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05/12/15

"Gina e il pesce rosso", J. Koppens, E. van Lindenhuizen, EDT-Giralangolo, 2015

TRAMAGina, un'abitante della Piazza degli Animali, si accorge che Pesciolino ha qualcosa che non va. 
In compagnia dell'amico Ugo cerca di capire perché è tanto strano. Pesciolino è a galla, immobile nell'ampolla, a pancia in su.
Ugo e Gina fanno alcuni tentativi nella speranza che Pesciolino torni a nuotare: Ugo prova a solleticargli la pancia, Gina invece crea delle piccole onde scuotendo la boccia delicatamente. Ogni sforzo però risulta vano... il pesce non si muove per niente.
Mostrano al loro amico Carlo, appena arrivato, lo strano stato di Pesciolino. La giraffa fa un triste sospiro quando comprende ciò che è realmente accaduto al piccolo animale: "Pesciolino è morto", rivela a Gina e Ugo.
Gina non riesce a trattenere le lacrime. 
Carlo ha un'idea per aiutare la gattina a superare il doloroso evento: accompagnare Pesciolino in giardino e seppellirlo in un posto speciale. 
I tre decidono di andare a trovarlo ogni giorno per portargli un po' d'acqua. E' il loro modo per continuare a rivolgere un pensiero al piccolo amico.
Dopo qualche tempo, dal luogo speciale sboccia un bellissimo fiore dai petali arancioni, lo stesso colore di Pesciolino.



Parlare di morte è tremendamente complicato, specie di fronte ai bambini.
Eppure i piccoli non cercano verità assolute o risposte immediate, hanno solo bisogno di poter contare sulla disponibilità dei grandi di accogliere e ascoltare curiosità e dubbi. Ciò è per loro davvero rassicurante.






Aprire la strada al dialogo è dunque il modo migliore per affrontare argomenti spinosi. Temi davanti ai quali è difficile non sentirsi a disagio poiché, anziché parlarne, vorremmo soltanto proteggere i nostri bambini da ogni tipo di sofferenza.
Ma la morte è parte della nostra esistenza e non deve diventare un tabù, qualcosa di impronunciabile.

Attraverso la lettura di un racconto adeguato possiamo trovare l'occasione per iniziare questo dialogo con i nostri bambini, anche se non hanno (per fortuna) vissuto direttamente un'esperienza dolorosa e di perdita.
Sappiamo che il libro non è un cerotto da mettere sulle ferite dell'anima ma crediamo che possa essere una valida guida durante la personale ricerca di significato; uno stimolo per il pensiero, la curiosità e la riflessione.
gina e il pesce rossoUn buon libro è tale quando non esagera nella retorica, non vuole fornire risposte pronte e universali in merito a situazioni che andrebbero semplicemente raccontate.


Abbiamo letto Gina e il pesce rossoun bellissimo racconto nel quale il tema della morte viene affrontato utilizzando un linguaggio chiaro, onesto ma anche delicato e dosato; adeguato ai piccoli lettori ai quali si rivolge.
Le cose sono chiamate con il loro nome, con una naturalezza che libera chiunque dal disagio di doverle pronunciare. Quindi "Pesciolino è morto", prende il posto della più comune metafora "E' andato in cielo" e, "tutti insieme vanno a seppellire Pesciolino", suona più sincero di un eventuale "lo portano nella sua nuova casa".

gina e il pesce rossoI bambini ascoltano questo racconto in maniera autentica, appassionata e seria. Nelle loro teste si formano le prime domande che li preparano gradualmente a comprendere le questioni della vita.
E' una storia ben equilibrata, la morte di cui si parla è avvenuta in maniera naturale, così improvvisa da risultare quasi incredibile. In effetti i protagonisti, con la genuinità tipica dei bambini, provano a rimettere le cose a posto finché arriva il momento in cui bisogna fare i conti con la realtà.
La solidarietà trasforma l'esperienza dolorosa in un'occasione di crescita e di rinnovamento. Si tratta di quel delicato periodo di rielaborazione del lutto.

Il ritmo narrativo del racconto è facilmente intuibile durante la lettura. Per rendere piacevole l'ascolto consigliamo di leggere i dialoghi con la giusta enfasi e di inserire, quando occorre, pause (che creano attesa), sospensioni (che fanno riflettere), sospiri e toni (che descrivono gli stati d'animo).
Durante la lettura ad alta voce abbiamo abbinato alcune onomatopee ai gesti dei protagonisti:

- "Chi-ri-chi-ri-chi", quando Ugo fa il solletico a Pesciolino;

- "Splash, splash", quando Gina agita l'ampolla.


Buona lettura (ad alta voce)!

Photo Credits: edt.it












CURIOSITÀ'Gina e il pesce rosso è una delle simpatiche storie della Piazza degli Animali, dedicate alla solidarietà e all'aiuto reciproco.

Gli altri titoli della serie sono:




E' arrivato un nuovo amico!
Nella Piazza degli Animali è arrivato Carlo, una giraffa.
Un racconto sulla diversità come risorsa.



Una torta per merenda
Lisa va a trovare i suoi amici della Piazza per farsi offrire un po' di torta ma questi non hanno così tanta voglia di dividere la loro parte.
Un racconto sulla condivisione.





Una topolina coraggiosa
Patti ha paura di tutto ma grazie al sassolino scacciapaura regalatole da Carlo riuscirà a diventare coraggiosa.
Un racconto sul coraggio e la paura.






I libri di questa raccolta sono stati stampati su carta ecologica ecosostenibile. 




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