“Il piccolo libro della gentilezza”, Francesca Pirrone, Clavis 2020

È facile essere gentili

TRAMA: Una passeggiata in compagnia di un tenero maialino con il maglione giallo. Si va alla scoperta delle regole da seguire per essere gentili. È così semplice! L’animo gentile può essere esercitato in diverse situazioni. Basta rispondere “grazie” quando qualcuno ci aiuta, è sufficiente rivolgere un sorriso a un amico triste, bisogna saper aspettare il giusto momento ed è bene accorgersi dell’altro, prendersene cura e proteggerlo. Inoltre occorre aiutare chi ne ha bisogno, sapersi mettere nei panni altrui, condividere ciò che si ha, e – sempre più urgente – rispettare il pianeta. Ad essere gentili ci si guadagna sempre: la gentilezza è contagiosa.

Il piccolo libro della gentilezza

Un piccolo illustrato, particolarmente adatto alle prime letture, che racchiude un grande valore, quello della gentilezza.

Cos’è la gentilezza?

Francesca Pirrone racconta le sfumature del gesto gentile attraverso le azioni del suo personaggio.
Lo fa in modo semplice ma dettagliato, utilizzando una narrazione che coglie in pieno l’interesse dei piccoli ascoltatori.
Il racconto si sviluppa attraverso alcune (poche) regole che definiscono la gentilezza, il saper vivere con gli altri e il rispetto per la natura.

Il piccolo libro della gentilezza

In ogni scena i personaggi raccontano la gentilezza e lo fanno non solo attuando le loro gesta, ma anche attraverso buffe espressioni. Queste suggeriscono tacitamente le emozioni in cambiamento, ovvero quelle provate prima e dopo il gesto gentile.

Il piccolo libro del gesto gentile

Una disposizione dell’anima, la gentilezza, che l’autrice riesce a cogliere nell’attenzione all’ascolto (e al sentire), nella comprensione (atteggiamento empatico), nel rispetto e nella fiducia verso il prossimo.
L’”altro” si estende, nelle ultime scene, per comprende il pianeta che ci ospita (verso il quale non siamo stati molto gentili).
La gentilezza, sia chiaro, non va confusa con la cortesia, non è formalità e non è nemmeno buonismo. È quel sentimento autentico e sincero, che ci avvicina agli altri e ci fa star bene con noi stessi.

Photo Credits: Clavis

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