“Keentied, o l’arte di volare verso la felicità”, Miriam Koch, La Linea Upupa 2021

Collana di albi illustrati bilingue.

Sono passati circa otto anni dalla recensione del libro di Bice Speciale, personaggio introspettivo dell’autrice e illustratrice tedesca Miriam Koch. Ero rimasta molto colpita dallo stile del libro, dalla delicatezza dei disegni e dall’indole poetica della narrazione, per questo ne scrissi subito un post dedicato.
È stato pubblicato di recente un nuovo racconto della stessa autrice, incluso in un progetto editoriale davvero degno di nota.
La collana Upupa, della casa editrice La Linea di Bologna, è curata da Benedetta Fiorelli e presenta una serie di albi d’autore, scritti nelle due lingue, ovvero nella traduzione italiana e nella versione originale. Upupa, che al momento conta quattro opere selezionate in diversi paesi, si propone di promuovere il plurilinguismo ed educare al multiculturalismo fin da piccoli. Sono letture di qualità che possono offrire il “duplice ascolto” di una medesima storia nei bambini che crescono nel bilinguismo o ai quali si vuole presentare la molteplicità linguistica.

Nel racconto che ho tra le mani ritrovo lo stile unico che ha Miriam Koch nel rappresentare la natura e le tipiche ambientazioni del suo amato Mare del Nord.

Keentied è il modo che viene usato per dire “non c’è tempo” nella Germania del nord ed è anche il modo in cui sono soprannominati i Sanderling, gli uccelli trampolieri che abitano queste coste (Calidris Alba) e che sembrano muoversi con l’andatura tipica di qualcuno che va di fretta.
La loro buffa caratteristica ha ispirato il soggetto del libro. L’autrice ha scelto un piccolo esemplare di questa specie come protagonista del suo recente racconto, dedicato all’arte di volare verso la felicità.
Keentied diventa quindi il nome del protagonista, un Sanderling rimasto indietro rispetto allo stormo già migrato. Ha un filo dorato legato al corpo a cui è agganciato un orologio da taschino. Un particolare, questo, che conduce il lettore a un altro personaggio delle favole perennemente di corsa: il bianconiglio di Alice.
Quando Keentied scopre a malincuore che i suoi compagni sono già partiti, decide d’intraprendere un viaggio in solitaria nel tentativo di raggiungerli. Seguendo il protagonista, le pagine si aprono su panorami marittimi rappresentati attraverso soggetti illustrati che si affiancano alle texture fotografiche (ad esempio nel realismo dell’acqua del mare, delle rocce e di alcuni fogli di giornale) tipiche dell’arte della Koch.

A conclusione del suo viaggio è probabile che il piccolo trampoliere non riesca a ricongiungersi con gli altri uccelli ma troverà forse qualcosa che lo renderà ancora più felice.

Le ultime pagine del libro sono dedicate ad approfondire la conoscenza del Calidris Alba, prima attraverso un originale epilogo dell’avventura del protagonista e, infine, con un taglio di tipo enciclopedico.

Un libro impreziosito, quindi, di attenzioni e dettagli ben inseriti. La casa editrice ha inoltre realizzato l’audiolettura del libro nelle due lingue, nonché alcune proposte di attività ludico-didattiche, curate da Nadia Mohamed Abdelhamid (accessibili gratuitamente dal Web App dedicato al singolo albo).

Photo Credits: Edizioni La Linea

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