“SuperCarlo”, D. Movarelli, L. Virardi, La Spiga 2018.

Grazie ai suoi occhiali, vede cose che io non vedo

TRAMA: Una storia di amicizia fra due bambini. L’uno racconta dell’altro, del suo amico Carlo. Un legame come tanti anche se Carlo è talmente straordinario da guadagnarsi l’appellativo di “Super” davanti al nome. Per il suo amico è un supereroe senza maschera.
Carlo però indossa abiti normali e porta un paio di occhiali scuri. Questi devono avere poteri straordinari dal momento che, con lo sguardo nascosto dalle lenti, il ragazzino descrive le infinite cose fantastiche che vede.
Inoltre SuperCarlo è dotato di un udito fuori dal comune: sente addirittura il rumore delle foglie che dall’albero raggiungono il suolo! Poi è capace di accorgersi tempestivamente di ogni pericolo e di riconoscere le persone soltanto dai loro tratti distintivi o dal timbro della voce. Se per caso si perde, riesce a individuare particolari indizi per ritrovare la strada di casa.
A casa, nella sua cameretta, Carlo legge le storie scritte nei suoi libri speciali al caro amico… Li legge usando le mani.
Con lui non ci si annoia mai, è davvero un supereroe! Ma talvolta anche Carlo ha bisogno di avere dei supereroi al suo fianco.

superarlo

 

Un racconto degno di nota SuperCarlo. Un argomento arduo da trattare in un albo per bambini, eppure, la disinvoltura con cui si sviluppa questa breve storia, riesce a far sorridere il piccolo lettore, che ascolta la dettagliata descrizione del personaggio, e a stupirlo e commuoverlo verso la fine del libro.

Il racconto ha in sé una narrazione briosa, allegra e apparentemente scanzonata. Davvero difficile immaginare il messaggio sotteso: la disabilità di un bambino trasposta nei termini di specialità, di ricchezza, così come è descritta dal suo migliore amico, la voce narrante della vicenda.

 

supercarlo

Ho letto il libro ai miei figli, una sera prima di andare a dormire. Anticipo che la parola “Super” davanti a un nome possiede di per sé una particolare attrattiva. L’interesse all’ascolto era già attivato ed è stato facile per loro accogliere con entusiasmo la descrizione di questo bambino che appare così… magico!

Il sorriso di Carlo è buffo e coinvolgente. I capelli rossi e le lentiggini gli donano un’aria spensierata. E che ridere i mostri al parco, i nasi bitorzoluti, perdere la strada di casa…

Verso la fine, a trama svelata, ho chiesto loro: “Avete capito perché Carlo è così speciale?”.

Ascoltano in silenzio ma intuisco nei loro pensieri una risposta semplice, tipo: “Perché ha i superpoteri”.

Incalzo: “È un bambino non vedente e riesce a fare tutte le cose raccontate senza l’uso della vista”.

Le loro espressioni rimangono per un attimo sospese nel vuoto, non se l’aspettavano proprio! Da qui abbiamo potuto parlare di disabilità, intesa nei toni offerti dal racconto. Abbiamo curiosato sul come fa un bambino che non può usare la vista, a giocare, imparare, leggere e vivere pienamente la sua vita.

 

superarlo

Daniele Movarelli è un autore capace di tradurre temi sociali nel linguaggio dei bambini. Nei suoi racconti si intessono significati profondi sui valori umani e sul senso della vita. Sono semi iniziatici che i piccoli lettori raccolgono a poco a poco, attraverso la piacevolezza della lettura e la comprensione dei messaggi a vari livelli. Libri che coinvolgono, incuriosiscono e lasciano un ricordo in loro che un giorno potrà diventare uno spunto per riflettere.

SuperCarlo è illustrato da Liuna Virardi, artista brillante quanto i colori delle sue tavole. Costruisce ambienti e personaggi attraverso l’uso di poche forme e colori con un risultato sorprendentemente armonico e azzeccato.


supercarlo

SuperCarlo supera i pregiudizi, parla di inclusione attraverso una storia di amicizia. L’amico di Carlo si immerge completamente nel suo mondo, dove alcuni sensi primeggiano per forza di cose su altri. Carlo e il suo amico si accolgono pienamente diventando ognuno il supereroe dell’altro.

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Photo credits: Liuna Virardi, La Spiga edizioni