“Il pentolino di Antonino”, Isabelle Carrier, Kite edizioni, 2018

Raccontare la disabilità ai bambini

È straordinario come una similitudine narrativa possa essere tanto incisiva nel rappresentare la realtà e le molteplici sfumature in cui questa si presenta.
Quando ad Antonino, per ragioni sconosciute, cadde un pentolino sulla testa, non fu più lo stesso di prima. Oltre a questa situazione, già di per sé difficile da accettare, quel pentolino gli rimase fastidiosamente attaccato. Antonino non poté liberarsene in nessun modo.

Il pentolino di Antonino

Il pentolino gli era d’intralcio anche per compiere le azioni più comuni. Rappresentava per lui una barriera motoria, sociale ed emotiva.

Il pentolino non era Antonino ma divenne una parte di lui

Indubbiamente ne condizionò azioni e personalità. 

Il pentolino di Antonino

Sono sufficienti queste prime poche battute per ritrovare nel piccolo Antonino le innumerevoli biografie che rispecchiano la sua vicenda. In questo albo illustrato possiamo percepire la similitudine con le vicende legate all’autismo, alla disabilità, alla diversità o a un evento critico della vita. Ma anche soltanto con il sentirsi differenti dagli altri e, per questo, mal capiti.

Il pentolino di Antonino

La storia di Antonino ricalca le molteplici situazioni in cui sembra che qualcosa piombi sopra la vita per conferirle un handicap, propriamente inteso come un ostacolo al sereno percorso.

Il pentolino qui ci riporta all’origine del termine handicap, dall’inglese hand in cap “mano nel cappello”, un gesto che aggiunge una difficoltà a un’azione. Definizione nata nel gioco d’azzardo seicentesco, passata poi nell’ambiente dell’ippica e arrivata infine a indicare lo svantaggio psicofisico. Una parola usata spesso in modo improprio per descrivere gli “Antonino” anziché il “pentolino”.
Per questo motivo un continuo dibattito ha portato a sostituirla con altre definizioni, più attente a non creare terreno fertile per l’esclusione sociale e il pregiudizio.

Il pentolino di AntoninoFortuna che Antonino, nel momento in cui inizia a sentirsi eccessivamente sopraffatto dalla presenza del pentolino, fa un incontro con un persona alquanto speciale e a lui molto affine.

Un’altra alla quando un giorno cadde un pentolino sulla testa

La mentore di Antonino, oltre ad aver imparato a convivere con il suo “ostacolo”, è riuscita a trasformarlo in risorsa.
Così aiuterà Antonino a cambiare prospettiva per fare tesoro del suo pentolino e questo diventerà, per lui, sempre meno ingombrante.

Il pentolino di Antonino

Isabelle Carrier coglie i diversi aspetti della diversità in questo sottile e significativo racconto, diventato tra i più letti e apprezzati in merito alla tematica delle diverse-abilità.

Il tratto leggero dei disegni e i colori tenui, riportano l’attenzione del lettore al tema narrato, ponendo sempre al centro l’argomento del libro. Un albo di un’infinita dolcezza.

Photo Credits: Kite Edizioni

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