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07/01/17

"Ghirighì", G. Ponce Blasco, I. Dal Canton, Passabao 2016

ghirighì
TRAMAUn uccellino in volo sente un bizzarro rumore provenire dai rami di un melo. Sembrano proprio delle risate.
Incuriosito fa una sosta su quell'alberello posto in cima al monte. Il melo è carico di succulenti frutti ai quali l'uccellino non può davvero resistere.
Ma quando ha quasi beccato una rossissima mela, ecco nuovamente riecheggiare il suono sghignazzante. Così l'uccellino si accorge che è proprio il frutto tanto ambito a ridersela a crepapelle.
Come mai? Perché tanta allegria? 
Il motivo è subito scoperto: dentro la melina sorridente c'è un vermicello scavatore che, nel costruire la sua casa, fa un gran solletico alla mela che lo ospita.


 

Vi ricordate del muso verde di una rana che appariva sulla copertina di un libro? Parliamo proprio di Vita da rana, prima pubblicazione della giovane casa editrice Passabao, un libro dal formato quadrato, dedicato ai lettori più piccoli, che abbiamo particolarmente apprezzato per la costruzione narrativa semplice, musicale, fanciullesca, accompagnata da immagini pulite ed essenziali.



Già dall'uscita di Vita da rana si preannunciava il secondo racconto di Georgina Ponce Blasco, educatrice-scrittrice spagnola, e Ilaria Dal Canton, illustratrice. Il successivo titolo avrebbe proseguito il precedente progetto narrativo mantenendo gli stessi elementi: la scelta di un colore dominante, la semplicità del testo, la grafica essenziale messa in risalto dallo sfondo bianco e la proposta di una parola onomatopeica che suggerisce un gesto giocoso durante la lettura condivisa.
La parola-gioco questa volta compare subito, nel titolo del libro. Non è possibile pronunciare Ghirighì davanti a un pubblico di piccoli lettori senza sorridere o senza cercare la loro complicità. Una parola dal suono divertente che anticipa ai bambini l'atmosfera della lettura che stanno per ascoltare.

Il racconto debutta con alcuni accostamenti spaziali. Si va dal più piccolo al più grande (la casetta vicino alla montagna) e dal più grande al più piccolo o dal contenitore al contenuto (il monte - la cima - l'albero - i rami - le mele). La casetta con il camino, la montagna appuntita, l'albero e i suoi rami, le mele rosse... pochi oggetti che non affollano la lettura ma che rappresentano, per un bambino piccolo, qualcosa di familiare e rassicurante.


"Ghirighì", G. Ponce Blasco, I. Dal Canton, Passabao 2016

"Ghirighì", G. Ponce Blasco, I. Dal Canton, Passabao 2016


Il percorso introduttivo s'interrompe con l'arrivo dell'uccellino, anch'esso stilizzato come il resto dell'ambientazione, attirato dal rumore di un suono inatteso. Una serie di AH! AH! AH!, in bilico tra la dimensione grafica e quella testuale, irrompe nella lettura variando il tono e il volume della voce.
L'effetto sorpresa dato dall'improvviso suono della risata sollecita la curiosità del piccolo lettore. Ora vuole proprio scoprire di chi si tratta. Chi sarà mai a ridere così forte?


"Ghirighì", G. Ponce Blasco, I. Dal Canton, Passabao 2016

"Ghirighì", G. Ponce Blasco, I. Dal Canton, Passabao 2016


Una mela! Un comune frutto che improvvisamente si anima e si trasforma in un volto sorridente.
Prima di scoprire il motivo di quella stravagante risata, il racconto ripercorre - questa volta a ritroso - gli accostamenti iniziali: dal più piccolo al più grande (mela - mele - rami - albero - punta - monte) e dal più grande al più piccolo (monte - casa - mela - vermicello). Un tipo di sviluppo narrativo che agevola il bambino a memorizzare espressioni e significati, presente in molti racconti e filastrocche tradizionali. Pensate ad esempio ai testi di alcune canzoni per l'infanzia come "Alla fiera dell'est", "Pianta la fava la bella villana" e "Alla fiera di Mastro André" nei quali ad ogni strofa si aggiunge un nuovo elemento.

L'aneddoto del vermicello che scava la sua casa porta con sé un messaggio naturalistico e simbolico.
Mela e vermicello diventano convivenza e condivisione. Un sodalizio che parla di comunanza, accettazione e accoglienza del diverso da noi.


"Ghirighì", G. Ponce Blasco, I. Dal Canton, Passabao 2016



La lettura ad alta voce scorre fino al sorprendente finale. A questo punto le dita dell'adulto si spostano dal libro per andare a fare al solletico ai pancini dei piccoli ascoltatori... ormai completamente estasiati!




E. L., M. C.


Photo Credits: Passabao




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