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25/11/16

"Lunghicapelli", B. Lacombe, EDT-Giralangolo (Sottosopra) 2016

Lunghicapelli
TRAMA: Loris è un ragazzo dai lineamenti delicati e la chioma che arriva alle spalle. Adora i suoi capelli, ama sentirli svolazzare al vento. Per questo lo chiamano Lunghicapelli, anche se, chi non lo conosce, finisce per scambiarlo per una ragazza. Ogni volta che succede Loris si infastidisce e pesta i piedi. Come se queste persone non avessero mai visto un maschio portare i capelli lunghi! 
Eppure, Loris, di uomini con i capelli lunghi ne ha un elenco pieno. Le avvincenti storie di Tarzan, Sansone, degli indiani d'America, del re Sole, d'Artagnan, Conan, Thor, Sandokan e Capitan Harlock, fanno parte delle sue passioni.
E poi conosce un uomo davvero speciale che porta i capelli lunghi come lui. E' un musicista di flamenco. E' il suo papà. Gli ha trasmesso la stessa passione per la musica e la chitarra. 
Quando suona, nessuno fa più caso al delicato aspetto di Loris.







Lunghicapelli è un racconto che scorre veloce come il vento tra le ciocche, per accarezzarci nel profondo di noi stessi e invitarci a spostare lo sguardo oltre agli schemi e ai condizionamenti.
Benjamin Lacombe è un'artista sublime, conosciuto per il suo stile eccentrico e per l'espressività malinconica che dona a personaggi e atmosfere dei suoi racconti.
Nei suoi libri la diversità è un tema ricorrente. In questo, in particolare, le tavole illustrate appaiono più eloquenti del testo che le accompagna. E' facile immaginare una possibile  lettura "in solitaria" di un piccolo lettore, intento a sfogliare una pagina dopo l'altra e a perdersi nei dettagli dei disegni. Una lettura delle immagini dalla quale certamente potrà cogliere l'emotività del personaggio principale.
La storia di Loris offre al lettore la possibilità di immedesimarsi con il protagonista*, nel suo desiderio di sentirsi libero e diverso dagli altri. E' un racconto che incoraggia a considerare l'altro nel profondo del suo essere, superando i pregiudizi legati all'aspetto esteriore.

Lunghicapelli

Esistono infiniti modi di essere maschio e altrettante modalità di essere femmina. E' stato addirittura osservato che si manifestano differenze di comportamento più marcate fra bambini delle stesso sesso che fra quelli del sesso opposto, soprattutto durante la prima infanzia (E. Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine, 1973).


Lunghicapelli


Nonostante questo, ancora oggi parecchi genitori esprimono la loro preoccupazione su quella che sarà l'identità di genere del proprio figlio, inconsciamente condizionati dagli aspetti legati all'uno o all'altro sesso che le convenzioni sociali hanno nel tempo diffuso e dalle quali sembra quasi impossibile liberarsi. Ed ecco come questo bellissimo può rivolgersi anche ai grandi che hanno la responsabilità di formare le future generazioni, aprendo una riflessione sulla necessità di lasciare il bambino libero di ricercare ed esprimere la propria identità, così come desidera, salvaguardando la stima di sé.
Nel racconto vediamo Loris identificarsi con il proprio padre. L'imitazione di chi si ama è il punto di partenza della lunga ricerca di sé che accompagna ognuno di noi durante l'intera durata della vita.

L'edizione originale di Lunghicapelli è stata selezionata nel 2008 per "La Semaine des librairies Sorcières" (Longs cheveux, B. Lacombe).



Lunghicapelli




Note:
* Lo stesso autore dichiara nella dedica a inizio libro: "E un pensiero va a chi si riconoscerà in questa storia".




E. L.

Photo Credits: EDT-Giralangolo




Lunghicapelli si aggiunge agli altri imperdibili racconti "Sottosopra", la collana di libri per bambine e bambini (EDT-Giralangolo):

         
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