“Nel mio piccolo MONDO”, H. Gaudy, A. Beauchard, C. Collette, La Margherita ed., 2018

Un viaggio senza freni nella testa di un bambino

TRAMA: Un bambino ci apre le porte del suo piccolo MONDO immaginario.
Il panorama artico è il luogo di partenza. Ci sono orsi polari, pesci, balene, igloo e pescatori dei mari ghiacciati.
Eccoci in una stanza, una cameretta molto speciale. Qui, se osserviamo bene, possiamo scoprire qualcosa in più del creatore di questo piccolo MONDO, ci sono delle foto appese alla parete. Ritroviamo anche il polo Nord e i suoi personaggi tra i decori del copriletto.
Anche il bagno sembra più divertente della realtà. Il bambino nuota nella vasca afferrando la coda di un coccodrillo.
Siamo sicuri che sia un piccolo MONDO questo qui? A guardare bene è così pieno di luoghi e di situazioni da sembrare infinito. Molteplici elementi fiabeschi e quotidiani si miscelano continuamente tra di loro. Poi ci sono minuscoli dettagli, tane, buche, nascondigli, capanne, giochi e molto altro. C’è davvero da perdersi in questo “piccolo” mondo!

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La fantasia dei bambini si muove veloce. Ero rimasta particolarmente sbalordita quando, tempo fa, ho sentito mio figlio grande (allora cinquenne) spiegare al fratellino cosa fossero i sogni. Ha detto in maniera franca e concisa: “I sogni sono la fantasia disegnata negli occhi”.

L’attitudine dei bambini a fantasticare senza limiti, con le stesse possibilità che danno i sogni, diventa il soggetto del racconto Hélène Gaudy. L’autrice francese propone tra le pagine di un libro illustrato, le infinite strade possibili dell’immaginazione di un bambino/a. Il suo piccolo MONDO sembra infatti un enorme parco giochi.

Ad accompagnare la voce narrante ci sono le minuziose e brulicanti illustrazioni di Anne Beauchard, al suo primo libro per bambini come illustratrice (coloritura di Charline Collette).

Le tavole illustrate si aprono sulla doppia pagina, spesso sono collegate tra loro come a rendere l’idea di una passeggiata da un luogo all’altro.

Il bambino narratore invita il bambino lettore a interagire con lui, a soffermarsi sui dettagli, a rivivere e ritrovare nella propria fantasia, altrettanti piccoli mondi. E’ semplice, basta chiudere gli occhi ed è tutto lì! Un mondo da portare ovunque si va, sempre con sé, senza la necessità di metterlo in valigia.

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Effettivamente con la fantasia in movimento è davvero difficile annoiarsi, tutto nasce un po’ da sé. Li ascoltiamo i bambini che fantasticano, si muovono ad occhi chiusi, parlottano e gesticolano.

Nelle ultime due pagine del libro sono riproposti alcuni personaggi apparsi durante il racconto, la mappa del piccolo MONDO – che qui scopriamo essere fatto a forma di tartaruga – e le sagome di alcuni soggetti da fotocopiare, colorare e ritagliare, per continuare a giocare con la fantasia.

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Photo credits: La Magherita Edizioni

 

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