E se al posto dello smartphone fai un “Disegno con le dita”? (Usborne, 2016)

Testo di Fiona Watt – Progetto grafico e illustrazioni di Erica Harrison – Traduzione di Marcella Del Bosco

Da qualche anno questi libri-quaderno ci tengono compagnia. Ogni tanto i bambini li aprono, pucciano il dito nella tavolozza laterale e “spennellano” qua e lá.
Seguono le indicazioni degli autori oppure fanno di testa loro (in realtà fan così la maggior parte delle volte).

Disegno con le dita usborne

Dar sfogo alla fantasia

Questa collezione è diventata uno strumento davvero pratico per accogliere gli attacchi d’arte dei bambini ma – SOPRATTUTTO – sono a prova di stress materno: molto utili per impegnare la prole nella pittura, quando non si ha la minima voglia di ripulire l’esplosione artistica.

Disegno con le dita usborne

Sono molte le pagine da riempire con le colorate “ditellate”, ben 62. I vari disegni sono raccolti in un albo con la spirale. Ogni libro dura parecchio, così come i colori nei tamponi, protetti da un coperchio trasparente (da non perdere MAI E POI MAI).

Erica Harrison rivela come un polpastrello, piccolo o grande che sia, possa assumere un’infinità di sagome e inventare numerosi disegni. Fiona Watt guida il piccolo artista alla scoperta della forma, suggerisce percorsi e modalità per animare le figure.

Disegno con le dita usborne
Una collezione di libri da portare con sé – a spasso, al ristorante o a far commissioni – e usare al posto di smartphone e tablet.
È sufficiente aggiungere uno zaino, una confezione di salviette umidificate e un pennarello a punta fine. I sette colori del pannello sono lavabili e atossici.

Disegno con le dita usborne

Photo Credits: Usborne

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