“Il giardino curioso”, P. Brown, EDT Giralangolo, 2018

Ma la cosa più sorprendente fu che spuntarono nuovi giardinieri

TRAMA: Liam vive in una grigia e fumosa città.  E’ un bambino molto curioso ed è l’unico fra gli abitanti che ama stare fuori casa, all’aria aperta. Girovaga abitualmente tra le strade grigie, conservando il suo aspetto sereno e spensierato.
In un giorno piovoso, il bambino scopre l’esistenza di una ferrovia sopraelevata in disuso ormai da anni. Sale la scalinata per raggiunge i binari. Con grande sorpresa, in alto tra i rottami, trova alcune piccole macchie di colore. Scopre così l’esistenza di una vegetazione che sembrava ormai estinta.
Accortosi della precaria condizione di quel verde, s’improvvisa giardiniere. Giorno dopo giorno apprende come prendersi cura delle piante. Si reca quotidianamente in quel luogo abbandonato per occuparsi del nascente giardino.
I fiori ed il verde diventano sempre più rigogliosi. Si estendono talmente in fretta da ricoprire in poco tempo il tratto occupato dai vecchi binari.
Poi arriva l’inverno e la neve nasconde sotto di sé il giardino. Liam è costretto a fermarsi. Il bambino sfrutta la stagione fredda per documentarsi sul giardinaggio e per procurarsi gli attrezzi del mestiere. La primavera lo ritrova pronto per rimettersi al lavoro.
A poco a poco le piante, curiose quanto Liam, iniziano a spuntare ovunque. Accorrono presto nuovi giardinieri fra i concittadini di Liam. La gente finalmente esce dalle abitazioni.

 

Questo commovente albo racchiude l’ultima favola di Peter Brown. E’ un racconto dai toni pacati che parla di ecologia e rinnovamento urbano.

Le tavole hanno colori pieni, ordinati e hanno una straordinaria capacità di suggerire quei sentimenti legati alle atmosfere di un ambiente privo di natura. Poi, quegli altri più rilassati, che derivano dal ritrovarsi immersi nel verde.

Seguendo le gesta del protagonista i lettori scoprono, verso la fine del racconto, uno scenario completamente in contrasto con l’ambientazione iniziale. Da uno luogo cupo e opprimente, tirano un sospiro di sollievo nel ritrovare lo stesso posto ora diventato arioso e soffice.

giardino curioso

Nel racconto, a salvare le sorti di una plumbea e triste cittadina è un ragazzino dall’aspetto sereno e scanzonato. Liam compie la sua rivoluzione mantenendo una tenera e disarmante inconsapevolezza.

Liam ha i capelli rossi e l’aspetto simile a quello di un burattino. E’ buffo e genuino. E’ il solo fra gli abitanti a non essere condizionato dal triste aspetto della città in cui vive.

il giardino curioso
L’innata curiosità del ragazzo lo spinge a gironzolare tra il grigio e lo smog. Fortunatamente, proprio esplorando la sua città scopre che il verde non è scomparso del tutto. Ma le piante ritrovate hanno ora bisogno del suo aiuto per tornare ad essere le protagoniste di un ambiente urbanizzato ormai all’estremo.

Il giardino curioso ha una trama di facile aspettativa. Le immagini, quasi sempre panoramiche, si alternano a veloci vignette che corrono dietro la repentina evoluzione della storia.

In due punti del libro la narrazione si frizza per lasciare spazio – in modalità silent – all’irrequieta crescita ecologica e alle espressioni colme di stupore del protagonista.

 

giardino curioso

 

Photo Credits: EDT-Giralangolo

 

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