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23/02/15

"A letto, piccolo mostro!", M. Ramos, Babalibri, 2005

a letto piccolo mostro
TRAMA: E' sera, è arrivato il momento della messa a letto per il piccolo mostro/bambino. Più facile a dirsi che a farsi... 
Il nostro "eroe" stavolta è un papà evidentemente spazientito: quale sarà il motivo? 
Ma quante ne combina il suo piccolo mostro? Inizia a correre da una parte all'altra della stanza e quando il papà riesce a "catturarlo" ha inizio tutto un rituale di piccoli capricci per non andare a nanna: non vuole stare in braccio, non vuole dare il bacio della buonanotte alla mamma, poi invece cambia idea e vuole essere preso in braccio; in bagno, invece di lavarsi i denti usa lo spazzolino per pulire il rubinetto: "Ma che cosa disgustosa!", lo rimprovera il papà sempre più accigliato. 
Poi l'ultima pipì della giornata, in fretta però, che dopo non c'è il tempo per leggere un libro! 
Forse ci siamo: papà e piccolo mostro si possono rilassare seduti sul letto per ascoltare un bel racconto. Giunto alla fine della storia il paà spera finalmente di poter spegnere la luce... Ma neanche per sogno! Piccolo mostro inizia a saltare sul letto e inventa l'ennesima scusa: "Ho sete!". Il papà non può fare altro che andare a prendere l'acqua. 
Tornato nella cameretta scopre che non è ancora finita: ora il draghetto vuole dare il bacio alla mamma! Il papà arrabbiato ribadisce: "Sei davvero un piccolo mostro!" Niente più storie, è tardi, si spegne la luce e... BUONANOTTE!
Proprio sul finale però il nostro piccolo mostro si prenderà la rivincita!





Il libro di Mario Ramos è geniale. A letto, piccolo mostro incuriosisce già dalla sua copertina: l'illustrazione di un papà che sale le scale con il suo bambino in braccio. Peccato che il bambino in questione, dall'aria proprio furbetta, ha le sembianze di un draghetto, o meglio, di un piccolo mostro, come il papà lo chiamerà per tutta la storia.
E non c'è da stupirsi, perché lui sembra davvero una peste, almeno a prima lettura.
Ma a pensarci bene, quale genitore non riconosce nei capricci del protagonista quelli dei propri bambini al momento di andare a nanna
In genere, soprattutto dopo i due anni di età, questo momento può diventare un vero "terreno di guerra", una lotta estenuante. Alle volte sono gli adulti i primi a cedere, esausti dalla giornata appena trascorsa. Alla stanchezza si aggiunge nervosismo (decisamente eloquenti le espressioni buffe e allo stesso tempo arrabbiate del papà nei disegni del libro) che non aiuta certo a trasmettere al bambino un senso di serenità nella messa a letto.
Non dimentichiamo la cosa fondamentale, ossia che i piccoli vorrebbero stare svegli per continuare le loro interessanti attività esattamente come fanno i grandi. Ed è così che ai loro occhi possiamo diventare reversibilmente anche noi "dei papà/mamma mostri", dei tiranni. 
Ma il libro, che comunque presenta una delicatezza e ironia illustrativa (anche se a tratti un po' grottesca), riesce ad esorcizzare le paure e permette anche ai bambini di riconoscersi in maniera divertente, di ripercorrere la ritualità che accompagna il momento della nanna. Sta a noi adulti fare in modo che questa avvenga in un clima sereno e rassicurante.


CURIOSITÀ: l'albo fa parte della collana Bababum della casa editrice Babalibri.
C'è un racconto nel racconto: prima di andare a dormire il piccolo mostro ascolta dal suo papà il libro: Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak.

"Le fiabe assicurano ai bambini che alla fine potranno avere la meglio sul gigante: vale a dire che possono diventare grandi come il gigante e acquisire gli stessi poteri. [...] Fatto ancora più significativo, se noi genitori raccontiamo queste fiabe ai nostri bambini possiamo dargli la rassicurazione più importante di tutte: noi approviamo che essi accarezzino l'idea di avere la meglio su quei giganti. [...] Ma quando sono i suoi genitori a raccontargli la storia, un bambino può essere più sicuro che essi lo approvano quando nella sua fantasia si vendica della minaccia costituita dalla dominazione degli adulti." (tratto da Il mondo incantato di Bruno Bettelheim)


R. L.

Photo Credits: Babalibri






Altri racconti dell'amatissimo Mario Ramos:




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