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16/06/16

Come conciliare allattamento e rientro al lavoro

Immagine tratta da Lllfrance.org
Nell’attualità capita sempre più spesso che le donne debbano ritornare al lavoro dopo pochi mesi dal parto, per responsabilità, per volontà o semplicemente perché ne sentono la necessità.
Se anche nel passato le madri si dedicavano ad attività extra-domestiche, queste erano, in linea di massima, occupazioni che non impedivano loro di proseguire l’allattamento del bambino poiché generalmente potevano portarlo con sé o rimanevano comunque vicino alla loro abitazione.
Ciò che è cambiato nel corso della storia è che, nel momento in cui hanno accettato proposte di lavoro distanti dal focolare domestico, la pratica dell’allattamento è stata poco per volta abbandonata, arrivando al giorno d’oggi ad un numero molto elevato di donne che in vista di ritornare alla routine lavorativa decidono di svezzare il loro bambino prima del tempo, valutando che portare avanti parallelamente allattamento e professione sia estremamente complicato.



L’opinione sulla difficoltà nel continuare ad allattare il proprio bambino e lavorare allo stesso tempo è stata talvolta supportata da alcuni medici con la proposta di uno svezzamento precoce e dal personale dei nidi per l'infanzia quando ha fatto intendere che terminare l’allattamento avrebbe facilitato l’inserimento nella struttura. Nell’articolo, Allaiter Aujourd’hui, Claude Didiuerjean Joveau dimostra che continuare ad allattare lavorando, non solo è possibile, ma è fortemente consigliato per i benefici che porta alla madre e al bambino (Claude Didiuerjean Joveau da Allaiter Aujourd’hui, La Leche League Francia, n. 22, Gennaio-Marzo 1995).

Il latte materno rimane l’alimento più sostanzioso per il bambino anche dopo i primi mesi di vita. Per la sua digeribilità e per gli anticorpi che contiene resta il nutrimento più adatto a preservare la salute del nostro bambino. Da non dimenticare anche i benefici psicologici legati alla relazione madre-figlio che, proprio grazie alla connessione che continua con l’allattamento, preserva il loro legame privilegiato. Per approfondire la conoscenza sui benefici dell’allattamento, il sito mammaoggi.it offre la possibilità di accedere ad un forum dedicato per scambiare opinioni e confrontare la propria esperienza con altre neo-mamme.


Cosa impedisce quindi alle neo-mamme di proseguire l’allattamento?

È opinione diffusa che continuare ad allattare lavorando inneschi un processo che comunque ci farà perdere il latte. Sappiamo che quando diminuiscono le poppate proporzionalmente diminuisce anche il latte ma questo non avviene in modo repentino. Basterà cercare di dare più poppate possibili quando non si è al lavoro e magari optare per tirare il latte e renderlo disponibile quando si è lontane dal proprio bambino.

Può accadere, soprattutto nei primi giorni, di sentire una forte tensione ai seni con le conseguenti perdite incomode di latte. Questo esce improvvisamente creando una situazione di disagio soprattutto quando si è fuori casa. Un trucco per fermare la perdita di latte consiste nell'applicare una pressione sui seni non appena percepiamo il formicolio. Anche tirare il latte con l’apposito strumento ci sarà di grande aiuto. Poco per volta la produzione di latte si regolarizzerà in base al nuovo ritmo delle poppate.

Immagine tratta da Lllfrance.org

Qualche suggerimento per continuare ad allattare

L’allattamento può essere portato avanti normalmente fino alla ripresa del lavoro, dopodiché può proseguire attraverso il tiraggio e la conservazione del latte. Può capitare che il bambino si mostri ostile nei confronti del biberon o del cucchiaino ma non c’è da preoccuparsi perché saprà accettarlo nel momento in cui non avrà a disposizione il seno della madre. Non solo, ciò preserverà il legame con la madre attraverso il momento privilegiato della poppata.

Quando poi avremo ripreso la routine lavorativa, sarà utile concedere l’allattamento ogni qualvolta ci venga richiesto dal nostro bambino, imparerà a distinguere quando si potrà nutrire dalla madre e quando invece dovrà adattarsi al biberon e ciò ci garantirà di continuare a disporre del nostro latte.

Non lasciamoci vincere dalla stanchezza e cerchiamo di organizzare al meglio allattamento e rientro lavorativo. La gioia di poter nutrire il nostro bambino e di potergli fornire il miglior alimento che possa ricevere dissolverà qualsiasi dubbio e porterà sicuramente soltanto benefici.


 di Elisa Peressin

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