Vietato non toccare alla mostra-gioco Munari®

Milano, rotonda della Besana. Biglietti in tasca, un soleggiato pomeriggio di inizio primavera e due vivaci bambini di tre anni che ci danno la mano per salire sul tram. Stiamo andando al Muba – il museo dei bambini – per partecipare alla mostra-gioco dedicata al metodo pedagogico-laboratoriale dell’artista Bruno Munari®.
E’ il momento di entrare. Siamo seduti su un grosso tappeto rosso mentre tre giovani guide introducono il percorso. I bambini, gambe incrociate e sguardo fiducioso, ascoltano la domanda fatta da una delle guide: “Ma qui è vietato o non è vietato toccare?” Ovviamente no, poiché

 

Ogni cosa qui è a misura di bambino, il materiale è accessibile e a disposizione dell’esperienza diretta.

La guida introduce, spiega, poi lascia fare. Fare per capire, come diceva lo stesso Munari: “Non dire cosa fare ma come“.

Un importante invito, aggiungo, a superare l’ancorata pratica del “lavoretto”, a riportare l’attenzione sul bambino, sulla sua spontanea curiosità, sulle sue competenze creative; e a valorizzare, citando il pedagogista Loris Malaguzzi, il processo (l’esperienza) anziché il prodotto finito.

“Ci dobbiamo occupare dei bambini e dare loro la possibilià di formarsi una mentalità più elastica, più libera, meno bloccata, capace di decisioni. E, direi, anche un metodo per affrontare la realtà, sia come desiderio di comprensione che di espressione. Quindi, a questo scopo, vanno studiati quegli strumenti che passano sotto forma di gioco ma che, in realtà, aiutano l’uomo a liberarsi” (Bruno Munari, in Restelli 2002)

vietato non toccare munari

 

Il percorso della mostra è strutturato in quattro momenti (Le Scatole della Meraviglia, Toccare con gli occhi e vedere con le mani, Il gioco Più e Meno, Il prato dei Prelibri) durante i quali i bambini (ma anche gli accompagnatori grandi) hanno la possibilità di toccare, sperimentare, comporre, scomporre, manipolare, scoprire, meravigliarsi, ascoltare, vivere un’esperienza plurisensoriale, muoversi, costruire, osservare, scegliere e, soprattutto, giocare.

Il gioco facilita la scoperta, stimola la creatività e avvicina i bambini all’arte. E’ un’importante motore per la libera espressione.

vietato non toccare
Alcuni momenti della mostra “Vietato non toccare”

 

 

Il percorso è terminato. Prima di salutarci i bambini ascoltano un datato racconto sempreverde: Gigi cerca il suo berretto, dove mai l’avrà cacciato, B. Munari, Corraini Editore, 2004 (1° edizione 1945). (LEGGI LA RECENSIONE)

 

L’esperienza che vi abbiamo raccontato riguarda la mostra-gioco dedicata ai bambini tra i 2 e i 6 anni. Sono previsti inoltre laboratori per bambini tra i 5 e i 13 anni, curati dall’associazione Bruno Munari. E’ possibile visitare “Vietato non toccare. Bambini a contatto con Bruno Munari” fino al 15 settembre 2016.

News: prorogata fino al 26 marzo 2017!

 

 

Photo Credits: vitazerotre.com (tutti i diritti riservati)

Approfondimenti bibliografici:

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