomodori, melanzane, basilico, zucchine… E' ancora la mamma a trasformarli in deliziosi piatti, capaci di suscitare l’ammirazione del vicinato.
Le sorprese non sono finite, un nuovo seme fa la sua comparsa sul balcone! Si tratta di una pianta di fagioli che, proprio come quella magica della celebre fiaba, cresce, cresce e cresce, fino ad arrivare nel cielo più alto. I rami di questa strana pianta accolgono i nidi di numerosi uccellini. Questi ultimi portano quotidianamente in dono una gran varietà di semi agli abitanti del quartiere. Ora tutti possono coltivare il proprio orto e rendere colorati terrazzi e balconi!


Durante le letture ad alta voce abbiamo suddiviso la storia Benvenuto pomodoro! in due parti. In questo modo la lettura può essere proposta sia ai lettori più piccoli (2-3 anni – 1° parte), sia a quelli più grandi (4-5 anni – 1° e 2° parte).

benvenuto pomodoro interlinea
La prima parte comprende il ritrovamento del seme nel vaso, la sua cura, la maturazione dei pomodori e la loro degustazione in tavola. I piccoli lettori possono facilmente immedesimarsi nelle sorelline protagoniste che, come molti bambini, non amano le verdure. Durante il racconto le bambine fanno esperienza diretta del modo in cui nascono e crescono le piante e i loro frutti, imparando così ad apprezzare gli alimenti vegetali.
Durante la lettura si possono coinvolgere i bambini sottolineando con il tono e con alcuni suoni/versi (Bleah!, Ohhhh! Battito di mani…) le varie emozioni che ritroviamo nel racconto. Facciamo sentire ai piccoli ascoltatori il profumo dei pomodori, prima sulla pianta, poi cotti nel piatto (“Mmmh che buono” avvicinando il naso al libro).

benvenuto pomodoro interlinea
Nella seconda parte ritroviamo i mille perché dei bambini di questa età, la voglia di darsi da fare per creare qualcosa, la soddisfazione legata ai risultati ottenuti e l’impazienza di mostrarli agli adulti per loro importanti.
Anche in questo caso, durante la lettura, possiamo fare finta di annusare i vari ortaggi dell’orto, sottolineando come è bello e soddisfacente fare qualcosa con le proprie mani e condividerlo con gli altri.







PROGETTI EDUCATIVI: Consigliamo il libro Benvenuto pomodoro! come strumento narrativo e sfondo integratore nei percorsi ludo/didattici dedicati alla natura e rivolti ai bambini del nido e della materna.
Il racconto offre infatti diversi spunti per creare situazioni di esperienza diretta con la natura, l’orto e la terra. Per i bambini più grandi, oltre alla coltivazione, si può lavorare sull’importanza del prendersi cura di un altro essere vivente e sul piacere della condivisione. Il tutto (questo è forse uno degli elementi più importanti) è vissuto con la presenza rassicurante, incoraggiante, educante di un adulto affettivamente presente e importante per il bambino/a, capace di restituire significato all’esperienza.


SPUNTI PER LABORATORI DIDATTICI SULLA NATURA:
Destinatari: i bambini della sezione grandi del nido (2-3 anni)
- Lettura della storia prima dell'inizio delle attività;

ATTIVITA':

1) MANIPOLAZIONE: "Manipoliamo la terra: con rastrelli, palette, acqua e… mani";
2) GIARDINAGGIO: "Piantiamo i semi nei vasi"; "Innaffiamo e aspettiamo… con il sole che scalda"; "Guarda qui, è spuntato qualcosa!" (ogni bambino/a può portare a casa il piccolo vaso che ha seminato).
4) PITTURA: "La terra è finita sul foglio": durante l’attività, quando presentiamo il materiale, ricordiamo la storia che abbiamo letto (anche ri-leggendola).
Strumenti: fogli formato A3, terriccio (in alternativa si può usare farina gialla, sabbia o sale colorato).
Tecnica: pittura con le mani.
Metodo: diamo a ciascun bambino un po' di terra dentro alcuni contenitori nei quali possono immergere le mani. Quando si sono sporcati e hanno manipolato a sufficienza, prepariamo dei fogli, nei quali possono “dipingere con la terra” (in alternativa possiamo proporre un lavoro collettivo su un unico foglio appeso al muro o sul pavimento).
Obiettivi: sperimentare il tatto con un elemento naturale, scoprire nuovi possibili usi del materiale, sviluppare la manualità, accrescere la capacità di ascolto;
5) GIARDINAGGIO E PITTURA: "Il giallo del sole e il verde che spunta… sul foglio".
Durante l’attività, quando presentiamo un materiale, ricordiamo la storia che abbiamo letto (anche ri-leggendola) raccontando come il sole caldo fa crescere erba e piante, sul foglio come nel vaso. L'attività divisa in due parti.
Materiali: i fogli “dipinti” con la terra (o in alternativa si può usare farina gialla o sale colorato), tempera gialla, fili d’erba o foglie, colla.
Tecnica: pittura con le mani, collage.
Metodo:
1° incontro: lasciamo ai bambini dei contenitori con la tempera gialla, diamo ad ognuno diamo il proprio foglio dove possano “dipingere il sole ”.  Se si era optato per un unico foglio appeso al muro si procede sullo stesso. 
2° incontro COLLAGE: diamo ai bambini dei contenitori con la colla e poi con le foglie o fili d’erba, con le dita mettono un po’ di colla sul foglio e attaccano l’erba.
Obiettivi: sperimentare il contatto con un elemento naturale, scoprire nuovi possibili usi del materiale, sviluppare la manualità, accrescere la capacità di ascolto.













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