“La realtà diminuita”, Roberto Grassilli, Sabir Editore 2020

Sketch d’autore immersi nella realtà.

Alcuni fogli di carta staccati da un block notes, molti pezzetti di scotch, una matita e qualche scatto. Questi sono i soli strumenti utilizzati da Roberto Grassilli per visualizzare una domestica “realtà diminuita“.

Se vi sembra semplice entrare nella realtà aumentata, soprattutto grazie alle sempre più numerose tecnologie, forse vi siete disabituati a camminare per i sentieri della sua “sorella povera”, ovvero la realtà diminuita, secondo la definizione dell’autore.
Per poter fare un salto dentro questa realtà parallela non si deve “potenziare” nulla, tutt’altro. C’è bisogno di togliere.

“Serve solo un po’ di forza in più e un po’ di rigidezza in meno (…)”

Oldriver McRadiator

Inktober è una sfida tra disegnatori nata in rete nell’ottobre di quattro anni fa e consiste nel proporre un disegno al giorno su un tema comune. Partecipando a questa iniziativa, l’autore ha realizzato alcune delle illustrazioni che l’editore Sabir ha voluto raccogliere in un libro. Proprio dall’osservazione oltre il visibile della realtà, sono emersi alcuni personaggi, in seguito uniti da un comune percorso narrativo.

L’autore delle parole e dei disegni è Roberto Grassilli, fumettista, illustratore, vignettista satirico oltre che fondatore – negli anni Novanta – di Clarence.it e della striscia Net to be. Un artista ad ampio raggio, oggi dedito ai libri illustrati ma che è stato anche cantante e frontman del gruppo bolognese i Lino e i Mistoterital, con il nome d’arte Phil Anka.

Perché la realtà è descritta come DIMINUITA?

Ho dovuto riflettere un po’ per capire il senso che l’autore volesse trasmettere con questa definizione, data già a partire dal titolo dell’albo. A conclusione ho compreso che i sensi, i significati possibili, sono molteplici.

Stratastiera

Questo albo illustrato ha ampiamente oltrepassato il confine del pubblico di piccoli e giovani lettori, arrivando anche a quello degli adulti. È stato realizzato e pubblicato in un anno molto particolare. Il 2020 ha infatti visto molti di noi confinati tra le mura domestiche durante il lockdown. Le cose che abitano le nostre case sono state, per un lungo periodo, le protagoniste maggiormente osservate di intere giornate.

Oltre a questo, la storia s’ispira certamente a quel modo, tipico dell’infanzia, di viaggiare tra fantasia e realtà. Da bambini abbiamo infatti un’attitudine spontanea (e necessaria): quella di far parlare gli oggetti inanimati e di pensarli come se fossero vivi. Crescendo invece ci spostiamo sul pensiero razionale, seppure è probabile che quell’animismo infantile resti latente nel nostro essere. Ce lo ricorda l’autore quando, intervistato da Exibart, spiega:

“Ma la nostra adesione al mondo razionale è sempre relativa: il computer che ci odia, il pallone stregato, il semaforo che ci vede arrivare. C’è una latenza di pensiero magico che possiamo richiamare, perché a volte è liberatorio.”

Allora ci si diverte a immaginare le forme, le luci e le linee in maniera diversa da come appaiono quando sono legate a quegli oggetti comuni e privi di narrazione. Ci si diverte a ridisegnarne i contorni e a prolungarne le linee. Così facendo l’altra realtà prende subito vita. Ed è da qui che nascono, quasi da sole, le storie e gli aneddoti che la riguardano.

Proprio come fanno i bambini che sono grandi esperti nel racchiudere in un foglio di carta ciò che gli resta della realtà osservata, unendola a quella fantasticata. Non a caso si dice che la maggioranza delle persone disegnasse molto meglio durante l’infanzia rispetto a quando è adulta.

Dunque, ciò che Grassilli propone al lettore altro non è che un delizioso salto nell’infanzia, alla ricerca di quella narrazione, di quella spensieratezza e di quella immaginazione apparentemente perduta.

Il Mostro
di Sink-ness

È un viaggio, il suo libro, che si percorre con un pacchetto di fogli e matite al posto dell’auto. Un itinerario che procede verso tutto ciò che ci circonda.

Per concludere vi propongo le interviste in cui l’autore racconta l’albo illustrato:

Il mattino – 11 febbraio 2021, “La realtà diminuita” di Roberto Grassilli cambia prospettiva agli oggetti

Exibar -11 dicembre 2020, “La realtà diminuita”: intervista a Roberto Grassilli

… E la lettura di questi approfondimenti:

L’informazione di Rimini (chiamamicittà.it) – 19 novembre 2020, Rimini, la “Realtà Diminuita” di Roberto Grassilli diventa un libro

Il manifesto – 17 dicembre 2020, «La realtà diminuita», inventario fantastico degli oggetti quotidiani.

Photo Credits: Sabir Editore

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