Recents

24/11/15

Le vostre domande: "Esiste un modo per farmi seguire mentre gli leggo un libro?"

leggere ad alta voce
Immagine tratta da mamma.pourfemme.it
Buonasera,
vi contatto per un consulto pedagogico.
Sono mamma di due gemellini di 14 mesi e vorrei sapere se esiste un modo per farmi seguire quando propongo loro giochi, letture e ascolti di musica.
Mi spiego meglio con un esempio: se mi metto seduta sul divano per leggergli un libro, adatto alla loro fascia di età, mostrando anche le immagini, i bambini non stanno seduti davanti a me ad ascoltarmi. Girano per casa, tra i giochi, ogni tanto mi guardano, o vengono a prendersi una coccola, ma non riesco a tenerli fermi su quello che sto facendo.
Mi chiedo come facciano le maestre all'asilo. Non ho davvero trovano nessun modo per dire loro: "Sedetevi qua cinque minuti, ascoltate la mamma!".
Vi ringrazio fin da ora per la risposta che vorrete gentilmente darmi.


✎ Cara mamma,

esistono vari modi per coinvolgere i bambini molto piccoli in attività che prevedono maggiore capacità di attenzione.
Anziché risponderti descrivendo gli aspetti teorici del gioco e delle tecniche di lettura ad alta voce, provo ad immaginare il tuo salotto, la cameretta dei tuoi bambini o il luogo dove trascorrete del tempo insieme.



Da qualche tempo i gemellini hanno mosso i loro primi passi e il principale interesse è diventato quello di percorrere lo spazio disponibile. Vogliono scoprire ciò che li circonda da quando sono venuti al mondo. Che siano giochi oppure oggetti della casa, vi si soffermano solo per alcuni (importanti) instanti. Di tanto in tanto vengono da te per ricevere un po’ di coccole e per regalarti qualche sorriso, poi riprendono questa frenetica attività di scoperta. Afferrano un gioco, lo guardano con interesse e lo abbandonano subito: l’attenzione è già passata ad un altro oggetto. Se uno dei due s’interessa all’attività del fratello, cerca di farne parte “rubando” il gioco dalle mani dell'altro. In questo modo sperimentano le prime dinamiche di socializzazione fra pari.
Nonostante la loro tenera età è importante che abbiano la possibilità di esplorare, scoprire e vivere queste esperienze in autonomia e relativa libertà. L’adulto è sempre presente e vigile ma limita i “Non si tocca” e i “Non si fa” a quelli realmente indispensabili.

Hai compreso quanto è importante avvicinare precocemente i bambini ai libri, in un contesto che sia per loro (ma anche per l’adulto) piacevole e affettuoso.
Poi, tra i tanti racconti disponibili, hai selezionato quelli che pensi possano essere più adatti ai tuoi figli. Non solo. Tra queste storie hai scelto quelle che ti sono particolarmente piaciute. Quest'ultimo requisito è indispensabile per sentirsi a proprio agio nel leggere ai piccoli ascoltatori: la lettura risulterà fluida e spontanea e i bambini si sentiranno pienamente coinvolti.
Sembra un gioco di parole ma è davvero importante leggere prima di leggere. Fai pratica per conto tuo delle storie che vuoi condividere con i gemellini. Arricchisci e anima la lettura inserendo le pause (necessarie per riflettere, pensare, attendere, creare suspence, dare ritmo ed espressione alla narrazione, accogliere eventuali interventi dei piccoli), scegliendo il tono (arrabbiato, felice, furbesco, affettuoso, intimidito, adirato, triste, …) e individuando il timbro (gridato, sussurato, afono, impetuoso, basso, alto, …). Se ti riesce, alterna le voci dei personaggi (fortunatamente nei libri per la primissima infanzia sono in numero limitato) o del protagonista/antagonista.

Individua un angolo della casa confortevole, sufficientemente illuminato, silenzioso e senza oggetti che possano interferire con l’ascolto del libro. Almeno inizialmente, per abituare i bambini al momento della lettura, proponi questa attività sempre nello stesso luogo, scegliendo un momento della giornata per loro riconoscibile (dopo il cambio, dopo che è arrivato il papà, dopo pranzo/cena, ecc…).
Rimarrai sorpresa di come i bambini amino ascoltare le storie e osservare le immagini dei libri. L'adulto incoraggiante, così definito da Enzo Catarsi, costruisce con loro l’abitudine alla lettura attraverso un’esperienza coinvolgente e piacevole.

Mentre accompagni i tuoi bambini nel vostro "angolo delle storie", ti siedi con loro e annunci ciò che sta per accadere con un tono di voce fermo, deciso e allegro. Se all’inizio non riesci a coinvolgere entrambi i gemellini, proponi questa attività singolarmente (sicuramente l’altro si avvicinerà di sua spontanea iniziativa!).
leggere ad alta voce
Immagine tratta
da naitreetgrandir.com

Quando si legge un libro a un solo bambino si è soliti farlo tenendolo seduto sulle nostre gambe. Gli sguardi sono entrambi rivolti al libro e la vicinanza fisica favorisce la relazione e il coinvolgimento affettivo. Puoi leggere in questa modalità anche con tutti e due i bambini, ad esempio seduti sul tappeto, gambe incrociate, un gemellino da un lato e il secondo dall’altro.
Man mano che leggerete insieme troverete il modo più adeguato e comodo per ascoltarvi. Riuscirai a coinvolgere i bambini anche se seduti davanti a te mentre tieni il libro aperto verso di loro (è il metodo utilizzato dalle educatrici del nido per leggere a un gruppo di bambini).
leggere ad alta voce
Immagine tratta da Evre&Mauges
Le prime volte che leggi ad alta voce guarderai il libro ad ogni nuova pagina e frase. In seguito ti accorgerai che la semplicità dei testi permette di leggere velocemente e mentalmente le frasi, per poi pronunciarle mentre lo sguardo è già rivolto ai bambini.
Presto conoscerai addirittura a memoria le loro storie preferite e ti troverai a raccontargliele anche in assenza del libro!
Presto, inoltre, saranno loro stessi a chiederti di leggergli una storia, anche più volte di seguito.

Puoi abituare i tuoi bambini ad avere confidenza con l'"oggetto libro" mettendogli a disposizione, all'interno di un cesto o di uno scaffale basso, alcuni albi illustrati da sfogliare autonomamente. Soprattutto per i primi tempi, scegli i formati più resistenti (libri cartonati, di stoffa, di legno, di gomma, …). Siediti accanto a loro per guardarli insieme. Ricordati, i bambini abituati ad approcciarsi ai libri e a considerarli come dei contenitori di sorprese, difficilmente li strapperanno o li maltratteranno!
leggere ad alta voce
Immagine tratta da Barleymont
Il gioco di strappare la carta è comunque un'esperienza importante e appagante per i bambini di questa età. Prepara un secondo cesto e riempilo con alcune vecchie riviste. Così facendo i bambini si sentono accolti nella loro necessità "scientifica" di provare l'effetto della carta strappata e, nello stesso tempo, iniziano a interiorizzare le regole di utilizzo degli oggetti ("Puoi strappare questo, il libro no").

Infine, sulle attività di gioco che stimolano l'attenzione dei bambini ti consiglio di organizzare il "Gioco euristico con gli oggetti" (ne abbiamo parlato qui).



E. L. 


Photo Credits: web


Nessun commento:
Posta un commento

I vostri commenti nutrono il blog!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...