“L’onda”, Suzy Lee, Corraini, 2019

TRAMA: Una bambina è sulla riva, forse è la prima volta che vede il mare. Dietro di lei c’è un pubblico formato da alcuni gabbiani.
L’onda indietreggia, poi avanza verso la battigia. Un movimento inaspettato, la bambina fugge via. Poi si arrabbia per lo scherzo del mare. Si volta a sgridare l’amico dispettoso.
L’onda indietreggia nuovamente. La bambina si siede, osserva questo movimento costante.
Si avvicina all’acqua, prende confidenza e salta dentro l’onda. Ride e si diverte fra gli schizzi mentre i gabbiani volano sopra di lei.

L’onda

Ora è l’onda a sollevarsi come a rimproverarla del tanto baccano. Si ferma un attimo, poi avanza. La bambina corre veloce verso la spiaggia. Quando si sente al sicuro fa una pernacchia all’irriverente cavallone.
L’onda riesce comunque ad arrivare a riva e la investe completamente.
Poi indietreggia lasciandosi dietro tanti piccoli tesori: conchiglie e stelle marine. La bambina si gira per mostrarle a qualcuno. C’è la sua mamma.

L’onda

Se si dice silent book probabilmente il racconto di Suzy Lee è tra i primi titoli che vengono in mente.

Questo è un albo con effetto wow

Un’idea magnifica quella dell’autrice coreana, con tanto di dedica al figlio a inizio libro.
Un solo colore sullo sfondo bianco capace di esprimere tutte le sensazioni che ci legano al mare, il movimento delle onde, il bagnato e la salsedine.
Accanto all’azzurro sfumato c’è il tratto a carboncino che rappresenta la bambina, i gabbiani, la mamma e la spiaggia.

L’onda

Ho pensato a lungo al come “leggere” un silent book ai bambini, un genere narrativo che, se ben funziona, diviene fruibile dai piccoli anche senza la procura dell’adulto. Il silent book, accomunato al “libro brulicante” dei tedeschi (Wimmelbücher), dà spazio all’attesa, allo sguardo silenzioso e alla ricerca dei significati.

L’onda

L’autore progetta una strada che può diramarsi in infinite direzioni.
La immagini, più che raccontare una storia, descrivono una situazione, lasciando spazio alle emozioni e riflessioni del lettore.
Leggere un silent book insieme a uno o più bambini significa trovare un equilibrio tra il silenzio condiviso e la ricerca delle parole per descrivere ciò che si vede.

L’onda

L’Onda, Ombra e Mirror fanno parte della Trilogia del limite, il saggio in cui l’autrice rivela i segreti intorno alla realizzazione dei suoi libri illustrati. (Approfondimenti sul sito dell’editore)

Photo Credit: Corraini Edizioni

Lascia un commento!