“PISELLINO, PATATINA: Istruzioni per l’uso”, Michaël Escoffier, Séverine Duchesne, La Margherita, 2019

Congratulazioni! Hai appena ricevuto un pisellino o una patatina…

Una voce narrante (quasi divina) informa il bambino e la bambina della spedizione appena consegnata. 
Il dono è ancora impacchettato, è nuovo di zecca. È unico nel suo genere, si tratta di un prodotto artigianale. 

Pisellino patatina istruzioni uso
Michaël Escoffier è autore di diversi racconti che hanno ottenuto grande apprezzamento da parte dei piccoli lettori. La collaborazione con l’illustratore Matthieu Maudet ha dato vita ad alcuni cartonati, quelli con il “Buongiorno” nel titolo (Buongiorno pompiere, Buongiorno postino, Buongiorno dottore, Buongiorno Babbo Natale), diventati irrinunciabili presenze tra le prime letture (Babalibri). Una scrittura semplice ed esilarante, la sua, capace di coinvolgere i piccoli e, al contempo, di accennare ad alcune tematiche dal significato profondo. 

Pisellino patatina istruzioni uso

PISELLINO, PATATINA: Istruzioni per l’uso è un albo utile per introdurre un primo approccio alla sessualità. È focalizzato soprattutto sul tema dell’intimità, del rispetto di sé e del proprio corpo. Si sviluppa come un dialogante manuale d’uso, accessibile e facile da comprendere.
Le illustrazioni di Séverine Duchesne giocano intorno agli argomenti di questa misteriosa zona del corpo, arricchendo il contenuto di allusioni e divertenti interpretazioni. 
È un libro diretto, che sostiene la curiosità verso il proprio corpo e permette ai bambini di porre domande ai grandi.
È il “corso base” per i più piccoli, nel quale le parti intime sono intese come scoperta anatomica e conoscenza del sé.
Non si risponde alla questione relativa al perché nascono i bambini ma piuttosto a domande sul cos’é, a cosa serve e come prendersene cura. Nel finale è menzionato un primo accenno ai cambiamenti della pubertà. Qui infine, il piccolo lettore viene avvisato dall’autore: “I tuoi genitori avranno premura di consegnarti, quando verrà il momento, le istruzioni d’uso delle funzioni avanzate.”

Per la franchezza con cui tratta un tema tanto intimo, il libro ha ricevuto pareri sfavorevoli da chi è contrario ad affrontare l’argomento con i bambini piccoli.
Trovo che non ci sia niente di più sbagliato nell’insinuare un tabù su una cosa che è parte di noi. I bambini abituati alla naturalezza e al dialogo autentico, mostreranno una normale curiosità verso la lettura di un racconto che intende accompagnarli in questo percorso rivolto a conoscere e a conoscersi meglio. 
Proprio a questo riguardo, l’albo viene citato nel saggio Psychopathologie de l’enfant, di Marie Dessons (psicanalista e psicologa clinica), nel punto in cui spiega l’importanza del dialogo aperto:

Ora, anche se i bambini non si accontentano delle spiegazioni date dagli adulti, non bisogna che questi rinuncino a fornirle. Freud si oppone al fatto di nascondere la sessualità ai bambini. Secondo lui la segretezza esercitata dai genitori a questo proposito, per prudenza e cattiva coscienza, aumenta il bisogno di saperne di più, che può prendere una forma dolorosa oltre a minare la loro fiducia nei genitori. Il desiderio di conoscere è più che mai insito, e può essere considerato anche dai percorsi educativi. Freud punta sul ruolo dell’educazione primaria per informare i bambini sugli argomenti relativi alla sessualità e alla procreazione. Possiamo sottolineare l’obiettivo dei libri per l’infanzia che farebbero da supporto agli insegnamenti pedagogici, come per esempio Zizi, Zézette: mode d’emploi (Duchesne, Escoffier, 2012), o Tous à poil (Franek, Daniau, 2011).

Quindi ben vengano i libri così!
…Che poi, in confidenza, io mi diverto molto ad ascoltare le congetture dei bambini. 

L’intervista (LIBERweb – Salone del Libro di Torino) di Rita Valentino Merletti a Michaël Escoffier e Matthieu Maudet, in occasione della loro vincita alla IV edizione del premio Nati Per Leggere con Buongiorno Postino (Babalibri, 2012).

Photo Credits: La Margherita Edizioni

 
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