Il gioco del Sacchetto delle Sorprese

Un’attività di scoperta attraverso i cinque sensi (ispirata al metodo Montessori)

Per bambini dai due anni di età

La percezione stereognostica, ovvero il riconoscimento di oggetti mediante il tatto, può trasformarsi in un’attività molto divertente per i bambini di due anni e oltre.
Il gioco consiste nel cercare di identificare gli oggetti contenuti all’interno del sacchetto (o dei sacchetti, se ne prepariamo diversi).

Gli oggetti misteriosi si “guardano” con le dita. Le mani sono in stretto legame con la testa. I pensieri dei bambini si formano: si possono intravedere dal loro sguardo, dai visi concentrati e dai sorrisi.
Ciò che è sentito con il tatto – e pensato con la testa – va riferito attraverso le parole. È vietato tirare fuori l’oggetto dal sacchetto per riconoscerlo con la vista.

Come si gioca al sacchetto delle sorprese

In un primo momento è l’adulto che effettua il gioco, mostrandone lo svolgimento al bambino.
Chi gioca fruga nel sacchetto, afferra un oggetto alla volta e cerca di riconoscerlo toccando attentamente la forma.

Nel momento in cui pensa di aver capito di cosa si tratta, pronuncia la frase: “Ho trovato un…”
A questo punto può estrarre l’oggetto dal sacchetto e mostrarlo.

Il gioco stimola la produzione del linguaggio e la concentrazione

Con un po’ di fantasia si possono proporre modalità alternative. Ad esempio è possibile creare un gioco di associazione mettendo nei sacchetti due esemplari dello stesso oggetto e anticipando la ricerca pronunciando la frase: “Adesso prova a trovare due noci”.

La scelta del materiale

Cercate nei cassetti di casa! Gli oggetti devono essere facilmente riconoscibili perché già noti al bambino.
Andrebbe bene una selezione di oggetti sensoriali: ruvidi, lisci, caldi, freddi, forme diverse…

Alcuni esempi:
– tappo di sughero, braccialetto o collana di grosse pelle (perfette quelle in legno), pettine, spazzolina…
– noce, castagna, conchiglia, pigna, piuma, sasso…
– tappo di metallo, cucchiaino, catenella, chiave, piccola caffettiera, piccolo pentolino…
– macchinina giocattolo, ciuccio, animali giocattolo, borsellino, bambolina…
– per i più grandi: piccole forme in legno: cubo, sfera, piramide…

Per maggiori informazioni scrivetemi qui: info@vitazerotre.com

Fonti e approfondimenti

IL METODO MONTESSORI A CASA PROPRIA, Céline Santini, Vendula Kachel, Red, 2016.
100 ATTIVITÀ MONTESSORI, Ève Herrmann, L’Ippocampo Ragazzi, 2016.

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