“L’incredibile viaggio di Topo Postino”, Marianne Dubuc, Orecchio acerbo, 2019

TRAMA: Topo Postino ha riempito il carretto di pacchi, di lettere e ha indossato la tuta da astronauta. Affronterà un viaggio spaziale per effettuare alcune spedizioni alquanto speciali.
Prima tappa. Atterra sul pianeta XYZ, la consegna è un pacco regalo destinato a un piccolo alieno che si trova nel pieno dei festeggiamenti del suo sesto compleanno.
La seconda meta è piuttosto zuccherosa. Il Signor Biscotto è felice di ricevere il nuovo dentifricio.
Arrivato nella Microcittà, Topo Postino deve fare molta attenzione a non schiacciare nulla mentre recapita la lettera al sindaco.

All’opposto, c’è un paese abitato da giganti, la posta qui destinata è parecchio pesante.
Dopodiché Topo Postino carica il carretto sul gommone per raggiungere le sirene. Poi nuota ancora più in profondità dove una golosa piovra attende la fornitura di banane.
Due pacchi, l’uno spinoso, l’altro puzzolente, sono recapitati agli abitanti del paese dei Mostri.

L’incredibile viaggio di topo postino Marianne Dubuc

Riparte subito per giungere alla fabbrica robotica dell’amico R2ZX345. Un po’ di olio al carretto e, finalmente, l’ultima consegna…

Ehi! Qualcuno deve aver girato il libro

L’incredibile viaggio di topo postino Marianne Dubuc

Ci sono libri per parlare di emozioni, quelli che descrivono l’amicizia, altri che tolgono il pannolino, quelli lì che liberano dal ciuccio, quegli altri che narrano la diversità e quei racconti che ti fan sentire amato.
Poi ci sono quei libri che fanno inesorabilmente… scompisciare dal ridere. Proprio così

ti fan ridere sonoramente

Ancora meglio se in compagnia di un complice, di un fratello o di un compagno di letture.
Fabio, il più piccolo, afferra il libro dell’inarrestabile Topo Postino.
Si rivolge a me per accertarsi dell’incolumità del sorridente Signor Arrrrrrh raffigurato in copertina: – “Mamma ma è vero che questo mostro è una grotta? Non è che se lo sta mangiando, eh!”.

Topo postino Marianne Dubuc

Poi chiede al fratello di leggerglielo. Vanno nella loro cameretta, aprono l’albo, iniziano l’ilare ricerca delle stranezze illustrate da Marianne Dubuc e li sento

ridere a crepapelle

Di quel ridere che diventa contagioso.
La ricerca di stranezze è tutto un “guarda qui!”, “guarda questo!”. Alieni pelosi che portano il cane a spasso, creature lunghe, creature piccole e creature giganti, tane abitate, orsetti di gomma che saltano la corda, marshmallow che si incontrano sul ponte, occhi che spuntano dalle rocce, pesci che inglobano pesci, folletti che dormono dentro ai fiori, un alieno che ricorda Yoda di Guerre stellari, Cappuccetto Rosso tra le sirene, paesi che non si capisce da che verso prendere e le altre cose sorprendenti sparse tra le tavole illustrate.
Allora sgraniamo gli occhi e andiamo a consegnare la posta con Facteur Souris ogni volta che lo desideriamo. Basta aprire le pagine di un libro.

Photo Credits: Orecchio acerbo

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