“La balena della tempesta in inverno”, B. Davies, EDT-Giralangolo 2017

L’attesissimo seguito de “La balena della tempesta”

TRAMA: L’estate prima il piccolo Nico aveva salvato, insieme al padre, un cucciolo di balena dalla spiaggia. Desiderava talmente tanto rivivere quell’incontro che, ogni oggetto avvistato in lontananza, diventava la speranza di rivedere l’amica portata dalla tempesta.
Quando l’inverno raggiunse l’isola, il padre di Nico partì per il mare nell’ultima pesca della stagione. Era ormai sera quando Nico, non vedendolo rientrare, si preoccupò. Quindi si vestì e andò alla sua ricerca.
Il mare era diventato una lastra di ghiaccio. La neve, sempre più fitta, nascondeva i colori del paesaggio. Nico proseguì a tentoni poi, finalmente, ritrovò la barca del padre. Dentro non c’era nessuno, era vuota. Spaventato si ranicchiò sotto una coperta.
A un certo punto sentì un colpo provenire dal fondo della barca. Era stata la piccola balena, era tornata!
Con la famiglia al seguito, il cetaceo portò Nico al faro, dove c’era il padre sano e salvo.
In primavera, il pescatore e suo figlio parlarono a lungo della loro avventura invernale e di come la “La balena della tempesta” fosse tornata per aiutarli. Sul peschereccio dipinsero insieme un’immagine dedicata all’amica del mare.

 

 

L’attesissimo seguito de La balena della tempesta, scritto e illustrato da Benji Davies, completa a giro l’amicizia tra Nico e il cucciolo di balena. Nel nuovo episodio l’autore concede alla silenziosa amica del mare la possibilità di ricambiare il favore al suo piccolo salvatore.

Dunque, a quanto pare, nemmeno la balena si dimenticherà del malinconico Nico…
La trama ruota sul legame fra padre e figlio che, a causa delle lontananze fisiche e delle distanze affettive sempre più marcate, si era via via raffreddato. L’apparizione tragica della balena – che, spiaggiata, rischia la vita – diventa un evento incantato nella routine di Nico. Il tentativo di salvarla compiuto dal figlio, fa breccia nel cuore del papà, il quale comprende quanto lo stava trascurando.

la balena della tempesta in inverno

 

L’arrivo del piccolo cetaceo – che Nico cura in gran segreto – aveva fatto luce, nel primo episodio, sui sentimenti di solitudine del bambino.
Come colpito da un bagliore, il padre sente lo stato d’animo del figlio, lo accoglie e si riavvicina a lui. Poi, uniti più che mai, riportano l’animale nel suo habitat naturale, nella profondità del mare.

Così termina il primo racconto: Nico e il suo papà ritrovano il piacere di stare insieme. La tempesta aveva dunque restituito la serenità alla famiglia monoparentale e pluri-gattale.

L’incanto dell’incontro tra bambino e balenottera rimane in sospeso…
Davies regala così al lettore un nuovo round di questa insolita amicizia. Nel secondo libro la balena fa ritorno nella vita di Nico e del suo papà per ricambiare il gesto generoso che le aveva salvato la vita e permesso di ritornare dai genitori.
Ora non è più il legame affettivo tra i due ad essere minacciato, ma la loro incolumità. In diverso modo, anche questa volta la balena riavvicina Nico a suo padre. Se prima ha un ruolo di “tramite” simbolico, ora l’animale compie un gesto concreto. La piccola balena riporta fisicamente l’amico tra le braccia del suo papà.

 

la balena della tempesta in inverno

 

L’ambientazione marittima e i paesaggi mozzafiato suggeriscono le atmosfere del racconto. Queste, per quanto siano lontane dalla realtà di noi lettori (almeno della maggior parte), sono vicine al cuore dei genitori che, talvolta troppo occupati, faticano ad “esserci” anche nel tempo che dedicano ai loro bimbi.
Le tavole, ricche di dettagli e di particolari – da gustarsi con calma davanti a una tazza di tè caldo – caratterizzano, come sempre, la bravura di questo giovane autore.

Un libro imperdibile, una calda lettura per l’inverno ormai alle porte.

 

la balena della tempesta in inverno

 

Photo Credits: EDT-Giralangolo

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