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17/06/15

"La balena della tempesta", B. Davies, EDT-Giralangolo 2015

balena tempesta giralangolo
TRAMA: La casa di Nico si trovava sulla riva del mare. Era il posto dove il bambino trascorreva le sue giornate mentre il padre, pescatore, lavorava a bordo della sua barca.
Un mattino, in seguito a una fortissima tempesta, Nico si mise a perlustrare la riva. Poco distante alla sua abitazione trovò una piccola balena spiaggiata. 
Non sapeva cosa fare. Riempì un secchiello per idratarla, poi adagió l'animale sopra il suo carrello e la portò, con molta fretta, a casa per immergerla nell'acqua della vasca da bagno. 
Iniziò a parlare alla sua nuova amica, la quale, tranquilla e silenziosa, pareva ascoltasse l'intenso monologo. Nico era un bambino solo. 
Quando la sera il padre rientrò a casa, Nico, temendo si arrabbiasse, cercò in tutti i modi di nascondere il piccolo cetaceo. Il segreto restò tale per il tempo della cena poi, inevitabilmente, il padre scoprì l'animale nascosto nel bagno. Ma non si arrabbiò, comprese la solitudine del figlio, lo abbracciò e gli propose di riportarla insieme in un posto per lei più adeguato. 
Così, in piena notte, mentre la pioggia iniziava a scendere, si allontanarono con la barca verso il mare aperto. Fu davvero difficile per Nico lasciare andare la sua unica amica ma sapeva che era giusto così. Per fortuna il padre era al suo fianco per sostenerlo.


balena tempesta giralangolo


Il mare, luogo tanto amato da grandi e piccini, rappresenta tutto il mondo di Nico, il protagonista di questa storia. Ne ha esperienza in tutti i suoi aspetti, giorno dopo giorno: talvolta è calmo, limpido e chiaro, altre volte è burrascoso, inquietante e misterioso.
Il mare è anche dove lavora il suo papà ed è quindi ciò che lo tiene lontano da lui per tutto il giorno.



Davanti a quel blu immenso Nico si sente solo finché, finalmente, lo stesso mare gli regala un'amica. Il bambino si illude di poter trascorrere le sue giornate in compagnia della balena.

La balena della tempesta è una storia suggestiva e malinconica che parla di solitudine, il sentimento provato dal protagonista e gli stratagemmi da lui adottati per affrontarla. 
Racconta inoltre della complessità del distacco, un'esperienza presente fin dai primi anni di vita e che porta con sé emozioni difficili da affrontare e da spiegare.

Unite alle parole, le illustrazioni di Benji Davies descrivono questi sentimenti, atmosfere e sensazioni attraverso i colori, le sfumature e i tratti che ben rappresentano la dinamica del mare.
La tempesta è un elemento che affascina e spaventa i bambini piccoli: è menzionata tra le cose che "fanno paura" quando tentano di comprendere le emozioni. Verso il secondo anno i bambini parlano delle loro paure, sia ancestrali (la strega, il lupo, l'orco, ...), sia reali (i rumori bruschi, il buio, il rimanere soli, ...)
"Fa un po' paura il temporale", dice un bambino con aria preoccupata. Ma ciò che spaventa allo stesso tempo incuriosisce. La balena della tempesta è una bellissima storia che offre la possibilità di sperimentare le emozioni ma anche le angosce, al sicuro, tra le mura di casa con mamma e papà.


La balena della tempesta


CURISITA': Con La balena della tempesta Benji Davies ha vinto l’Oscar’s first Book Prize, un premio istituito dal quotidiano londinese Evening Standard in memoria del figlio dell’editore morto piccolissimo nel 2012 (premio al “libro più magico per bambini in età prescolare”). Fonte: Vichi De Marchi - LiBeR 107.


balena tempesta giralangolo

La balena della tempesta


E. L.

Photo Credits: edt.it


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