“L’isola”, Mark Janssen, Lemniscaat, 2019

Silent book che lasciano senza parole

TRAMA: Una nave affonda nel mare in tempesta. Tre naufraghi – papà, figlia e il loro cane – nuotano verso una piccola isola per mettersi in salvo.
Eppure quel rifugio non è realmente come appare. È il carapace di una gentile tartaruga.
Questa, inizialmente un po’ infastidita dall’invasione, adotta e protegge i tre sopravvissuti dai pericoli del mare.

L’isola

Sopra e sotto l’acqua scorrono due vite parallele. I naufraghi trascorrono molti giorni protetti e coccolati dall’isola/testuggine. Costruiscono una capanna con i resti della nave e, in attesa dei soccorsi, sperimentano le meraviglie del mare aperto.
Sotto l’acqua invece, la tartaruga conduce la sua esistenza avendo premura di lasciare a galla la parte di guscio abitata.
Quando una grande nave si avvicina all’isola per salvare i naufraghi, la bambina si tuffa per salutare la sua dolce amica. Si scopre quindi come questa non fosse passata inosservata.

Isola

Un sorprendente silent book. Sembra quasi di sentire l’odore del mare.
Mark Jenssen ci conduce in luoghi incantevoli attraverso tavole dal colore “esplosivo” – effetto visivo che caratterizza il suo stile.
Un nuovo libro senza parole che non lascia altro da aggiungere. La vicenda è limpida, formidabile e incredibilmente credibile.

Isola

Ho trovato questo albo illustrato decisamente emozionante. L’alternanza di colori freddi e caldi descrivono le vicende come fossero parole. Alla tartaruga è data una forte espressività; dai naufraghi invece si percepisce lo scampato pericolo e il senso di libertà dato dal vento fra i capelli.
Il pericolo si tinge di rosso, la beatitudine di blu.

Isola

Un racconto ricco di dettagli esotici per sentire un po’ meno la nostalgia del mare.

Photo Credits: Il Castello Group

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