Tappi, barattoli e bottiglie per il gioco APRI-CHIUDI

Giochi che partono dall’interesse dei bambini

 

Per un bambino/a piccolo i giochi più interessanti sono quelli che ripropongono attività da lui precedentemente osservate e poi – a poco a poco e in maniera quasi impercettibile – assimilate. Il bambino è un ricercatore instancabile. L’ambiente, con ciò che in esso può trovare, vivere e scoprire, svolge un ruolo rilevante durante il suo percorso di crescita. E’ il “terzo educatore”, diceva Loris Malaguzzi.

Immaginiamo di essere con il nostro bambino/a di circa un anno di età. Abbiamo sete e prendiamo una bottiglietta d’acqua. Certamente questo oggetto attirerà la sua attenzione. Comincerà immediatamente a indicarlo con una certa tenacia. La sua espressione comunica il desiderio di averla per sé. Se la sua intenzione non è quella di bere dell’acqua, vorrà la bottiglia per ripetere il gesto che ha visto compiere così tante volte dall’adulto: usare il tappo per chiudere e aprire. O meglio, dal suo punto di vista, vorrà afferrare il tappo e muoverlo a caso per fare qualcosa di magico alla bottiglia!

Quando il bambino ha finalmente la bottiglietta tra le mani sembra voler dire: “Ora voglio provare anch’io a fare quello che fai tu!”.

Il più delle volte l’adulto lo agevola in questa impresa lasciando il tappo solo leggermente avvitato sul collo della bottiglia. In questo modo il piccolo può provare a fare da sé.
L’espressione e la concentrazione del suo viso testimoniano il piacere che prova nel ripetere l’azione dei grandi. E’ in grado di tenere il tappo tra il pollice e l’indice (questo supportato dalle altre dita) e di imitare il gesto di chiudere la bottiglia. Gli ci vorrà tempo ed esercizio per imparare ad avvitare il tappo.

Partendo dall’interesse spontaneo osservato nei bambini verso questo tipo di esperienza, possiamo creare un semplice gioco utilizzando materiale di recupero.

MATERIALE OCCORRENTE: alcune bottiglie e barattoli di plastica dotati di tappo (ad esempio i flaconi dei detersivi, delle creme, dei saponi, ecc…), spago, una vite per effettuare i fori ed, eventualmente, un po’ di colla a caldo per fissare lo spago al contenitore.

L’idea è quella di proporre al bambino/a contenitori/bottiglie/barattoli di vario tipo, forma, dimensione e colore, disposti all’interno di una grossa cesta. Ogni flacone è accompagnato dal rispettivo tappo, legato con un pezzo di spago. L’obiettivo è quello di focalizzare l’attenzione del bambino/a sull’azione di aprire e chiudere e, successivamente, di svitare e avvitare.

tappi

 

 

Le immagini mostrano la preparazione passo-passo di un barattolo di plastica utilizzato per il gioco. Lo spago passa dalla base del contenitore e dal centro del coperchio con la stessa logica con cui si univano insieme i due bicchieri di plastica del gioco del telefono in voga fra i bambini di qualche decennio fa.
Il gioco APRI-CHIUDI potrebbe essere considerato come un’attività strutturata (con un fine prestabilito) ma, in realtà, il bambino è sempre lasciato libero di utilizzare il materiale come più desidera. Ad esempio, nel caso in cui inizi a riempire la bottiglia con alcuni piccoli oggetti (tappi, di sughero, noci, castagne, altri coperchi, ecc…) a sua disposizione – al posto di chiudere e aprire il tappo – lo si lascia agire poiché, con molta probabilità, in quel momento il suo interesse conoscitivo è rivolto verso un diverso campo di esperienza (in questo caso riempire-svuotare). Il bambino sta creando il suo gioco.

 

 

 

 

 

 


Photo Credits: vitazerotre.com (tutti i diritti riservati)

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