“Ada al contrario”, G. Risari, ill. F. Buonanno, Settenove 2019

“Ada è fatta al contrario, ma è felice così…”

TRAMA: Ada è appena nata ed è già tutta al contrario. Nella culla della nursery dorme sotto sopra, il suono del suo pianto ha le vocali invertite. 
Ada cresce, il suo mondo alla rovescia diventa sempre più evidente. Impara in fretta a muoversi e a parlare, eppure il suo comportamento non rispecchia le aspettative dei grandi. Inverte parole e significati, i suoi genitori provano a correggerla con scarsi risultati.
Ada però sta bene, è sana come un pesce. Disegna dappertutto e mai dentro al foglio, sa allacciarsi le scarpe con il fiocco sulla punta del piede, sa camminare all’indietro col medesimo passo lesto di chi cammina in avanti. Ada è una bambina vivace che impara in fretta, seppure lo fa a modo suo.
A scuola trova complicato capire le consegne e stare al proprio posto: la pazienza del maestro è messa spesso a dura prova dal suo comportamento. Ada ha però imparato a leggere, scrivere e far di conto
adottando strategie personali, un po’ macchinose ma funzionali per il suo modo di essere.
Quando la mamma e il papà portano Ada dallo psicologo la diagnosi è chiara: “Ada è fatta al contrario, ma è felice così…”

La bambina inizia a frequentare un corso di ginnastica espressiva. L’insegnante si fa spazio nel mondo di Ada e comprende come, dal suo punto di vista, i suoi gesti siano “diritti”. Inizia quindi ad aiutarla a compiere quei movimenti che lei crede siano invece “al contrario”.
I genitori di Ada si commuovono davanti ai veloci progressi. La bambina considera come sia semplice renderli felici: basta camminare in avanti, cioè… al contrario!

Ada al contrario

 

Tra le recenti pubblicazioni per l’infanzia si fa strada la storia di Ada, un racconto dedicato al tema della diversità e al diritto di poter essere accolti e sostenuti nella propria complessità. La protagonista è una vivace bambina che presenta alcune caratteristiche legate ai disturbi dello spettro autistico, in particolare la sindrome di Asperger.

Guia Risari ripercorre alcuni momenti che accomunano esperienze simili a quelle che coinvolgono Ada e la sua famiglia. L’autrice si pone come farebbe un buon osservatore, descrive azioni e situazioni concrete lasciando da parte definizioni ed etichette. Il tema dell’autismo non è infatti mai citato e questo permette ai bambini ascoltatori di focalizzare l’attenzione sulla persona, di conoscere e immedesimarsi in una protagonista fuori dagli schemi.

 

Ada al contrario

 

Le delicate illustrazioni di Francesca Buonanno arricchiscono di espressività il tema trattato, proseguendo nello stile leggero della scrittura. L’aria spensierata di Ada diventa rassicurante e divertente.

Nonostante l’aspetto leggiadro, Ada al contrario diventa un racconto profondo e sincero quando, pagina dopo pagina, ripercorre i momenti critici che accomunano coloro che vivono una situazione vicina a quella descritta. Il tema della scolarizzazione, ad esempio, dove troviamo un maestro spazientito e in difficoltà nel fare adattare la sua allieva alle richieste curriculari e di condotta. Poi l’analisi dello psicologo incapace di cambiare la situazione. Infine la maestra di danza che riesce finalmente ad accogliere Ada nella sua diversità e cerca con lei gli strumenti per aiutarla a vivere in equilibrio con gli altri, pur mantenendo la propria unicità.

Ada al contrario

 

Ada al contrario

 

Il libro è pubblicato da Settenove, una casa editrice che si occupa di narrativa e albi illustrati rivolti alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere. Qui sotto i link ad alcuni titoli del catalogo.

 

Photo Credits: Settenove Edizioni

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