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07/02/16

"Urlo di mamma", J. Bauer, Nord-Sud Edizioni, 2008

urlo di mamma
TRAMA: Quella mattina mamma pinguino era talmente arrabbiata che, con un urlo fortissimo, aveva mandato il figlioletto in mille pezzi.
Del piccolo pinguino erano rimaste solamente le zampe. L'urlo della sua mamma, come un vento furioso, aveva spazzato lontano ogni sua parte. Il piccolo voleva cercarsi ma i suoi occhi erano volati in alto nel cielo. 
Il corpo, invece, era finito in mare, le ali nella giungla, il becco sui monti e il culetto in città. Le zampe correvano, correvano incessantemente per  tentare di ritrovare e recuperare quanto più possibile.
Per fortuna anche qualcun altro era andato alla ricerca dei pezzi dispersi. Era la mamma, proprio lei. Ora non più arrabbiata, aveva iniziato a ricucire tutto.




Urlo di mamma è una storia profonda e densa di significato che racconta, ai piccoli lettori, le emozioni provate dagli adulti. Già, perché lo sappiamo, i bambini ogni tanto fanno proprio perdere la pazienza; non necessariamente per un grosso motivo. Succede magari quando strillano, saltellano, toccano ciò che non devono, dicono di no... Quando i grandi, ormai assuefatti dalla stanchezza di un'intera giornata, si trovano privi di risorse e di energie.
Com'è facile, allora, immedesimarsi in questa mamma pinguino che ha urlato così forte. Com'è semplice comprendere che, quell'urlo, altro non è se non il bisogno di sfogare una frustrazione legata al fatto di non riuscire, in quel determinato momento, ad accogliere la vitalità dell'infanzia.
Ma questo racconto fa ancora dell'altro: lancia un messaggio anche agli stessi adulti.
Sapete cosa succede alle emozioni di un bambino quando, come un fulmine a ciel sereno, piomba su di lui un'impetuosa reazione di collera? E' un istante in cui tutto si cristallizza, anche l'affetto. La certezza di essere amato si frantuma in mille pezzi finché, quell'adulto per lui speciale, non riprende in mano la situazione e, con un abbraccio, con le parole che confortano, "ricuce" il turbamento emotivo.
urlo di mamma

La fine del racconto suggerisce al lettore un'ultima chiave per la lettura delle emozioni.
La mamma, in effetti, chiede scusa al piccolo per la reazione eccessiva ma non per l'emozione provata. La frase "Scusa se ho urlato così forte", al posto di "Scusa se mi sono arrabbiata" pone l'accento sul fatto che le emozioni non dovrebbero essere negate ma mediate. Permettere loro di esistere, riconoscerle e imparare a gestirle è la strada da percorrere per accogliere e tutelare l'integrità emotiva del bambino.

Poiché l'urlo non è solo di mamma, il racconto può essere letto da chiunque, diventando, così, urlo di papà, di nonno, di nonna, di zia, di zio, di maestra e così via. I pinguini illustrati da Jutta Bauer non presentano tratti o particolari che contraddistinguono uno o l'altro genere.

Per la lettura animata si consiglia di inserire le giuste pause nel testo. Le frasi sono brevi ma piene di significato. Il bambino rimane colpito ed è attento ad osservare dove sono finite le parti del corpo del pinguino. Arricchiscono la lettura, l'imitazione dell'urlo della mamma con la bocca spalancata e il rumore delle zampe che corrono.

urlo di mamma
Stamattina la mia mamma ha urlato così forte,

urlo di mamma
che mi ha mandato in mille pezzi.

urlo di mamma
Volevo cercarmi, ma gli occhi erano in cielo...

urlo di mamma
La mamma aveva raccolto e ricucito tutto,

urlo di mamma
«Scusa se ho urlato così forte» disse la mamma.



E. L.

Photo Credits: Web

















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