Cappuccetto Rosso, S. Natalini, EDT-Giralangolo 2019

C’era una volta una dolce bimbetta; solo a vederla le volevan tutti bene, e specialmente la nonna che non sapeva più che cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e poiché‚ le donava tanto, ed ella non voleva portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. Un giorno sua madre le disse: “Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; è debole e malata e si ristorerà. Sii gentile, salutala per me, e va’ da brava senza uscire di strada, se no cadi, rompi la bottiglia e la nonna resta a mani vuote. (Fratelli Grimm)

cappuccetto rosso

Così inizia la fiaba di Cappuccetto Rosso nella versione dei fratelli Grimm. La bambina che porta il cestino alla nonna è la protagonista di uno dei racconti tra i più noti, scritti, rivisitati, analizzati e parodiati di sempre. Quella di Cappuccetto è una fiaba ereditata e accolta dai bambini di qualsiasi epoca. E’ “Il viaggio dell’eroe” nel suo iter più semplice, dove non mancano immagini archetipe – lupo in primis – che sottendono una profonda introspezione. L’incontro con il lupo è infatti considerato il crocevia tra l’età dell’innocenza è il diventare adulti, il passaggio essenziale, talvolta doloroso, nel percorso di vita.

Il rosso e il nero sullo sfondo bianco sono gli unici colori dell’originale progetto di Sandro Natalini, tra le novità presentate dalla casa editrice EDT-Giralangolo alla Bologna Children’s Book Fair 2019 ed ora tra i finalisti del Premio Andersen come Miglior Libro Fatto ad Arte.

L’autore ripercorre il famoso classico utilizzando il linguaggio intuitivo dei pittogrammi. Il racconto, ispirato alle versioni più diffuse, è illustrato attraverso simboli simili alla grafica della segnaletica. Questi si susseguono lungo tutta la costruzione narrativa e invogliano il piccolo lettore a raccontare e raccontarsi la fiaba in maniera spontanea e autonoma.

cappuccetto rosso natalini

La lettura procede lungo una stradina nera. Incontriamo le ambientazioni, i personaggi e le dinamiche della storia. Leggere diventa un percorso accessibile, in grado di appoggiare la fantasia e le associazioni di pensiero del bambino/a. Un libro fruibile per sostenere l’avvicinamento alla lettura dei bambini che non sanno ancora leggere o che presentano deficit nello sviluppo cognitivo e del linguaggio.

Il libro è un leporello, le pagine si piegano a fisarmonica e si stendono per oltre due metri e mezzo. Il “C’era una volta…” dell’inizio, alcune onomatopee e il finale “…e vissero tutti felici e contenti!” sono le uniche forme alfabetiche presenti.

Lo abbiamo letto in anteprima. Abbiamo letteralmente giocato intorno alla stradina che attraversa il bosco, seguendo la piccola Cappuccetto Rosso che strizza l’occhio in copertina.

cappuccetto rosso natalini

Photo Credits: EDT-GiralangoloSandro Natalini

 

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