Giocare con la sabbia al nido d’infanzia

Come proporre attività di gioco con la sabbia seguendo l’età del bambino.

La sabbia è un elemento immancabile nel gioco del bambino. Nel corso degli anni sono state strutturate e proposte attività ludiche che hanno incluso questo elemento, tanto importante perché capace di assorbire completamente l’attenzione dei piccoli nel compiere il gesto del gioco. La sabbia si presta a una pluralità di azioni ed esperienze ma, soprattutto, non annoia mai. Vi propongo qui sotto alcune situazioni di gioco con la sabbia. Sono descritte in maniera sintetica e suddivise per le tre principali età dei bambini frequentanti il nido d’infanzia. Cominciamo!

0-1 anno e +

Immergersi nella sabbia.

La prima esperienza che i bambini fanno con la sabbia è sicuramente esplorativa. Le attività ludiche proposte nei primi mesi di vita del bambino (quando inizia a gattonare e a stare seduto) vengono svolte all’interno di una grossa sabbiera dove può entrarci dentro con tutto il corpo. I piedi nudi, sono proprio questi i primi ad entrare in contatto con la sabbia. Erba e sabbia sono i migliori amici delle esperienze motorie che il bambino compie quando inizia a mettersi in piedi e a imparare a camminare. Può succedere che, in un primo momento, i bambini si mostrino diffidenti e non entrino volentieri nella sabbiera. Il consiglio resta sempre quello di non forzarli ad entrare o a toccare la sabbia, lo faranno in autonomia, ispirati dalla loro innata curiosità o per imitazione degli altri bambini.

1-2 anni e +

Travasare nella sabbia.

Durante la sua attività esplorativa, il bambino gioca con la sabbia toccandola con le mani. Scoprendo la piacevolezza di questo contatto, inizia a svolgere alcune attività di manipolazione. Crea mucchi con la sabbia, la raccoglie, immerge mani e piedi… Se disponibili, porta nella sabbiera gli strumenti del travaso (contenitori, cucchiai, mestolini, imbuti…) e inizia un gioco che lo assorbe completamente. Le azioni che compie sono importanti per l’affinarsi della motricità fine.

2-3 anni e +

Travasare con la sabbia.

La stessa attività del travaso può essere proposta, ora che il bambino è un po’ più grande, all’esterno della sabbiera. Seduto in terra vicino ad un grosso contenitore (ad esempio una cassetta) che ha al suo interno della sabbia e alcuni strumenti del travaso scelti autonomamente dal bambino. Il gioco può essere proposto anche in piedi davanti alle grosse vasche per il travaso.

Sabbia e acqua.

Una miscela fantastica per realizzare forme, sagome e castelli. Lontani dalle spiagge, ci si può attrezzare anche in città, scegliendo uno spazio adatto che permetta al bambino di essere libero di sporcarsi. Si possono usare secchielli, formine e palette (anche gli attrezzi del didò).

Vassoi montessoriani con la sabbia.

In questo caso serve un vassoio rettangolare a bordo alto per ciascun bambino. Il gioco è piacevole e armonioso ed è ispirato alle attività di travaso descritte da Maria Montessori, utili al bambino per affinare il movimento della mano, ridurre la possibilità di errore e svolgere un gioco propedeutico alle attività del quotidiano (versarsi l’acqua da bere, lavarsi le mani, vestirsi…). Tempo fa avevo descritto questa proposta in un articolo dedicato: GIOCO DEI VASSOI CON LA SABBIA.

L’intelligenza del bambino raggiunge un certo livello senza far uso della mano; con l’attività manuale egli raggiunge un livello più alto ed il bimbo che si è servito delle proprie mani ha un carattere più forte. (Maria Montessori, “La mente del bambino“, Garzanti 2010).

Ambientazioni nella sabbia.

In questo gioco si prendono dei contenitori piuttosto spaziosi, con il bordo non più alto di 10 cm. È consigliabile appoggiare le vasche sopra un tavolo che sia ad altezza bambino. Sopra la sabbia si dispongono alcuni giochi come: piccole ruspe e camioncini, animali, piste dei trenini in legno, personaggi, casette. Ma anche materiale naturale come: legnetti, rametti, sassi, conchiglie, pigne, foglie… Il gioco intrapreso dal bambino è ora a metà strada tra il travaso (spostare oggetti ed elementi) e il gioco simbolico (astrarre l’azione concreta attraverso il gioco di imitazione e il fantasticare).

La stanza della sabbia.

Si tratta della proposta ludico educativa della fisioterapista Ute Strub che collaborò con la pedagogista Emmi Pikler. Negli anni ’60 la dottoressa aprì lo Strangut (cose portate dal mare) nel centro di Berlino, uno spazio gioco con due stanze: della sabbia e della paglia. È un luogo dedicato a uno dei due materiali (che devono restare in questo spazio). Un telo a terra accoglie alcuni punti di interesse che favoriscono il gioco dei bambini. I piccoli sono liberi di sedersi o di spostarsi tra le attività con la sabbia messe a loro disposizione.
Per approfondire:

Immagine di copertina: learning4kids.net

Illustrazione: Ester Listì

  

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